Ormai, purtroppo, abbiamo perso anche questa abitudine (o meglio, la stiamo perdendo). Le bollette ci arrivano via mail e le paghiamo con l'home banking, il gestore telefonico ci manda un whatsapp per avvisarci del cambio della tariffa, per rinnovare l'abbonamento streaming riceviamo una notifica e ci basta un tap sul nostro smartphone. Continuo? Eppure noi millenial siamo cresciuti con l'attesa perenne di controllare la cassetta della posta. Io ad esempio, attendevo i numeri delle mie riviste cartacee preferite, gli omaggi con concorsi e giochi, le lettere di una amica di famiglia dalla California con in aggiunta gli scatti del panorama (assomiglia ad una trama di un film ed in effetti un po' lo è) e ovviamente le cartoline!! Bene, ora questa magia può tornare a diventare realtà. A spingere questa tendenza è l’artista e studente di graphic design Jaylan Birdsong, di Atlanta, che ha dato vita a un progetto diventato un fenomeno globale: Perch Post.
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Perch Post, un gruppo che celebra la creatività analogica
L’idea è semplice e allo stesso tempo rivoluzionaria. In cambio di una piccola quota mensile, i membri del gruppo (nostalgici degli anni 90', evidentemente) ricevono una busta piena di contenuti fisici, scelti da chi gestisce il progetto. Pensate che, da 25 iscritti, Perch Post è cresciuta fino a contarne oggi circa 1.600!
Le buste contengono di tutto: oroscopi, illustrazioni, adesivi, ricette, foto, lettere scritte e addirittura poesie. «La posta cartacea crea una pausa. Ti invita a rallentare, a toccare la carta, a soffermarti su un'immagine, a sfogliare una fanzine, ad appenderla al muro o a infilarla in un diario», ha confidato Jaylan Birdsong a Dazed. Per poi aggiungere: «Raramente le mie opere riuscivano a raggiungere persone al di fuori della mia cerchia ristretta. Questa esperienza è diventata ancora più demoralizzante quando le opere generate dall'intelligenza artificiale hanno iniziato a ricevere più visibilità dell'arte creata dagli esseri umani». Stando al suo racconto, gli utenti medi del gruppo, sono «perlopiù di donne tra i 25 e i 30 anni che cercano attivamente di riscoprire la creatività». Eppure, 21 papà sono pronti a scrivere lettere per chi è alla ricerca di consigli da una figura paterna. E proprio come accade su qualsiasi social, siamo noi e l'algoritmo a decidere. Una volta trovato un gruppo interessante, ecco che arriva la possibilità di scegliere e personalizzare il contenuto grazie ai nostri gusti (ed esigenze, mi sentirei di aggiungere).
L'analogico torna protagonista (finalmente)
Perch Post si inserisce in un movimento più ampio di ritorno al fisico alla lentezza. Hobby come il junk journaling, che consiste nell’incollare adesivi e oggetti quotidiani all’interno di diari, sono sempre più popolari. Pensate che le ricerche su Google sono raddoppiate dal 2020! In questo articolo vi avevo già parlato di tutti quegli oggetti che prepotentemente, quasi abbandonati, stanno tornando ad impossessarsi della nostra quotidianità. In fondo, tutto ciò che ci permette di rallentare senza dipendere da schermi e notifiche oggi può farci solo che bene. Che dite, ci abboniamo?











