Ha iniziato in teatro, ma si è velocemente spostato al cinema in ruoli di spicco, come quello di Angelo Izzo nel film La scuola cattolica, dove a fianco di Benedetta Porcaroli ha raccontato del tragico massacro del circeo, uno dei capitoli più oscuri della cronaca nera laziale.
Oggi, in vesti decisamente meno spietate, interpreta Orfeo, nell’omonimo film Fuori Concorso alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nell’edizione corrente. In un viaggio nell’aldilà cercherà, come vuole il mito, di ritrovare la sua amata, Eura, tra la musica e ricordi sfumati.
A Orizzonte Mare, parla del valore del cinema concepito come opera d’arte, non solo come strumento commerciale, e di come il film Orfeo abbia cercato di rappresentare proprio questo, insieme a quello che il suo personaggio gli ha lasciato: la passione per il cinema.


