Come accade nelle fiabe più belle, quelle che da bambini i nostri genitori ci leggevano la sera prima di addormentarci, “c’era una volta” un teatro: il Teatro alla Scala. Un luogo che, da sempre, suscita ammirazione e fascino già solo nel pronunciarne il nome. Fin da piccoli lo sentiamo nominare come uno spazio quasi sospeso nel tempo, carico di storia, bellezza e magia. Ricordo ancora l’emozione della mia prima volta alla Scala, due anni fa, davanti a quell'edificio dal carisma naturale. Una sensazione potente e autentica, la stessa che ho riprovato mercoledì scorso in occasione della Primina: un’anteprima riservata agli under 30, pensata per avvicinare i giovani al mondo del teatro. Questa volta, però, tutto aveva un sapore ancora più speciale. A differenza della prima esperienza, scelta e voluta da me, avevo ricevuto un invito. E non un invito qualunque: un invito da parte di Armani. Il brand ha coinvolto me e altri giovani under 30 per assistere a “La Bella addormentata nel bosco”, balletto in un prologo e tre atti ispirato alla celebre fiaba di Charles Perrault.

individual in tailored black suit stands in a theater
@Alfonso Catalano / @sgpitalia
group of people dressed in formal black attire in a luxurious setting
@Max Montingelli / @sgpitalia
Tommaso Bruno, Martina Covre, Meryem Saida, Andrea Risso 

Con la coreografia e la regia di Rudolf Nureyev e le immortali musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, lo spettacolo ci ha accompagnati in un viaggio senza tempo, tenendoci letteralmente incollati alle scene per quasi tre ore. Un’esperienza immersiva, resa ancora più straordinaria dall’allestimento firmato dal premio Oscar Franca Squarciapino, creato per la Scala nel 1993 e capace di evocare con straordinaria ricchezza visiva l’eleganza e la maestosità della corte di Versailles. Ogni dettaglio contribuiva a costruire un universo di pura bellezza. Un trionfo di grazia, equilibrio e leggerezza raffinata, dove la danza si faceva racconto e sogno, senza limitarsi al palcoscenico ma prendendo quasi vita. Per l’occasione, infatti, anche il nostro look (selezionato nello showroom del brand) interpretava perfettamente quell’idea di eleganza che da sempre rappresenta il linguaggio distintivo di Armani.

ballet performance with a dancer in a golden costume and ornate backdroppinterest
Ph. Brescia - Amisano © Teatro alla Scala

Per anni, infatti, Giorgio Armani è stato un grande sostenitore del Teatro alla Scala, o meglio, di tutta Milano: un impegno costante nel restituire alla città bellezza, cultura e visione, sostenendo le sue istituzioni simbolo e partecipando attivamente alla costruzione della sua identità contemporanea. Non è un caso che il Teatro alla Scala abbia scelto di dedicare proprio a Giorgio Armani l’inaugurazione della stagione di balletto 2025/2026, con La Bella Addormentata nel bosco al centro del programma. A coronare questo omaggio, una mostra fotografica che racconta un legame lungo 45 anni, fatto di collaborazione, visione e rispetto reciproco tra due mondi che parlano la stessa lingua. La mostra, visitabile fino al 13 gennaio al Ridotto dei Palchi, è un racconto per immagini di un’alleanza iconica tra moda e spettacolo, tra creatività e palcoscenico: un percorso che celebra non solo la storia di un’estetica, ma anche la forza di un dialogo capace di attraversare il tempo.