Ci mette l’anima, il corpo e la voce Angelina Jolie, che si racconta così in conferenza stampa: «Spero, se posso dirlo, che questo film, se non altro, porti più persone ad avvicinarsi all'opera, ad esplorarla, a lasciarsi coinvolgere e commuovere, perché è una forma d'arte così potente e così importante. Da giovane ero più punk e amavo tutta la musica, ma probabilmente ascoltavo di più i Clash. Con l'avanzare dell'età, la musica classica, l'opera, credo che ci sia qualcosa che ho imparato ad amare ancora di più».

Nessun riferimento all’ex marito, con cui è in causa, ma un accenno al suo ritiro momentaneo dalle scene negli anni passati c’è stato: «Ad essere sincera negli ultimi anni ho avuto bisogno di stare di più a casa con la mia famiglia. E in questo periodo sono diventata forse più grata di avere l'opportunità di essere un’artista, di essere in questo mondo creativo di cui siamo tutti fortunati a far parte, in qualche modo».

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Courtesy of Pablo Larraín / IMDb

Un pensiero commosso quello che la Jolie ha riservato alla Callas, ritratta negli ultimi momenti della sua vita: «Mi sono seduta con i suoi occhiali, la sua acconciatura iconica e la sua vestaglia, e ho pensato a lei da sola nella sua cucina, a chi era quella persona, e alla sua solitudine».

Ciò che colpisce di più è l’umanità di un’icona: «Vorrei che fosse qui oggi per vedere questa gentilezza nei confronti della sua vita. Perché anche prima di morire, fino all’ultimo, ci ha provato. E i critici sono stati così crudeli con lei, ma la Callas non si è rifiutata di provarci, anche se non era stata fantastica, anche se non aveva più la sua voce, non si è tirata indietro. E non so se è morta sapendo di aver fatto del suo meglio e di essere stata apprezzata e amata. Credo che sia morta con molta solitudine e dolore».

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MARCO BERTORELLO
Angelina Jolie e Pablo Lerrain sul red carpet di Venezia 81

Una diva, ma come è cambiato quel concetto oggi? Per Pablo Larrain, il regista del film: «Se non hai disciplina in questo lavoro non vai da nessuna parte. Per essere una Diva devi prima essere la migliore nel tuo lavoro, poi arriva il resto e questa definizione», mentre per Angelina Jolie è anche una questione di punti di vista: «Chi ti definisce così è qualcuno che non sa cosa ci sia dietro, e la dedizione che metti. È un’accezione che viene attribuita da uno sguardo esterno, e giudicante».

C’è chi in sala le da già l’Oscar per certo e chiede se l’attrice abbia portato con sé la statuetta già vinta in passato: «Se arriveranno premi ne sarò felice, per me però il vero risultato sarà essere stata convincente nel ruolo per i fan della Callas». Ci sarà riuscita? Nessun dubbio, la risposta è solo sì.