Non sempre è possibile spegnere il malumore come facciamo con il Wi‑Fi. Però, puoi sempre fare una cosa minuscola che ti rimetta in carreggiata: un messaggio a qualcuno, parlare a noi stesse in modo gentile come faremmo con un’amica un po’ giù, buttare il telefono sul letto e andare a correre. Una micro-azione invece di restare in buffering per ore. Non è la svolta della vita. Ma può essere la svolta della giornata. E a volte basta davvero poco per ritrovare la serenità. Anche per Valeria Angione, attrice e creator che abbiamo raggiunto sul set del servizio che la vede protagonista per Eden Viaggi, per cambiare il tono di una giornata a volte basta davvero poco. “A me basta cambiare aria, letteralmente. Uscire di casa, fare una passeggiata, prendere un caffè al bar, guardare la gente. A volte basta spostarsi di qualche metro per spostare anche i pensieri” ci confida. Si chiamano Coping Skills e su TikTok sono già un vero e proprio trend: azioni semplici, ripetibili, zero sbatti con un ritorno emotivo rapido, capaci di riportare sul tasto ON qualsiasi momento OFF.

Come svoltare in positivo la giornata in 3, 2, 1

Un altro trucco che funziona e che ho scoperto di recente per svoltare in positivo un momento NO è ridimensionareracconta Valeria Angione. Lo stress che rovina il mood, infatti, nasce spesso da frustrazioni momentanee - una mail con un tono che percepiamo come troppo aggressivo, il sito della banca che non funziona, qualcuno che con la solita scusa manca l’appuntamento, trovare la cucina allagata di domenica mattina per un rubinetto che perde - che, sebbene abbiano il potere di farci sentire come se sul serio la giornata fosse totalmente rovinata, sono davvero poca cosa rispetto ai veri problemi della vita. “Prova a chiederti se tra un mese o tra anno questa cosa che ti stressa o ti rende infelice sarà ancora così importante. Scoprirai che, nove volte su dieci la risposta è no. E allora respiro, rido un po’ di me stessa e riparto. Funziona, ve lo garantisco!”, dice sempre Angione.

Quando poi abbiamo a che fare con le altre persone, la strategia diventa ancora più semplice. Quello che infatti può indispettire noi, magari non ha alcun effetto sulle altre persone e viceversa. Allora, quando ci rivolgiamo a qualcuno per chiedere una mano in una situazione di stress, oppure quando riceviamo le confidenze di un amico o di un’amica, la strategia più utile, come suggerisce Valeria, è farsi delle domande. La migliore? Chiedere, e chiedersi, se quello di cui si ha bisogno in quel momento dall’altra persona è supporto oppure soluzioni.

Com’è fatta invece la tua giornata ideale, Valeria, quella che neanche un piccolo momento OFF è capace di rovinare? “Facile, è una giornata senza programmi, senza orari e soprattutto senza sensi di colpa. Svegliarsi con calma, fare colazione con qualcosa di buono, magari uscire a fare una passeggiata senza una meta precisa. Il telefono in modalità silenziosa, poche notifiche e tanto tempo per le cose semplici: chiacchiere, un po’ di musica, magari un film o una serie. Zero sbatti per me è proprio questo: rallentare, staccare dalla frenesia e godersi quei piccoli momenti che spesso, nella vita di tutti i giorni, non ci concediamo mai davvero.

Come organizzare un viaggio senza stress (e mantenere il buonumore)

E quando si parla di vacanze? Secondo alcune recenti ricerche di settore, organizzare le vacanze è una delle situazioni più stressanti per il 71% delle persone in Italia coinvolte nello studio. E non si tratta solo di una sensazione: la stessa ricerca parla di una media di 72 ore l’anno per la Gen Z, spese tra confronto di opzioni, incastri di date, prezzi che cambiano, recensioni da decifrare e paura di sbagliare scelta. Una situazione che farebbe spostare sull’OFF il buonumore di chiunque! È la cosiddetta pre-vacation fatigue. In pratica, prima ancora di mettere la valigia sul letto, molti stanno già facendo multitasking emotivo: entusiasmo, ansia da scelta, FOMO, budget, aspettative social e logistica.

Proprio per questo, per una vacanza zero sbatti, è sufficiente mettere in campo le stesse strategie di coping che utilizziamo nelle altre sfere della vita. Secondo Eden Viaggi, ridurre le opzioni, delegare, fissare criteri non negoziabili e smettere di cercare la perfezione può essere una buona strategia quando lo stress da organizzazione diventa troppo. Lo sa bene anche Valeria Angione, che infatti ha trovato il perfetto equilibrio per le sue vacanze: “Pianifico tutto… ma poi faccio sempre altro. Mi piace avere l’illusione del controllo con liste, appunti, itinerari perfetti. Poi arriva la vita, un invito, una deviazione e finisce che la cosa più bella è quella che non avevo programmato. In vacanza ancora di più: parto con un piano ma sul posto mi accorgo che gli imprevisti sono ciò che rendono quei giorni memorabili”.

Anche la compagnia conta. Spesso, la fatica condivisa diventa più facile, così come il divertimento! “Dipende dal momento, ma in generale amo viaggiare in compagnia” ci confida Angione “Con le amiche ogni viaggio diventa un mix di risate, confessioni notturne (e foto imbarazzanti che non dovrebbero mai vedere la luce del giorno!). Con il fidanzato invece è tutto più romantico, è bello scoprire posti nuovi insieme e condividere ogni momento. E poi ci sono i viaggi con la famiglia, che hanno sempre quel senso di casa, anche quando sei dall’altra parte del mondo. Alla fine, il viaggio ideale è quello che condividi con le persone a cui vuoi bene”.