Il cinema è stato spesso il mezzo per imparare lezioni, scoprire nuove cose, conoscere l’amore in tutte le sue forme, capire un po’ di più gli altri e forse anche noi stessi. Per questo, abbiamo deciso di selezionare alcuni tra i migliori film LGBTQ per celebrare il mese del Pride 2020, anche se gli eventi di quest'anno sono stati cancellati e ci toccherà rivedere le foto della festa arcobaleno 2019. Alcuni di queste storie sono frutto della fantasia, altre sono ispirate a uomini, donne e transgender realmente esistiti e che hanno contribuito con le loro esperienze ad ottenere maggiori diritti per le comunità LGBTQ. Tutti però hanno in comune una cosa, cercare di rappresentare l’esperienza Lesbica, Gay, Bisessuale, Transgender e Queer in modo da rendere più consapevoli gli uni delle vite degli altri, tra sfondi politi e sociali, e che l’amore è un sentimento che si può permettere qualsiasi forma e qualsiasi genere. Ecco quindi i migliori film sulle comunità LGBTQ.
Film LGBTQ, i migliori da vedere nel mese del Pride 2020
In&Out
Trattare tematiche importanti come capire il proprio orientamento sessuale e come affrontarlo con le persone vicine, può non essere semplice, ma In&Out riesce ad affrontare tutto questo tramite l’ironia. Howard Brackett è un professore d’inglese che vive nel paese in cui è nato, ha un ottimo rapporto con i genitori ed è in procinto di sposare Emily. La sua vita viene sconvolta nel momento in cui un suo ex studente, durante il discorso di ringraziamento degli Oscar, annuncia al mondo che il professor Brackett è gay. Come capire l’importanza della tolleranza, attraverso una commedia.
The danish girl
Adattamento del romanzo La danese di David Ebershoff, racconta la storia vera della pittrice danese Lili Elbe, nato Einar Wegener, la prima persona transgender ad essersi sottoposto ad intervento chirurgico nel 1930. Oltre a conoscere la vera storia di questa grande pittrice e la sua relazione con Gerda Wegener, emerge la lotta per affermare la propria identità e le problematiche morali e societarie dell’epoca, tra chi lo accusa di schizofrenia e chi di essere un semplice pervertito.
Transamerica
Un altro film che tratta la realtà transessuale ma ai giorni nostri è Transamerica. Stanley, transgender diventato Bree Osbourne, è in attesa di essere sottoposta all’ultimo intervento che lo renderà definitivamente una donna ma riceve una telefonata da Toby, il figlio che non sapeva di avere e che sta cercando suo padre. Questa pellicola è un comedy-drama che riesce a trattare in modo sensibile e toccante una tematica attuale come l’accettazione del “diverso”. Felicity Hoffman, l’attrice che ha interpretato la transgender Bree, per questo ruolo ha ottenuto un Golden Globe e una nomination agli Oscar.
Philadelphia
Chi l’Oscar invece l’ha vinto è Tom Hanks nel ruolo Andrew Beckett, un avvocato gay sieropositivo che cita in causa il suo ex studio per averlo licenziato per via delle sua malattia. Il film è del 1993 ed è stata la prima pellicola a trattare il tema della diffusione dell’AIDS tra la comunità omosessuale. Il film si dice sia ispirato da una vicenda simile avvenuta a Boston qualche anno prima. È sicuramente tra le pellicole che non solo hanno fatto la storia del cinema ma anche la prima grande produzione che ha affrontato l’importanza di conoscere le cause e gli effetti dell’AIDS e le discriminazioni che le persone malate sono state costrette ad affrontare.
Dallas Buyers Club
Altro film importante che tratta i pregiudizi nei confronti delle persone malate di HIV è Dallas Buyers Club. È ispirato alla storia vera del texano Ron Woodroof che contrae l’AIDS dopo aver avuto un rapporto non protetto con una prostituta. Lui, omofobo, non accetta la cosa dato che quella è considerata la “malattia dei gay”, finché la sua saluta inizia a peggiorare ma le varie sperimentazioni che si stavano testando sui pazienti sieropositivi a metà degli anni ’80, gli vengono negate. Trova un’alternativa andando in Messico dove incontra un ex medico radiato dall’albo che lo sottopone a una cura alternativa. Non andiamo oltre a raccontarti la storia ma la vicenda di Ron Woodroof e quella della transessuale Rayon, hanno contribuito a comprendere la vera dannosità di alcuni farmaci sperimentali contro l’AIDS e permettere ai pazienti malati di curarsi con altri farmaci.
