Nel febbraio 2023 la senatrice del Kentucky Karen Berg si è rivolta così al parlamento statale durante il dibattito sull'approvazione di una delle tante leggi anti-trans che hanno fatto notizia in questi anni: «Il vostro sì a questa legge», ha detto, «significa una di queste due cose: o credete che i ragazzi trans non esistano, o credete che i ragazzi trans non meritino di esistere». A quell'epoca suo figlio, ventiquattrenne trans, si era suicidato da appena due mesi, ma la legge in Kentucky venne comunque approvata così come altre leggi in almeno 26 Stati USA. Sono anni, ormai, che la comunità trans è sotto attacco, come se le leggi che limitano i diritti delle persone trans non avessero un profondo impatto sulla salute mentale dei diretti interessati. Un nuovo studio condotta dal Trevor Project, un'organizzazione che si occupa di giovani LGBT+ e della loro salute mentale, ha dimostrato per la prima volta che le leggi anti trans causano direttamente un aumento dei tentativi di suicidio.
Trevor Project ha intervistato più di 60.000 giovani trans e non binari di età compresa tra 13 e 24 anni. Ha analizzato la loro salute mentale tra il 2018 il 2022, un periodo in cui 19 governi statali USA hanno promulgato 48 leggi pensate per le persone trans, leggi che prevedevano restrizioni all'assistenza sanitaria in caso di transizione o leggi che impedivano agli studenti trans di giocare nelle squadre sportive scolastiche. «Abbiamo riscontrato un aumento molto netto e statisticamente significativo nei tassi di tentativi di suicidio dopo l'emanazione delle leggi», spiega Ronita Nath, tra gli autori dello studio. Un piccolo aumento è stato osservato negli Stati in questione subito dopo l'emanazione delle leggi e un aumento consistente è stato rilevato a due o tre anni di distanza. Tra i ragazzi trans tra i 13 e i 17 anni la probabilità di un tentativo di suicidio a due anni dall'entrata in vigore di una legge anti trans è più altra del 72%.
Per come è strutturato, lo studio non si limita a mostrare solo una generico collegamento tra le leggi discriminatorie e un aumento dei suicidi, ma è in grado di fornire forti prove del fatto che sono proprio le leggi a causare questi tentativi di suicidio. «I giovani trans e non binary non sono intrinsecamente inclini a un rischio di suicidio più elevato a causa della loro identità di genere», spiega la dottoressa Brittany Charlton della Harvard Medical School, «Sono esposti a un rischio più elevato a causa del modo in cui vengono maltrattati e stigmatizzati dagli altri, anche tramite l'implementazione di politiche discriminatorie come quelle esaminate nello studio». Questo, si spera, avrà un impatto nella decisione della Corte Suprema che sarà presto chiamata a esaminare il primo caso che prende in considerazione il divieto di assistenza durante la transizione per i minori transgender.









