A prescindere dal luogo in cui ci troviamo, ogni nostro gesto ha ripercussioni anche sugli oceani. Worldrise, un’associazione che da oltre 10 anni si occupa della tutela del mare, crede che solo agendo collettivamente possiamo fare qualcosa per invertire la rotta. Come? Ecco alcuni consigli che ognuno di noi può mettere in atto per iniziare un cammino verso la sostenibilità.

La CO₂ è la principale responsabile dell’effetto serra

Di fondamentale importanza è abbassare i livelli di emissione di questo gas: quando possibile, spostiamoci a piedi o in bicicletta, usiamo i mezzi pubblici e limitiamo l’utilizzo dell’auto. In inverno, manteniamo non troppo alta la temperatura del riscaldamento (18-20°C), meglio indossare un maglione in più. Viceversa, in estate non eccediamo con l’aria condizionata.

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KARRASTOCK//Getty Images

L’energia elettrica è un costo

L’energia elettrica viene prodotta prevalentemente bruciando gas e carbone ed ha quindi un alto costo ambientale, cerchiamo di non sprecarla. Possiamo mettere in atto tanti piccoli accorgimenti: spengiamo le luci quando usciamo dalle stanze, non lasciamo i dispositivi in stand-by e, quando dobbiamo acquistare un nuovo elettrodomestico, scegliamo quelli di classe energetica elevata. In questo modo si abbasseranno non solo le emissioni, ma anche le bollette.

Le fonti di energia rinnovabili sono una soluzione

Il sole e il vento forniscono illimitatamente energia pulita, approfittiamo di questo fatto non dipendere più da fonti fossili.

Riduciamo gli acquisti oltreoceano

Un prodotto che deve affrontare un volo transoceanico per arrivare in Italia immette nell’atmosfera ben 30 Kg di CO₂ per chilometro percorso. Evitiamo quindi di acquistare prodotti che provengono dall’altra parte del globo e puntiamo su prodotti locali, favorendo le piccole imprese italiane.

La stagionalità è importante

Sapevate che anche il pesce ha una sua stagionalità? In pescheria non acquistiamo determinate specie durante il loro periodo riproduttivo e riscopriamo il pesce povero, prendendo anche spunto dalle ricette proposte da Worldrise.

le retine di plastica usate per la coltivazione dei mitili, quando vengono abbandonate in mare diventano delle trappole per gli organismi viventipinterest
© Francesco Pacienza//Getty Images

Riciclare e riutilizzare come mantra di vita

Facciamo consapevolmente la raccolta differenziata, riciclando il più possibile. Se da un lato riciclare è importante, lo è ancor più ridurre. Un esempio? No alla pellicola per alimenti e alle bottigliette in plastica, sì a contenitori riutilizzabili e borracce. Diciamo no alla plastica monouso.

Proteggiamo le spiagge

Compriamo detersivi e cosmetici realizzati con materie di origine naturale e quest’estate, in spiaggia, usiamo creme solari reef-safe, che non contengono filtri chimici inquinanti. In spiaggia lasciamo solo le nostre orme sulla sabbia, non abbandoniamo rifiuti e rispettiamo flora e fauna.

    Infine, per proteggere l’oceano è importante imparare a conoscerlo ed amarlo: per questo è fondamentale informarsi e visitare Aree Marine Protette, luoghi dove il mare può rigenerarsi e tornare in forze. Proprio per ampliare le zone di protezione, Worldrise ha creato 30×30 Italia, un’alleanza di associazioni, cittadini e istituzioni che mira a tutelare almeno il 30% dei mari italiani entro il 2030.