Finite le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, si inizia a pensare alle Paralimpiadi che si terranno dal 6 al 15 marzo tra Milano, Cortina d’Ampezzo, Tesero e Verona. Nemmeno il tempo di godersi la cerimonia di chiusura, però, e già sono iniziate le prime polemiche. C'è, infatti, chi boicotterà la cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici Invernali.
Alla base c'è una questione strettamente politica, che difficilmente riuscirà a rimanere fuori dalle competizioni. A dichiarare la propria non-partecipazione per protesta è stato infatti il governo dell'Ucraina, seguito poi dalle atlete e dagli atleti paralimpici del Paese che non saranno presenti alla cerimonia. La decisione è arrivata dopo che il Comitato paralimpico internazionale ha stabilito che gli atleti russi e bielorussi potranno partecipare alle Paralimpiadi invernali, non come atleti individuali (come avvenuto alle Olimpiadi appena concluse) ma usando la bandiera, la divisa e l’inno dei propri Paesi.
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L'apertura delle Paralimpiadi
L'apertura delle Paralimpiadi è fissata il prossimo 6 marzo e si svolgerà, come la chiusura delle Olimpiadi, all’Arena di Verona, primo sito patrimonio mondiale dell'UNESCO a ospitare l'evento. Come si legge sul sito ufficiale, è previsto un «evento indimenticabile che unirà spettacolo, cultura e spirito di ospitalità» che «mostrerà che questi appuntamenti non sono soltanto grandi spettacoli, ma occasioni per promuovere un vero cambiamento sociale e culturale, attraverso l'interpretazione artistica e la promozione di valori universali come inclusione, resilienza, rispetto, solidarietà e passione per lo sport».
Il titolo scelto per la serata è “Life in Motion” e si tratta, come spiegano gli organizzatori, di «un omaggio alla vita, intesa come cambiamento e trasformazione, che si ispira al linguaggio dell’arte e alla sua capacità unica di interpretare la realtà contemporanea in continua evoluzione. Un approccio che riscrive il modo di concepire la disabilità attraverso il raggiungimento di un’armonia nuova tra persona e ambiente».
Il boicottaggio
Eppure, attualmente, l'evento è segnato soprattutto dalle proteste. Russia e Bielorussia erano state escluse sia dai Giochi olimpici e paralimpici di Parigi nel 2024 sia dai Giochi olimpici di Milano-Cortina appena conclusi, come presa di posizione e sanzione per l’invasione russa (sostenuta dalla Bielorussia) dell’Ucraina. Gli atleti dei due Paesi, quindi, avevano potuto partecipare ma senza rappresentare i propri Stati, in modo neutrale. Le cose, però, andranno diversamente alle prossime Paralimpiadi.
Già a settembre il Comitato paralimpico internazionale aveva votato per revocare la sospensione parziale per atleti russi e bielorussi introdotta nel 2023. I quattro organi responsabili dei sei sport presenti alle Paralimpiadi, però, avevano deciso di mantenere in vigore i loro divieti. A dicembre, tuttavia, Russia e Bielorussia hanno vinto un ricorso contro la FIS, la Federazione internazionale sci e snowboard, consentendo agli atleti di competere. Ora l'IPC ha confermato che 10 atleti (6 russi e 4 bielorussi) parteciperanno alle gare di sci alpino paralimpico, sci di fondo paralimpico e nello snowboard paralimpico ai Giochi di Milano-Cortina. Secondo diversi esperti, a spingere per questo risultato è stato Pavel Alekseevich Rozhkov che fa parte del ministero dello Sport russo e promuove le Paralimpiadi soprattutto tra i reduci di guerra. Come spiega il Guardian, la Russia è leader mondiale nella produzione di arti protesici anche per via dell'elevato numero di soldati feriti nei combattimenti in Ucraina.
In risposta, il ministro dello Sport ucraino Matvii Bidnyi ha affermato che la decisione è «deludente e scandalosa», mentre il presidente del Comitato paralimpico ucraino, Valeriy Sushkevych, ha detto di essere disgustato. Di conseguenza gli atleti ucraini non parteciperanno alla cerimonia di apertura per protesta ed è stato chiesto che la bandiera dell’Ucraina non venga nemmeno esposta durante l'evento all'Arena. Al momento è difficile sapere se la vicenda avrà ulteriori sviluppi. Secondo BBC Sport, l’IPC ha detto di essere in contatto con il comitato ucraino per discutere del boicottaggio. L'Ucraina, comunque, parteciperà ai Giochi Paralimpici (quattro anni fa a Pechino è arrivata seconda nel medagliere). «Se non andassimo, significherebbe permettere a Putin di rivendicare una vittoria sugli atleti paralimpici ucraini e sull'Ucraina escludendoci dai Giochi», ha dichiarato Sushkevych, «Questo non accadrà».












