La serie tv teen horror Buffy l’ammazzavampiri (Buffy the Vampire Slayer), a differenza del film omonimo (uscito nel 1992 e considerato un vero e proprio flop), è stata un grande cult degli ultimi anni ‘90 e degli inizi del 2000, anzi è stata riconosciuta da TV News come la “serie più memorabile" trasmessa da The WB e terza assoluta (dopo Star Trek e X-Files) in questa classifica. Qual è stato il motivo del suo successo? Buffy l'ammazzavampiri non è semplicemente una serie teen horror, ma mescola il dramma, la commedia, racconta problematiche adolescenziali e tematiche importanti. Questa combinazione di elementi la rende una serie rivoluzionaria e tuttora attuale.


Empowerment femminile: dietro la cheerleader si nasconde un’eroina

L’attrice Sarah Michelle Gellar interpreta il ruolo di Buffy Summers: una sedicenne apparentemente indifesa appena trasferitasi da Los Angeles nella cittadina di Sunnydale (in cui è ambientata tutta la serie). Buffy è la classica cheerleader americana: bionda, bella, popolare, più interessata alla moda e ai ragazzi che alla scuola e alle responsabilità della vita. Questa figura stereotipata viene completamente ribaltata e diventa un esempio di empowerment femminile, una tematica super attuale. Buffy diventa una vera e propria eroina, una ragazza fortissima che ha un grande compito: combattere vampiri, mostri e demoni che vogliono conquistare il mondo e renderlo un inferno. La protagonista ci mostra quella parte forte e coraggiosa che molto spesso viene tralasciata quando si parla di “donne”. Ci dice: “non definitemi per il mio aspetto, ma guardate piuttosto quello che so fare, posso diventare l’eroina del mondo”.

Cast insuperabile: la Scooby Gang e i nemici di Buffy

Buffy l’ammazzavampiri non potrà mai avere un reboot. Perché? Il suo cast è insuperabile e nessun personaggio (soprattutto i vampiri che naturalmente non invecchiano) può essere sostituito da un altro interprete. Il grande successo della serie tv non si fonda solo sullo straordinario personaggio di Buffy, ma anche sulla sua Scooby Gang, il gruppo di amici che la sostiene nella lotta contro il male. Come non ricordare Xander (Nicholas Brendon), l’unico senza poteri soprannaturali ma colonna portante del team, Willow (Alyson Hannigan) , migliore amica di Buffy e hacker di grande abilità, Rupert Giles (Anthony Head), Osservatore di Buffy nonché mentore e guida della squadra, e Cordelia Chase (Charisma Carpenter), che si unirà alla gang nella seconda stagione.

E poi bisogna citare i vampiri che si innamorano di Buffy: Angel, suo primo amore, e Spike.

Spike, assieme alla sua compagna Drusilla (personaggio presente nello spin-off Angel), sono certamente più sovversivi rispetto ad altri “Big Bad” che Buffy deve affrontare, una coppia spietata e fuori di testa.

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Buffy l’ammazzavampiri come metafora delle condizioni umane

Oltre ad essere una serie tv di rottura che esplora in modo ibrido stili e generi diversi (horror, drammatico, urban fantasy, splatter), Buffy l’ammazzavampiri è ricca di metafore che hanno conquistato il pubblico. I demoni e i vampiri rappresentano molto spesso i grandi drammi della vita umana: il rimorso, la depressione, la solitudine, l’odio, le sofferenze dell’amore. Faith, per esempio, simile ma opposta a Buffy (per cui prova invidia), cresce sola e trascurata, ha grandi problemi a relazionarsi e a socializzare con gli altri (tanto da crearsi un amico immaginario), rappresentando una metafora della solitudine umana. Ma anche la stessa Buffy, che muore alla fine della quinta stagione dopo le sue ultime parole “la cosa più difficile del mondo è viverci”, ritorna in vita nella sesta, ma torna, come dice lei stessa “all’inferno”. Tutta la sesta stagione è infatti una metafora della depressione: la protagonista cade in un baratro, tocca il fondo, per poi, nel finale, tornare a lottare e risalire alla luce.

Il linguaggio pop: il Buffyspeak

Uno degli aspetti più studiati della serie è il suo linguaggio, la sua sintassi che ha dato vita a un vero e proprio Buffyspeak o Slayer Slang che probabilmente ha cambiato anche il modo di parlare di molti adolescenti. Il linguaggio gergale viene usato come strumento per aumentare la “street credibility” dei personaggi e per ribadire la condizione di Buffy, sempre in lotta fra una vita fatta di obblighi da Cacciatrice e un desiderio di una vita da normale teenager. Un esempio ironico è la scritta sulla lapida di Buffy che recita She Saved the World. A Lot che in italiano sarebbe “Ha salvato il mondo. Un sacco”, riferendosi allo status della protagonista come una persona normale capace di compiere qualcosa di eroico. Molto spesso vengono utilizzate semplificazioni per rendere il dialogo più veloce (molto diffuso tra i giovani), eliminando, per esempio, il suffisso inglese “Do you”, come nella frase “Walk much?” (in italiano: “Cammini molto?”), o vengono creati dei veri e propri neologismi, ricorrendo, per esempio al prefisso “über-” per intensificare un concetto (überwitch, übervamp).

Temi rivoluzionari: amore lesbo, sesso e lutto

Oltre a dare inizio a tutta una catena di serie tv con i vampiri, Buffy l’ammazzavampiri anticipa temi che attualmente sono comuni, ma che, all’epoca, erano ancora tabù (e forse ancora oggi). Troviamo il rapporto lesbo tra Tara Maclay, interpretata da Amber Benson, e Willow, ma anche il sesso, la violenza sessuale (come il tentato stupro di Spike ai danni di Buffy nella puntata Seeing Red della sesta stagione) e la morte. Emblematica, in tal senso, è la puntata The body della quinta stagione (in Italia conosciuta come Un corpo freddo) in cui, attraverso una scena cruda e secca (senza alcun accompagnamento musicale), assistiamo alla morte della madre di Buffy. Questa puntata è forse una delle rappresentazioni più realistiche del lutto in televisione: una morte umana, naturale (diversa rispetto a quelle a cui ci aveva abituato la serie) che racconta l’esperienza che gli esseri umani fanno della morte.

Anche l’ultima puntata della serie non ci risparmia dalla visione della morte: Anya, alleata preziosa di Buffy, muore accoltellata, e Spike sacrifica la sua vita per attivare l’amuleto di Angel.