Se si pensa a un decennio fa, quasi nessuno si sarebbe mai aspettato che manga e anime avrebbero ricevuto un così largo consenso nel panorama attuale. Non solo, il fenomeno non si ferma a una specifica fascia d’età o genere ma riesce a coinvolgere molti lettori e spettatori. Per capire come queste due entità hanno ottenuto un successo che tuttora cresce bisogna rispondere a due domande: perché e perché ora?

akihabara tokyo japanpinterest
aluxum//Getty Images


Anime e Manga per moda

Per rispondere a queste domande potremmo dire che, seppur non totalmente soddisfacente, questo fenomeno ha attecchito per moda: gli anime sono semplicemente diventati una tendenza di massa per cui le persone si sono avvicinate al genere spinti dall’influenza del momento. Non in tutti i casi però questo è un male: alcuni spettatori o lettori, sull’onda di questo successo, si trovano a rivalutare determinate opere oppure ad avvicinarcisi per la prima volta. Altri però, vittime anche di un bisogno di omologarsi alle tendenze del momento, si sono avvicinati a questo panorama solo perché l'immagine del nerd non è più qualcosa da cui distinguersi ma qualcosa da cui prendere esempio.

I social come veicolo di diffusione

I social sono da sempre un mezzo con il quale accorciare le distanze tra le persone ma negli ultimi anni hanno sviluppato un ruolo fondamentale per la visibilità di prodotti che, grazie all’algoritmo, sono risultati affini agli interessi di questa generazione. Lo stesso è avvenuto con gli anime che tramite la riproduzione su piattaforme streaming, come Netflix e Prime Video, hanno acquisito autorità anche nel panorama occidentale.

Anime e manga tra generazioni e pregiudizi

Gli anime e i manga col tempo sono cambiati sotto due principali aspetti: le storie e i disegni. Ciò che prima era un manga dove in ogni capitolo gli stessi protagonisti vivevano avventure diverse, ora è uniformato alla tendenza della narrativa letteraria: non si hanno più molti manga che seguono il primo filone, la nuova tendenza è quella di manga che seguono una trama che si sviluppa in modo tridimensionale. Questo testimonia che i manga e gli anime si sono evoluti con le generazioni che hanno accompagnato: i disegni sono diventati più accattivanti e le storie rispecchiano il gusto moderno. Sicuramente c’è anche stato un processo di ibridazione culturale tra oriente e occidente altrimenti non avrebbero suscitato l’interesse di un pubblico diverso da quello giapponese. Molte persone non comprendono questa evoluzione e sono ancora convinte che tutti gli anime siano cartoni animati per bambini ma la realtà è un’altra: molti trattano di tematiche pesanti come disturbi psicologici.

Anime e cinematografia

Ultimamente si è sviluppato l’ingresso degli anime nelle sale dei cinema dove possono essere anche visti in lingua originale con i sottotitoli. Ciò che ci fa capire come il quadro della diffusione di queste opere sia cambiato è sicuramente il caso di Demon Slayer, fenomeno globale campione d'incassi. Precisiamo che seppur ci sia stato anche il fenomeno de Il ragazzo e l’airone di Miyazaki (due premi Golden Globe 2024) questo rappresenta un caso a parte. Miyazaki può essere considerato un pioniere per quanto riguarda l'introduzione di anime nel panorama occidentale: questo autore è stato riconosciuto dalla critica non solo in quanto disegnatore e ideatore di storie ma di prodotti che rispecchiano molto di più il gusto occidentale. Per cui, seppur le candidature dei lavori di Miyazaki siano state fondamentali per permettere a opere come Demon Slayer di poter essere a loro volta nominate per l'assegnazione di un premio così prestigioso, risultano meno impattanti rispetto all'hype generato dagli ultimi titoli.

In conclusione, la tappa rappresentata da anime e manga è solo una piccola parte in un processo di globalizzazione non solo generazionale ma che ha aperto una finestra su interessi che prima venivano ritenuti marginali e relativi. Dove arriveremo? Dall'altra parte del mondo (e, forse, ci siamo già).