Che sia la prima o l’ennesima esperienza, avere un appuntamento con un’azienda e dover sostenere un’intervista genera inevitabilmente un po’ di agitazione. I giorni che precedono l’incontro, tuttavia, possono essere sfruttati per prepararsi al meglio, prevedere le domande più comuni e studiare delle risposte efficaci a ogni quesito.
Vediamo allora come affrontare colloquio di lavoro in maniera ottimale e aumentare così le probabilità di ottenere il lavoro che si sogna da tutta la vita.
Come affrontare un colloquio di lavoro: raccogliere informazioni
La guida su come affrontare un colloquio di lavoro parte ben prima rispetto alla data e all’orario stabiliti per l’appuntamento. Quando si viene contattati per un incontro con recruiter e manager è infatti buona prassi raccogliere informazioni sull’azienda per la quale ci si è candidati, così da risultare preparati e interessati al posto.
È quindi sufficiente una breve ricerca online per andare alla scoperta di valori, vision e iniziative che l’impresa ha attivato in passato. In questo modo, peraltro, sarà possibile stilare una lista di domande da porre durante l’intervista per impressionare i selezionatori.
Arrivare al colloquio di lavoro in anticipo, ma non troppo
Il giorno dell’appuntamento, invece, bisogna presentarsi in azienda in anticipo, ma senza esagerare. I recruiter hanno infatti un’agenda ricca di impegni e arrivare mezz’ora o un’ora prima rispetto all’orario previsto rischia di mettere fretta o far spazientire chi sarà chiamato a condurre l’incontro.
Al contrario, 5 o 10 minuti di anticipo sono più che sufficienti per affrontare il colloquio di lavoro in maniera ottimale e dimostrare ai selezionatori di essere persone puntuali e rispettose del tempo altrui.
Come approcciare i recruiter a un colloquio di lavoro
Una volta raggiunta la sede dell’incontro, i receptionist dell’azienda conducono solitamente i candidati in una sala d’attesa. Questa è l’occasione perfetta per raccogliere nuove informazioni sull’azienda e prepararsi all’arrivo dei recruiter.
Bene quindi mettere lo smartphone in modalità aereo e guardarsi attorno fino all’arrivo del responsabile dell’ufficio Risorse Umane e dei manager. Per dimostrarsi sicuri di sé, poi, è meglio optare per una stretta di mano decisa, ma non eccessiva, e guardare gli interlocutori negli occhi mentre si parla.
Come affrontare un colloquio di lavoro: la postura
Il linguaggio non verbale è un aspetto fondamentale durante la chiacchierata conoscitiva con i selezionatori. I consigli su come affrontare un colloquio di lavoro devono quindi prendere in esame anche la postura da mantenere per tutto l’incontro.
Bisogna infatti evitare di tenere le braccia incrociate per non inviare segnali di chiusura e disagio. È inoltre importante rimanere dritti con la schiena e far sì che tutti i movimenti siano lenti e controllati, in modo da mascherare la normale agitazione iniziale e dimostrarsi sicuri dei propri mezzi.
Sfruttare la presentazione personale per sciogliere il ghiaccio
Una delle prime domande che i selezionatori pongono ai candidati riguarda normalmente una presentazione personale e professionale. Per affrontare un colloquio di lavoro con maggiore serenità e approfittare del quesito per sciogliere la tensione, quindi, può essere utile preparare un piccolo discorso in anticipo.
Il racconto dovrà riguardare le proprie esperienze passate a partire dagli studi. Si passerà poi a elencare i precedenti lavori, eventuali competenze acquisite e affini alla posizione aperta e alcuni interessi coltivati nel tempo libero che possono aggiungere informazioni utili circa la propria personalità.
Come affrontare un colloquio di lavoro: rispondere con professionalità alle domande
Durante la presentazione professionale e per tutte le successive domande è importante prestare attenzione al linguaggio verbale e rispondere sempre con professionalità. Meglio quindi evitare espressioni gergali, optando al contrario per un vocabolario semplice e comprensibile da tutti, soprattutto quando all’incontro partecipano sia i recruiter, sia i manager dell’ufficio.
I primi, infatti, potrebbero non conoscere termini troppo tecnici. Bene inoltre evitare di essere troppo amichevoli, tenendo a mente che si è chiamati ad affrontare un colloquio di lavoro con l’obiettivo di stringere un possibile accordo professionale e non per fare nuove amicizie.
Preparare una risposta alle domande più comuni
Per chi fatica a gestire agitazione e stress, un buon consiglio su come affrontare un colloquio di lavoro potrebbe essere preparare una risposta alle domande più comuni nei giorni che precedono l’incontro.
“Ci parli di lei”, “perché ha deciso di candidarsi?”, “quali sono i suoi punti di forza e i suoi difetti?” o “cosa l’ha spinta a cercare una nuova opportunità?” sono tutti quesiti ricorrenti e avere una risposta pronta può aiutare a mantenere i nervi saldi.
Porre domande sull’azienda e sulla posizione
Concludiamo i suggerimenti su come affrontare un colloquio di lavoro ricordando che anche i candidati, e non solo i selezionatori, hanno il diritto di porre domande.
Chiedere informazioni aggiuntive sull’azienda e sulla posizione lavorativa oggetto dell’incontro, peraltro, è un buon modo per dimostrare il proprio interesse a ricoprire il ruolo, un elemento che i recruiter e i manager non potranno non apprezzare.
Articolo scritto da collaboratori esterni, per info e collaborazioni rivolgersi alla redazione.












