Inizia oggi, lunedì 23 febbraio, la prima conferenza stampa di apertura di presentazione della settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo 2026. Presenti al tavolo il conduttore e direttore artistico Carlo Conti, la co conduttrice della kermesse Laura Pausini, il sindaco di Sanremo Alessandro Mager, l'assessore al turismo Alessandro Sindoni, Williams di Liberatore direttore Prime Time Rai, Elena Capparelli per quanto riguarda Rai Play e Giovanni Alibrandi direttore di Radio2.



«Oltre a darvi il benvenuto in città, grazie per il lavoro che quotidianamente fate. Stiamo lavorando intesamente, la città è piena di gente, il servizio relativo alla sicurezza sta procedendo nel migliore dei modi. Prosegue l'idea 'Tra Palco e Città' per tornare a vivere la città anche fuori dall'Ariston. Il clima ci assiste, buon lavoro anche alla stampa», le parole dell'assessore.

Seguono di parole di Liberatore, direttore prime time Rai: «Oltre 1 miliardo di visualizzazioni su TikTok per i contenuti della passata edizione. La playlist relativa al Festival di Sanremo è la più ascoltata di sempre. Vivremo la magia della musica in casa Rai».

«Usciamo dal circuito Olimpiadi, con un super successo. Siamo reduci da Sarà Sanremo, gli spin off legati al festival. Su Rai Play e Rai Play sound sarà visibile il Festival senza registrazione per visionare il Festival del mondo. Riconfermata la visione in linguaggio LIS, le conferenze stampa, i format con Rai Radio2. I social si rafforzano su TikTok e Instagram con accordi importanti. Ne siamo molto entusiasti».

Gli fa eco il direttore di Radio2: «Con Ema Stockholma e Gino Castaldo respireremo la magia del festival».

Fiorello a sorpresa in conferenza stampa: «Carlo, sei co conduttore!»

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A sorpresa, durante la conferenza, si collega Fiorello con Biggio da lo studio de La Pennicanza: «Ciao a tutti, mi mancate! Vi auguro veramente tante tante polemiche. Carlo Conti ci sei? Mi senti? Volevo chiederti: lunedì prossimo hai impegni? Se non hai impegni, tu non lo sai, ma sei il co conduttore de "La Pennicanza" in Via Asiago. Chi la fa l'aspetti. Sono giorni che chiami gli ospiti e li inviti a qualsiasi ora! Vi voglio bene, divertitevi!».

Fiorello sarà presente virtualmente sul truck di Radio2 con il maestro Cremonesi in presenza con La Pennicanza. Sul palco del Suzuki Stage invece spazio a "Radio 2 Social Club" in diretta con Luca Barbarossa per far cantare gli artisti live. Anche Belen e Barty Colucci in diretta da Casa Siae. Tanti talent pronti a raccontare su Radio2, radio ufficiale della kermesse, il Festival di Sanremo.

A prendere la parola è Claudio Fasulo, responsabile Rai del Festival di Sanremo: «Tornando all'intrattenimento prime time noi abbiamo due gioielli che cerchiamo di valorizzare. Dal Prima Festival con Ema Stockholma, Carolina Rey e Manola Moslehi nel glass box davanti al Teatro Ariston fino al Dopo Festival che torna al Teatro del Casinò con Nicola Savino, Aurora Leone e Federico Basso.

Da quest'anno il Festival di Sanremo potrà essere seguito in Dolby Athmos attraverso il canale televisivo in HD 501. È la prima volta che succede per un evento televisivo al mondo!

