Ci troviamo a Londra, a inizio Ottocento, con la rivoluzione industriale in piena evoluzione e lo sfarzo vittoriano alle porte. Un'epoca che ha segnato il Racconto di due città, come direbbe Dickens, ma che ha anche dato vita a una storia infinita, autentica nel tono e diretta nel gusto: quella del London Dry.

Un gin dal sapore bold e distinto, ma bilanciato da un tocco agrumato, cui note si sviluppano nella cornice urbana e cosmopolita di una città destinata a crescere insieme al prodotto nato dal guizzo creativo di James Burrough, che più di un secolo fa ne sviluppò la ricetta, plasmando per sempre l'identità di Beefeater, l'azienda che ne custodisce l'eredità e che oggi ospita ancora il gin più premiato al mondo.

Sarà proprio la città, che ancora oggi vive l'essenza di un melting pot culturale, a ispirarne l'evoluzione, affacciando il gin di Beefeater a un pubblico curioso, aperto alla novità, che ha poi dettato le sorti del suo successo unanime, facendone una tradizione, un punto fermo, capace di unire le persone più diverse, dalle storie di vita più disparate; forse, proprio grazie alla sua abilità di rinnovarsi sempre, proiettandosi verso un viaggio esplorativo attento alle tendenze del momento.

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Courtesy of Ufficio Stampa

Da tempo, infatti, la Generazione Z sembra poco propensa al consumo di alcol. A dimostrarlo sono stati i sober party, il mindful drinking, il dry january; tutti trend che hanno trasformato il modo in cui i giovani vivono la socialità, trasportando questi stessi pattern nel mondo del dating o del lavoro, stabilendo le fondamenta di una tendenza che pare sia fatta per restare.

Questo, però, non significa che la Gen Z non abbia memorie del sapore del gin, o che non sappia riconoscerne o apprezzarne la qualità. E questo Beefeater pare averlo intuito, non facendosi spaventare dal cambio di rotta. L'azienda ha infatti risposto a questa nuova esigenza con Beefeater 0.0, entrando nel segmento non alcolico conservando il gusto caratteristico del London Dry, in un'alternativa alcol free che corrisponde all'idea di benessere delle nuove generazioni, onorando simultaneamente la sua tradizione.

Sarà il gusto sincero del prodotto (cui formula è rimasta fedele alle sue note originarie e non scende a compromessi quando si parla di qualità) a renderlo disponibile alla novità. E qui si torna alle origini, a quella Londra ottocentesca che ancora si stava scoprendo, ma apriva già le porte alla possibilità di rinnovarsi, portando il London Dry nel mondo, e raccontando, ancora oggi, una storia che oltrepassa i confini del suo tempo.