Ultimamente si sente spesso parlare di mobilità sostenibile, ma siamo sicuri di aver capito veramente di cosa si tratta? Questa espressione vuole indicare un modo di muoversi legato al concetto di sostenibilità territoriale, orientato verso la riduzione del potere inquinante.
Si tratta di un atto saggio e indispensabile per prendersi cura dell’ambiente che ci circonda, evitare di inquinare eccessivamente e salvaguardare la salute di tutti noi. Si tengono a mente poi altri fattori, come lo sfruttamente intelligente dello spazio pubblico e il valore del risparmio energetico.
Ma prima di fare confusione, scopriamo come possiamo dirigerci verso una mobilità sempre più sostenibile e attraverso quali mezzi farlo.
Cosa significa mobilità sostenibile?
Solo in Italia il trasporto stradale contribuisce alle emissioni totali di gas serra per il 23% (di cui il 60% circa attribuibile alle autovetture), alle emissioni di ossidi di azoto per circa il 50% e alle emissioni di particolato per circa il 13% (Fonte: Ispra, 2017). Dando una semplice occhiata a questi dati, è facile capire che è necessario un intervento drastico e tempestivo se abbiamo a cuore la salute del nostro pianeta.
Anche lo Stato e la pubblica amministrazione lo sa, per questo stanzia di continuo fondi per agevolare l’usufrutto di mezzi di trasporto sostenibili (ma di questo parleremo tra poco). Sostenibilità negli spostamenti significa meno sprechi ed emissioni, sfruttamento intelligente degli spazi pubblici ma anche delle tecnologie per strade e autostrade. Queste vanno a garantire la fluidità del trasporto, evitando traffico e ingorghi e garantendo quindi maggiore efficienza nel muoversi.
L’argomento abbraccia ovviamente le grandi città, ma persino i piccoli centri non sono esclusi. Ci sono diversi mezzi e modi per voltare verso una mobilità sostenibile, e di seguito vi elencheremo i principali.
Camminare è il modo più sostenibile di viaggiare
Fa bene alla salute e anche all’ambiente: camminare è il modo più sostenibile di viaggiare! Il nostro organismo ne trae beneficio e non si produce inquinamento. Tuttavia, non è la soluzione migliore se dovete compiere lunghe distanze anche giornalmente.
La bicicletta: in moto e green
Una valida alternativa per una mobilità sostenibile alla camminata è la bicicletta. Che si tratti di un modello “vecchio stile” o di un’innovativa e-bike, poco importa: questo mezzo non inquina e ci consente di raggiungere velocità maggiori rispetto all’andamento a piedi.
Ci sono diversi bonus e incentivi per acquistarne una, potete noleggiarla se vi serve solo una tantum o prenderla di seconda mano per risparmiare qualcosa sull’investimento iniziale.
Il monopattino, il mezzo preferito per la mobilità sostenibile
Da quanto i monopattini elettrici hanno fatto il loro ingresso sul mercato, hanno raggiunto una fama totale. Grazie a questi veicoli elettrici (e quindi green) è possibile spostarsi in città in totale agilità e velocità. Per quanto riguarda l’acquisto o il noleggio, vale lo stesso discorso delle bici.
I mezzi pubblici
I mezzi pubblici sono una valida risorsa da non sottovalutare. Inquinano meno (soprattutto treni e tram) e trasportano un gran numero di persone contemporaneamente.
Ci sono agevolazioni anche sugli abbonamenti: cosa chiedere di più? Tuttavia in alcune città, piccole realtà o al contrario troppo grandi e caotiche, il servizio pubblico di trasporto a volte non è eccellente.
Mobilità sostenibile in auto: è possibile!
Se proprio non potete fare a meno dell’automobile, osservate poche regole per scegliere il modello più sostenibile. Ovviamente ripiegato sull’ibrido o elettrico per inquinare meno a prescindere. Mantenete una velocità media e costante, perché si possono ridurre i consumi anche del 30%.
In città evitate cambi repentini di marcia e di “scaldare il motore” con accelerate all’accensione. Eseguite spesso controlli e revisioni per evitare danni, e optate per gomme energy saver che riducono i consumi fino al 3% in città e fino al 5% su tragitti extraurbani.
Car sharing e car pooling
Sharing is caring, si dice: optate per servizi come il car sharing (la condivisione dell’auto) o il car pooling (auto di gruppo) per viaggiare. Si tratta di servizi che ci permettono di viaggiare nella stessa auto con altre persone che devono compiere lo stesso tragitto.
Per esempio, se da Roma voglio arrivare a Bologna posso prendere un’auto diretta lì insieme ad altri che viaggiano verso la città romagnola (o magari che scenderanno a Firenze per esempio). In ogni caso, oltre ad essere sostenibile, è un modo pratico, sociale ed economico di pensare alla mobilità.
Articolo scritto da collaboratori esterni, per info e collaborazioni rivolgersi alla redazione