Carlo Conti: «Il mio primo festival dopo Pippo Baudo»

«Il mio ringraziamento è a tutti voi. Ogni anno qui mi sento accolto, Sanremo per me e Amadeus è una seconda casa. Mi sono divertito a raccontarvi tra Tg1, social e da Fiorello o con gli stessi talent i volti di questo festival. Una vera e propria festa della musica, con tanti sapori e sonorità diverse. Sono felicissimo di avere al mio fianco Laura Pausini, Eros e tutti gli amici artisti. Una grande emozione per me, a me l'onore di presentare il primo Festival di Sanremo dopo la scomparsa di Pippo Baudo. Termino i miei 5 anni con il traguardo professionale più importante: l'incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella», le parole di Carlo Conti.

A proposito di questo, domani sera, Anna Pratesi (105 anni) sarà sul palco del Teatro Ariston. Il 2 giugno 1946, per la prima volta, votò.

Laura Pausini: «Dopo 15 anni, eccomi alla conduzione»

«Solo Carlo è riuscito a convincermi a presentare il Festival di Sanremo, anche se io tifo il Milan e tu la Fiorentina. Mi scuso con i rappresentanti della città, ma solo tu qui sai infondermi calma. La prima volta che sono venuta qui ero più ingenua e innocente. Dal 1994 è la prima volta che mi risedo sulla sedie della conferenze stampa. Ogni volta che vedo il cartello Sanremo, ho bisogno del Lexotan. Da oggi, del "Carlocan". Grazie Carlo per aver avuto fiducia in me, mi sono preparata in questi oltre 30 anni. La prima proposta di condurre il festival l'ho avuta 15 anni fa. Non ho paura, sono emozionata. Ho avuto tanti modi di presentare, in Italia sono con Laura&Paola (con Paola Cortellesi), all'estero invece ho presentato numerosi programmi. È come essere andata a scuola, io spero di trasmettere ciò che voglio insieme a Carlo. Eros, Bocelli e io viaggiamo all'estero, le ultime generazioni ci hanno portato i Maneskin. Spero tanto ci sia una donna pronta a viaggiare per il mondo».

Per poi aggiungere: «Dopo un pranzo di marzo con la proposta per la conduzione, ho deciso di chiamare Pippo Baudo. Lui mi disse: "Ma ci stai anche pensando? Tu sei pronta, te lo dico da tempo. Vai, sei tu. E io lo sento qui: Carlo mi tiene la mano, Pippo mi accarezza».

Mercoledì saranno sul palco Arianna Fontana (la campionessa che ha vinto maggior numero di ori nello sport italiano) e Francesca Lollobrigida (2 ori olimpici) a Milano Cortina 2026.

Spazio alle domande della stampa, a partire dalla polemica della mancata presenza di Andrea Pucci: «Preferisco mi si dica che non so fare il mio lavoro, ma non che sono costretto a chiamare nomi per vari interessi. Non è così e non pensavo che il nome di Andrea Pucci avrebbe suscitato così tante polemiche. Mi dispiace umanamente e professionalmente per lui, ma lo capisco. Basti ricordare Crozza. Non credo che Giorgia Meloni debba venire al festival. Se compra il biglietto per il festival può venire. Non sono pro Renzi o pro Meloni, basta con queste polemiche», le parole di Carlo Conti.

«Ieri durante le prove sono andata nel punto del palco in cui Pippo mi ha preso la mano. voglio far sapere all'estero che questo è il Festival della musica italiana. L'interesse non è sceso, ma è sempre super attuale», le parole di Laura.

Poi il riferimento al riscontro social circa l'odio dei leoni da tastiera: «Mi sento di dover fare questo festival. Il primo senza Pippo, il primo con Carlo. Un disco dedicato alla musica italiana, Io Canto 2. Nel corso degli anni ho sempre avuto persone a cui sono piaciuta, ad altre no. L'amore che ricevo in questo Paese è veramente tanto. Quando ci sono personaggi con un grande seguito, genera polemica. In tanti si sfogano sui social in Italia. Soprattutto con me? Non saprei, fanno sempre più rumore i 400 commenti negativi rispetto ai 4000 positivi. Io mi sento amata in questo Paese, non saprei cos'altro dire».

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