Se si cerca "SkinnyTok" su TikTok compare un messaggio della piattaforma che ti ricorda che «Sei molto di più del tuo peso» e aggiunge «Se tu o qualcuno che conosci avete domande sull'immagine corporea, sul cibo o sull'esercizio fisico, è importante sapere che l'aiuto è là fuori e non sei solo». Eppure, poi, sotto la scritta i video sono accessibili a tutti e incitano a perdere peso.

Il trend è preoccupante, l'hashtag sta diventando sempre più popolare e si teme che aumenti il rischio di sviluppare dei disturbi alimentari. La scorsa settimana Clara Chappaz, ministra francese per l’Intelligenza artificiale e il Digitale, ha segnalato la questione all’Autorità francese di regolamentazione della comunicazione audiovisiva e digitale (Arcom) ma anche alla Commissione Europea sollevando l'ipotesi che l’algoritmo di TikTok consigli i video a persone già vulnerabili invece di arginare il problema.

Il pericolo dello SkinnyTok

Chi ha vissuto gli anni '90 non è nuovo ai contenuti ProAna su Tumblr, Facebook o Twitter. Ora, con il ritorno della magrezza come trend sulle passerelle e i brand che confermano quanto la body positivity fosse solo una strategia di marketing, gli effetti si vedono anche sui social. TikTok declina il fenomeno a modo suo, riprendendo i soliti schemi famosi sulla piattaforma, come frasi motivazionali e consigli su abitudini e stili di vita.

Il risultato sono video in cui ragazze magrissime raccontano come hanno smesso di mangiare, proponendo uno stile di vita pericoloso. Parlando con Forbes, il dottor Asim Cheema, specialista in medicina interna, ha dichiarato che le pratiche discusse sullo SkinnyTok potrebbero causare problemi di salute, «squilibri elettrolitici, alterazioni ormonali, carenze nutrizionali, sviluppo o peggioramento di disturbi alimentari, disagio psicologico e problemi cardiaci».

Ma l'aspetto forse più inquietante dello SkinnyTok è legato alla "motivazione" a privarsi del cibo. Vengono ripetute frasi estremamente disturbanti e violente come «Il grasso dura più del sapore», «Il comfort food non ti motiverà se odi quello che vedi allo specchio», «Smettila di ricompensarti con il cibo, non sei un cane». Il punto dello SkinnyTok è proprio quello di trasformare affermazioni che insultano i corpi grassi in frasi motivazionali e sappiamo come la grassofobia sia legata strettamente allo sviluppo di disturbi alimentari. Si ricerca l'odio per sé, per il proprio corpo, per la propria «mancanza di forza di volontà» nel scegliere di non alimentarsi. Il tutto al fine costringersi, fomentati dall'autodenigrazione, al dimagrimento e alla privazione di cibo. «Lo SkinnyTok è brutale e lo amo», dice una TikToker, e più le frasi sono insultanti, aggressive e grassofobiche più vengono osannate dalla community.

C'è anche chi posta video del proprio corpo richiedendo «commenti tossici» ad hoc, insulti per trovare la motivazione a mangiare ancora meno e fare più sport. Sotto qualcuno commenta: «Ero qui per i commenti tossici e ci sono solo frasi sulla salute e l'amare il proprio corpo».

La Francia contro lo SkinnyTok

Dopo che la ministra francese Clara Chappaz ha sollevato il problema, l'Arcom e la Commissione Europea hanno risposto dicendo di essere a conoscenza del problema e di star indagando sulla base del Digital Services Act (DSA), la legge europea che obbliga le piattaforme ad adottare misure per proteggere i minori. Sotto indagine sarebbe quindi il comportamento di TikTok che non starebbe agendo in modo efficace nel cancellare o limitare la visione di questi contenuti.

«La difficoltà è dimostrare che il contenuto è illegale e che il messaggio è rivolto direttamente ai minori», ha spiegato a POLITICO un portavoce di Point de Contact un'associazione francese che tutela i diritti dei cittadini su internet, «Ma è certo che TikTok non sta analizzando questo hashtag abbastanza velocemente».