Il ghiaccio di Milano si è tinto di azzurro in una serata che resterà nella storia dello sport italiano. Matteo Rizzo ha portato l'Italia sul terzo gradino del podio nel Team Event di pattinaggio di figura ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026. Un bronzo che non è solo una medaglia, ma il coronamento di un percorso fatto di sacrifici.

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Matteo Rizzo e il programma libero su Interstellar: i numeri del podio olimpico

La serata finale del Team Event ha visto gli Stati Uniti conquistare l'oro grazie al fenomenale Ilia Malinin, seguiti dal Giappone. Ma la vera impresa è stata quella del team italiano, che per la prima volta nella storia è riuscito a salire sul podio olimpico in questa specialità. Matteo Rizzo è stato l'uomo che è riuscito nell'impresa: sceso sul ghiaccio con la pressione di dover superare il georgiano Nika Egadze per conquistare la medaglia, l'azzurro ha tirato fuori tutte le sue armi.

Sulle note della colonna sonora di Interstellar, Rizzo ha costruito un programma libero quasi perfetto, totalizzando 179.62 punti. Un punteggio che ha fatto esplodere il Forum di Assago, trasformando il palazzetto in una schiera di bandiere tricolori. «È stato surreale per me. Non sentivo più la musica, pattinavo e basta», ha dichiarato Matteo subito dopo la gara, ancora visibilmente commosso.

La sua capacità di restare "full attack", senza limitare la difficoltà tecnica nonostante l'importanza della posta in gioco, è stata la chiave del successo. Insieme a lui, hanno contribuito a questo storico risultato anche Lara Naki Gutmann, le coppie formate da Sara Conti con Niccolò Macii e Charlene Guignard con Marco Fabbri, oltre a Daniel Grassl che aveva aperto le danze nel programma corto.

Chi è Matteo Rizzo: la biografia, la famiglia e i segreti del campione azzurro

Per Matteo Rizzo, questo bronzo olimpico vinto in casa rappresenta la svolta definitiva di una carriera iniziata molto presto. Nato a Roma nel 1998 in una famiglia in cui il ghiaccio è di casa - entrambi i genitori, Brunilde Bianchi e Valter Rizzo, sono stati danzatori professionisti - Matteo ha vissuto questa sua terza Olimpiade con una consapevolezza nuova. Dopo le esperienze di Pyeongchang 2018 e Pechino 2022, l'atleta delle Fiamme Azzurre ha capito che la chiave del successo non è solo nell'esecuzione tecnica, ma nella felicità di trasmettere un'emozione.

Rizzo ha spesso sottolineato l'importanza del suo team, una squadra di dieci persone che lavora ogni giorno per curare tutti i dettagli, dalla preparazione fisica a quella mentale. «Si arriva a questa medaglia scegliendo le persone giuste, dove ognuno può dire la propria senza paura di sbagliare», ha spiegato il campione. Il suo stile, influenzato dal leggendario Javier Fernández, cerca sempre di portare modernità e originalità nelle coreografie, rompendo i canoni classici del pattinaggio maschile.

Fuori dalla pista, Matteo è un ragazzo che ama la semplicità e la velocità. Appassionato di Formula 1, MotoGP e simulatori di guida, trova il suo equilibrio tra l'adrenalina delle gare e il relax sul divano a guardare serie tv. Questo bronzo casalingo, festeggiato di fronte ai genitori e a un pubblico che lo ha sostenuto dal primo all'ultimo secondo, non è solo un punto d'arrivo.

È l'invito che Matteo rivolge a tutti i giovani: provare uno sport difficile e poco conosciuto, perché il ghiaccio, se affrontato con amore, può regalare momenti di pura gioia come quelli vissuti a Milano-Cortina 2026.