Che fine hanno fatto i preservativi gratuiti alle Olimpiadi? Secondo TMZ, al Villaggio Olimpico di Milano sono stati distribuiti circa 10.000 profilattici, tuttavia pare (secondo una fonte anonima) che siano «andati esauriti in sole 72 ore». Forse è stato apprezzato il packaging a tema, forse qualcuno voleva portarli a casa come souvenir o rivenderli su Vinted (non si sa mai). O forse, semplicemente, il sesso prima delle gare è ormai sdoganato.
Per la prima volta, un nuovo studio ha indagato in modo sistematico il legame tra rapporti sessuali, sonno e performance negli atleti. Il risultato è un grande "via libera": non è vero che prima di una gara è meglio evitare di fare sesso.
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Un nuovo studio
«Siamo partiti da dati ben noti nella letteratura scientifica, riguardanti la popolazione generale, che evidenziano una relazione positiva tra l'attività sessuale e masturbatoria con raggiungimento dell'orgasmo e i parametri di sonno», ha spiegato a Repubblica Jacopo Vitale, responsabile di ricerca al Campo Ludes di Lugano in Svizzera e professore associato di Scienze Motorie alla eCampus University di Como, «Ci siamo chiesti se anche per gli atleti l’attività sessuale o masturbatoria con o senza orgasmo potesse influenza la qualità del sonno, il tempo necessario per addormentarsi e la percezione della prestazione sportiva».
Lo studio, pubblicato sull'International Journal of Sports Physiology and Performance, fa parte di una serie di ricerche sul sonno negli atleti e nella popolazione generale condotti all’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano e comprende dati su atleti di alto livello. Ha infatti coinvolto 164 atleti competitivi italiani, sia uomini che donne tra i 18 e i 40 anni, che gareggiano in sport individuali e di squadra. Il questionario riguardava abitudini sessuali, qualità del sonno e percezione della prestazione sportiva.
Sesso, sonno e sport
La buona notizia è che per la maggior parte degli atleti il sesso non porta effetti negativi sull’allenamento o sulla gara del giorno dopo. «Solo il 2% delle risposte riporta effetti negativi sulle prestazioni sportive», spiega Vitale. Il 77,8% degli atleti dichiara infatti che l’attività sessuale influisce sul riposo notturno, ma in modo tendenzialmente positivo. Il 67,7% infatti parla di una migliore qualità del riposo e il 58,4% di un addormentamento più rapido dopo un rapporto completo. Lo stesso vale, anche se in misura minore, per la masturbazione con orgasmo: il 49,1% degli atleti riporta un miglioramento della qualità del sonno e il 46,9% un addormentamento più rapido. Discorso diverso, invece, quando l'orgasmo non arriva: sembra che i benefici tendano a ridursi o addirittura a scomparire. L’orgasmo, infatti, come sappiamo, favorisce il rilascio di ossitocina e prolattina che favoriscono il rilassamento e abbassano temporaneamente il cortisolo, diminuendo lo stress (anche quello che può derivare dall'ansia di una gara il giorno dopo).
Quest'ultimo aspetto è particolarmente interessante anche per leggere i dati in chiave di genere. «Nelle donne c’è una difficoltà statisticamente molto forte a raggiungere l'orgasmo», spiega infatti Vitale, «chi lo raggiunge più facilmente e più di frequente, come gli atleti maschi, può avere un’arma in più».





