«Delulu is the solulu» questo è il mantra della Gen Z. Significa «Delusion is the solution», ma anche in italiano non suona male: «L'illusione è la soluzione». Ormai è da un po' che su TikTok questo trend non smette di fare proseliti, si evade dalla realtà, si manifesta, ci si incarna nella vita che si vorrebbe vivere finché questa non ci si materializza davanti attratta dalla nostra forza di volontà. La Gen Z è la generazione del pensiero magico, della mente in grado di plasmare la realtà o, nel peggiore dei casi, di farci vivere al di fuori di essa.

«Proiezione in ambito immaginario di elementi che non troveranno corrispondenza nella realtà contingente», questo dice il vocabolario. Su TikTok il trend delle delulu girls prende diverse forme: convincersi che il ragazzo che ti piace ti abbia guardata, che il tuo cantante preferito si innamorerà di te al prossimo concerto, che tra te e il tuo vicino di casa ci sia una storia d'amore segreta. Ma non vale solo in ambito sentimentale, puoi essere delusional in qualsiasi cosa. Si tratta dell'idea alla base della manifestazione portata all'estremo: per attrarre a te ciò che desideri non basta creare un'immagine mentale, devi fonderti con la te che vorresti essere, diventare quella persona perché il mondo intero ti si adatti tutto intorno.

Sembra che il concetto abbia avuto origini nella comunità K-pop per descrivere la relazione ossessiva, illusoria e un po' cringe dei fan innamorati dei loro idoli, tra analisi dei piani astrali per verificare la potenziale compatibilità e una conoscenza meticolosa di ogni loro caratteristica, dal piatto preferito al numero di piede. L'approccio delulu si nutre di fanfiction (infatuarsi di un personaggio immaginare è molto meglio di un date su Tinder) e su TikTok prende diverse forme come la dissociazione, il "fake it till you make it" (fingi finché non diventa realtà), il "do it for the plot" (fallo per la trama, tu sei la protagonista) e la "romanticizzazione" della propria vita. Si vive deliberatamente in un mondo che assomiglia ai romanzi del BookTok, si ignora una realtà fatta di eco-ansia, crisi economiche e guerre. Poco importa che l'illusione sia evasione da un mondo che non ci piace, su quello è meglio non concentrarsi troppo o rischia di imbrigliarti e non lasciarti più uscire. «Se continui a focalizzarti sulla realtà per com'è o com'è stata finora non puoi sperare di cambiarla e di creare la tua realtà» spiega una TikToker.

Che essere delulu si porti dietro un'alienazione che confina con la disperazione non è difficile da credere. È il potere dell'immaginazione privato della concretezza dell'azione. A salvarci dalla malinconia di una generazione a cui sembra che l'unico margine di cambiamento si quello dell'allucinazione c'è, però, secondo i TikToker, un aspetto giocoso. «Per me», racconta una creator, «"delusional" indica che una persona non è veramente consapevole o non vuole riconoscere la propria realtà in una data situazione. Con delulu, la differenza è che sai che ti stai aggrappando a qualcosa di irrealistico». È una presa di posizione: puoi scherzare o condividere un meme su come non ci resti altro che prendere le distanze da questo mondo che abbiamo ereditato già rotto e difettoso, rifugiarti su un albero e vivere il resto della vita da Barone Rampante, un po' per evasione un po' come forma cocciuta di disubbidienza.