Dolcetto o scherzetto? Con buona probabilità sarà capitato almeno una volta di sentire, durante la Festa di Halloween, il campanello suonare e trovare giovani streghette o piccoli fantasmini pronunciare la fatidica domanda. L’intento è uno solo, fare un ricco bottino di dolciumi da portare poi a casa. Dolcetto o scherzetto in inglese si dice trick or treat, questa è la formula originale ma valgono le stesse regole in tutto il mondo. Nei territori anglosassoni e in quelli americani è proprio una tradizione che viene attesa con tanta trepidazione da parte dei più piccoli. Da alcuni anni a questa parte con l’aumento del fenomeno di Halloween in Italia, questa pratica è sempre più diffusa. Si tratta di una scherzosa minaccia che i bambini fanno alle porte pur di avere dolci e caramelle.
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Il fondamento di questa pratica ha radici antiche, è bene conoscere la storia di dolcetto o scherzetto e non farsi trovare impreparati la notte di Halloween.
Parliamo di una filastrocca giocosa iniziata con buona probabilità nel secolo scorso negli Stati Uniti d’America anche se la storia ha un inizio molto più remoto, proprio come la stessa Festa di Halloween. Quest’ultima iniziata in Irlanda ad opera dei celti è stata poi acquisita e modificata durante il Cristianesimo; le origini pagane sono state dunque soppiantate da quella che viene comunemente chiamata la vigilia di Ognissanti. Il punto di partenza celtica coincideva con il calendario stagionale. La fine dei mesi di luce e l’arrivo di quelli dell’oscurità. Si terminava il raccolto facendo provviste per l’inverno e si attendeva poi l’arrivo del nuovo anno. Proprio questa scansione temporale per i popoli del passato era importante, ecco perché seguivano riti propiziatori e si scacciavano gli spiriti maligni per favorire la fertilità del raccolto nei mesi successivi.
Dolcetto o scherzetto significato
L’usanza di dolcetto o scherzetto prende piede nella Roma Antica e nel Medioevo. A quel tempo a bussare alla porta erano i mendicanti e le genti più povere, in cerca di aiuti ma soprattutto di cibo. In cambio offrivano quello che potevano. Questa forma di “baratto” si traduceva in preghiere da regalare a chi donava un pezzo di pane o un cesto di frutta e verdura e si estendeva all’anima dei loro cari defunti.
C’è tutto un mondo da scoprire dietro una semplice frase. Inoltre quella che si conosce oggi è una sorta di abbreviazione della filastrocca vera e propria: Trick or treat, smell my feet, give me something good to eat - Dolcetto o scherzetto, annusa i miei piedi, dammi qualcosa di buono da mangiare.
Arriviamo alla parte più importante come si risponde a dolcetto o scherzetto?
Certamente bisogna rispondere “dolcetto” per non incappare nello “scherzetto”. Quest’ultimo è ben poca cosa, almeno in Italia, mentre in America la questione è presa piuttosto seriamente. Sulle abitazioni si lanciano uova, rotoli di carta igienica, si attaccano lattine alle auto parcheggiate nei vialetti, si ribaltano i contenitori della spazzatura e così via. Da noi tutt’al più spruzzano ragnatele spray dietro la porta; è anche vero che i bambini, soprattutto nelle grandi città, non vagano per le strade da soli ma sempre con il supporto dei genitori. E non da poco sono i condomini, è più facile che siano gli stessi bimbi del palazzo a girare alla ricerca di dolci che quelli che arrivano dall’esterno. In ogni caso è sempre bene avere una piccola scorta di cioccolato e caramelle sotto mano.
Cosa preparare prima che suoni il campanello
Oltre ad acquistare dolciumi già pronti e confezionati soprattutto caramelle, quelle vanno sempre per la maggiore, si possono anche preparare piccoli dolcetti fatti in casa così da essere preparati alla domanda dolcetto o scherzetto.
Vale tutto, dai sacchetti di pop corn caramellati, ai biscotti a forma di zucca, fantasmi o cappelli delle streghe. Glassati in superficie e decorati saranno sicuramente molto apprezzati. Ciò non toglie che possano essere preparati semplicemente per Halloween per l’intera famiglia e offerti in dono all’occorrenza. Un buon uso e costume sarebbe quello di recuperare parte dell'antica tradizione. Più sana ed altrettanto gustosa può essere sia la frutta che la frutta secca. Presentata in modo goloso, certamente è una soluzione alternativa valida. Via libera a mandorle caramellate o con il cioccolato così come le noci e le nocciole. Chips di zucca spolverate di zucchero a velo ma anche le famosissime mele ricoperte di glassa di zucchero sullo stecco, tanto note negli Stati Uniti per la Festa di Halloween.











