Solo un anno fa la vedevamo recitare in C'è ancora domani, il film pluripremiato di Paola Cortellesi. Oggi porta alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia due titoli (e ci scherza su dicendo che Barbara Ronchi la batte con i suoi tre titoli dell'anno scorso): la serie Portobello, che narra dell'arresto del noto conduttore televisivo Enzo Tortora, di cui Vergano interpreta la compagna, e il film La valle dei sorrisi, un horror che narra di un insegnante di ginnastica dal passato enigmatico, e che trasferendosi in un paesino tra le montagne, apparentemente tranquillo, scuote gli equilibri del luogo, scoprendo di un macabro rituale.

Romana Maggiora Vergano, nell'approccio alla sua interpretazione in questo ultimo progetto, in un genere che non era proprio nelle sue corde, ma fuori dalla sua zona di comfort, fatta di "estremo realismo", come l'ha definita a Orizzonte Mare, ha dovuto affidarsi, dovendo affrontare tutte le frustrazioni del caso. Comunque, è riuscita nel suo intento, e ritiene che il cinema di genere in sala vada sostenuto.

In conversazione con Cecilia Alba Luè, Head of Multimedia Content di Cosmopolitan, ha parlato anche delle difficoltà nell'affrontare i commenti mossi verso il suo aspetto esteriore. Ha però parlato anche del supporto ricevuto dalla sua agente e dei progetti futuri, tra cui un film insieme a Tecla Insolia.