Le fate ignoranti
Un film italiano che avuto grande successo e che ha ricevuto molti riconoscimenti. Antonia, una virologa, dopo la morte improvvisa del marito, scopre quasi per caso che l’uomo conduceva una doppia vita, avendo una relazione omosessuale con Michele, il suo amante. Una storia davvero toccante, sull’importanza del perdono e dell’accettazione.
I segreti di Brokeback Mountain
Quando si parla di grandi storie d’amore omosessuali non si può non citare I segreti di Brokeback Mountain. La pellicola di Ang Lee, racconta le vicende di due cowboy, interpretati da Jake Gyllenhaal e Heat Ledger, che tra gli anni ’60 e ’80 nascondono la loro relazione costruendosi due vite fittizie di padri di famiglia. L’unico modo che hanno di stare insieme è quello passare qualche giorno campeggiando a Brokeback Mountain. Altra pellicola che si occupa di tutti i pregiudizi e le difficoltà che hanno passato gli omosessuali e come siano stati costretti a nascondersi per anni.
La vita di Adele
Altra storia d’amore tormentata, che passa attraverso l’accettazione di se stessi è La vita di Adele. Basato sul romanzo a fumetti Il blu è un colore caldo, racconta la relazione tra Adele ed Emma, delle loro differenze personali e su come queste andranno ad incidere sul loro rapporto, nonostante tra le due ci sia un grande amore.
Milk
Abbiamo detto che alcuni dei personaggi raccontati in questi film LGBTQ hanno davvero fatto la storia. Harvey Milk è uno di questi e l’omonima pellicola Milk, è l’autobiografia di questo grande uomo che negli anni ’70 è stato il primo gay dichiarato ad essere stato eletto per una carica pubblica negli USA.
Pride
In questo film inglese che si è aggiudicato la Queer Palm al Festival di Cannes del 2014, si tratta di fatti realmente accaduti nel 1984 a Londra, con la classica ironia molto british. È un film in cui emerge il bisogno di farsi sentire, di far sentire la propria voce e di quanto sia importante l’unità degli uni con gli altri se si vuole cambiare la storia. Anche se ti farà ridere, questa pellicola affronta tematiche importanti quali il coming out, la violenza degli omofobi e l’accettazione in famiglia.
Mine Vaganti
Secondo pellicola di Ferzan Ozpetek dopo Le fati ignoranti che affronta la tematica omosessuale, questa volta però approfondendo un altro aspetto: l’essere accettati in famiglia. Anche se i nostri genitori e le persone a noi più vicine dovrebbero essere coloro che più ci supportano nelle nostre scelte, qualsiasi esse siano, a volta succede l’esatto contrario. È quello che si ritrova ad affrontare Tommaso, che lascia il paese di provincia per vivere la sua storia d’amore con Marco. Ma quando deve fare ritorno a casa, dovrà fare di nuovo i conti con tutti i pregiudizi della sua famiglia omofoba.
Carol
Basato sul romanzo di Patricia Highsmith The price of salt, Carol racconta di un’amicizia tra due donne diventata poi una grande storia d’amore, quella tra Carol Aird e Therese Belivet. Le due si incontrano per caso, e dal loro secondo incontro ancora più fortuito, cresce un sentimento molto forte che sfocerà in un rapporto amoroso decisamente non convenzionale per una New York dei primi anni ’50.
Chiamami col tuo nome
Anche in questo caso, l’amore nasce inaspettatamente ed è quello tra l’adolescente Elio e lo studente ventiquattrenne americano Oliver che soggiorna a casa sua. Se inizialmente i sentimenti cercano di essere nascosti e controllati, abbiamo poi la conferma che se si tratta d’amore, questo troverà il modo di emergere e sbocciare. Perché ci sono storie che non importa come finiranno, ma saranno delle grandi lezioni di vita. Tra i film LGBTQ su Netflix.
Moonlight
Uno dei film LGBTQ in streaming più forti degli ultimi anni, il primo con questa tematica ad essersi aggiudicato ben 3 Oscar, tra cui quello per miglior film. La pellicola racconta, in capitoli, la vita di Chiron, da bambino, adolescente e adulto che si trova ad affrontare i problemi di tossicodipendenza della madre, la povertà, l’AIDS e la scoperta della sua omosessualità.
Boys don’t cry
Un film drammatico che tratta come pochi le reali difficoltà e avversioni che affrontano i transgender. Diventa ancora più forte, se pensiamo che la vicenda di Brandon Teena, nato biologicamente femmina con il nome di Teena Brandon, è realmente accaduta agli inizi degli anni ’90 nel Nebraska. La sua storia è la conferma di come si debba combattere la chiusura mentale e problematiche quali l’omofobia e la transfobia affinché ognuno possa essere libero di vivere la propria identità.
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