L’acqua è elemento essenziale della vita, copre infatti il 70% del Pianeta e il 70% del corpo umano. Sin dai tempi più antichi è stata riconosciuta la sua importanza, ma oggi la sua scarsità è uno dei problemi più rilevanti del mondo contemporaneo. Senza cibo l’essere umano può anche sopravvivere per qualche settimana, ma senza acqua non riuscirebbe a superare i tre o quattro giorni. L’acqua non solo ci mantiene in vita da un punto di vista fisico, ma produce anche effetti benefici dal punto di vista psicologico.
Il biologo marino Wallace J. Nichols ha indagato per decenni il profondo legame che esiste tra acqua e mente, approfondendo insieme a neuroscienziati, psicologi e biologi marini, gli effetti benefici per il nostro cervello raccontandoli nel libro Blue Mind: Mente e Acqua. Lo scrittore utilizza il concetto di Blue Mind per descrivere uno stato meditativo di calma e serenità in cui l’essere umano può trovarsi quando è vicino, dentro o sotto l’acqua. Passare del tempo a contatto con l’acqua aiuta a placare le tensioni, grazie al movimento delle onde, ai suoni, ma anche al colore blu che, essendo una tinta fredda, aiuta a calmare la mente. La Blue Mind si contrappone alla Red Mind che invece è quello stato di ansia e sovrastimolazione che caratterizza la vita moderna. La sola vista dell’acqua può indurre un flusso di sostanze neurochimiche che promuovono il benessere e aumentano il flusso sanguigno al cervello e al cuore, tanto da indurre al rilassamento.
Osservare il mare e sentire il suono delle onde ci porta ad uno stato detto “default-mode”, dove la mente vaga libera, i pensieri sono alla deriva e non si presta attenzione a qualcosa in particolare. È proprio in questo momento che, secondo gli scienziati, si possono consolidare esperienze e conoscenze, trovare soluzioni ai problemi e dare sfogo alla creatività. Inoltre, alcune ricerche sostengono che anche solo la vista di un’immagine dell’acqua sia in grado di migliorare lo stato d’animo di una persona.
Worldrise sostiene la tutela delle acque e ha avviato l’Alleanza 30x30 Italia, con l’obiettivo di proteggere il 30% dei mari italiani entro il 2030, con l’istituzione di Aree Marine Protette ben gestite, attraverso cui tutelare la biodiversità̀ del Mar Mediterraneo.












