Il 7 marzo, quest’anno, ActionAid ci invita a fare un salto mentale nel 2148: dal futuro arriva a Milano il MUPA, il Museo del Patriarcato, un luogo che immagina di trovarsi nell’anno in cui - secondo le stime - sarà finalmente raggiunta la parità di genere. È da quel futuro che ActionAid guarda indietro a noi e al nostro presente attuale, con tutti gli stereotipi che ancora strutturano le nostre relazioni, i luoghi di lavoro, il nostro linguaggio e il mondo dello sport.
Il museo verrà allestito alla Fabbrica del Vapore dal 7 al 21 marzo e raccoglierà ventisette opere che mettono in scena l’assurdità di un sistema che normalizza la violenza maschile contro le donne. È un’operazione estremamente politica, che mira a spostare lo sguardo in avanti sperando di far vedere meglio il presente, un modo per riconoscere ciò che spesso resta invisibile perché radicato.
Tra gli ambiti analizzati c’è anche lo sport, che le recenti Olimpiadi hanno dimostrato essere un potente dispositivo culturale ed economico, capace di orientare immaginari e gerarchie. I dati della nuova ricerca “Perché non accada”, realizzata da ActionAid con l’Osservatorio di Pavia e 2B Research, parlano chiaro: una donna su due ha paura a frequentare strutture sportive. Una su tre non frequenta palestre o centri sportivi, contro il 24,6% degli uomini. Negli stadi e nei palazzetti quasi la metà delle donne non entra affatto. Inoltre, il 27,7% degli italiani considera lo sport maschile più prestigioso, uno stereotipo comune anche tra le generazioni più giovani.
Una vera e propria esclusione, con una persona su cinque che ha rinunciato almeno una volta a praticare uno sport ritenuto “più adatto” all’altro genere. E in un Paese in cui lo sport vale il 3,1% del PIL italiano, la paura e l’auto-esclusione rendono inaccessibili alle donne spazi che sono anche luoghi di costruzione di un'identità collettiva, veri e propri spazi di comunità. Il MUPA non è solo una mostra: è un laboratorio aperto, con talk, workshop, performance, musica, stand up, un’area Kids e momenti di confronto con reti femministe e centri antiviolenza.
Cosmopolitan parteciperà attivamente al programma del MUPA, il cui inizio è previsto per il 7 marzo con il reading di Giulia Maino, la fondatrice di Amleta. La redazione sarà presente poi domenica 8 alle 17.00, per la moderazione del panel “Corpi sotto Controllo”, che indaga la dimensione di potere che viene esercitata sui nostri corpi. A confrontarsi saranno Angela Gennaro e Valentina Tomirotti insieme a Sonia Castelli, con la moderazione della nostra Elisabetta Moro, intrecciando prospettive differenti su un nodo cruciale: il controllo come dispositivo culturale.
L’ingresso è gratuito, ma è richiesta la registrazione. Il programma e i link di prenotazione sono disponibili su actionaid.it/mupa.















