I grandi eventi fanno sempre rumore. A maggior ragione quando si parla di titoli di acquisto alti come questi. Dopo esserci lasciati alle spalle la Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici e i prezzi record (arginati poi con innumerevoli promozioni per riempire lo Stadio di San Siro), ora il problema si ripete. Sono tanti i tifosi e i fan provenienti da tutto il mondo a lamentare prezzi troppo alti per le varie gare. E sarà un "caso", diciamolo, eppure sembra che dopo i post social i costi dei biglietti stiano diminuendo. Un esempio? Mercoledì 11 febbraio si è tenuta la gara di hockey maschile Italia-Svezia all'Arena Santa Giulia. I più fortunati sono riusciti a prenotare 24 ore prima della gara i biglietti per il settore A (il più ambito) a 190 euro più spese. La stessa tariffa destinata fino a qualche settimana fa per il settore B (ora esaurito). Sono tante le testimonianze, non solo dei biglietti, ma anche dell'acquisto del merchandising. «Sapete dirmi quanto costava a Parigi vedere le Olimpiadi? Avete fatto un paragone? A voi sembra un'occasione persa?».
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"Abbiamo pagato tanto, eppure non vediamo"
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Una frase che è apparsa spesso, spessissimo, su X. Sono tanti gli utenti ad aver condiviso le loro disavventure con i posti assegnati alle prime gare di Milano Cortina 2026. «Visibilità dal mio posto. Pagato 280 euro. Scelta del posto non disponibile. Nessun avviso sulla possibilità di non visibilità. Assegnazione del posto casuale. Pagato tanto quanto le persone davanti a me. Vorrei piangere», ha scritto un'utente pubblicando la visuale dalla sua seduta al Forum di Assago per la finale di pattinaggio di figura a squadre. Come riportato da La Stampa, in molti spettatori si sarebbero ritrovati ad assistere alla competizione seduti dietro dei pali, avendo ovviamente una visibilità decisamente limitata. «Non sarebbe il caso di venderli a prezzo ridotto?», le parole di un tifoso arrivato appositamente dal Giappone.
Pagare può diventare complicato
Altro tasto dolente è l'acquisto del merchandising all'interno degli store ufficiali, le venue olimpiche e il villaggio. Qui, le casse, sono abilitate per accettare le carte dello sponsor Visa (e ovviamente i contanti, negli ATM installati nelle venue). E anche qui non sono tardati ad arrivare gli sfoghi sui social rispetto alle commissioni degli sportelli bancomat. «Volevamo acquistare una felpa Armani del Team Italia (320 euro) ma non abbiamo potuto. Per noi prelevare i contanti non è conveniente a causa delle commissioni», le parole di una coppia asiatica all'esterno dello store principale di Piazza Duomo a Milano. E per l'acqua? Stessa impostazione. E c'è di più: nelle aree destinate agli eventi è proibito introdurre bevande e cibo sia per i tifosi che per gli addetti ai lavori. Prezzi accessibili? Dalla bottiglietta d'acqua a 1,80 euro, alla coca cola 4,5 euro fino ai caffè a 2 euro.





