Sarà stato per lo spot in cui Jannik Sinner annunciava di essere il primo volontario di Milano-Cortina oltre che ambassador di Team26, il programma dedicato ai volontari dei Giochi olimpici e paralimpici, ma quando sono state aperte le iscrizioni, le candidature hanno superato quota 10.000 in sole 72 ore. In totale le domande per diventare volontari alle Olimpiadi Invernali sono state oltre 130.000.
«Il nostro obiettivo è quello di far avvicinare al volontariato persone che non l’hanno mai fatto», ha spiegato Irene Marcatto, a capo di Team26. I volontari sono in totale 18.000 provenienti da 97 Paesi diversi (principalmente italiani, francesi tedeschi, statunitensi e cinesi). Quasi uno su due (48%) ha meno di 35 anni, il 51% è composto da donne, il 43% non ha esperienza nel mondo del volontariato sportivo e il 46% dei candidati ha dato disponibilità sia per i Giochi Olimpici sia per quelli Paralimpici. «Abbiamo ricevuto un ottimo riscontro dai più giovani», osserva Marcatto, «Più della metà delle persone che si sono candidate, infatti, hanno meno di 30 anni e provengono per metà dall’Italia e l’altra metà dall’estero, in particolare Asia e America». In questi giorni i volontari stanno iniziando a svolgere i compiti che gli sono stati assegnati e non mancano video haul su TikTok per mostrare i gadget in omaggio, vlog sulle giornate tipo, ma anche critiche e difficoltà organizzative.
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Chi sono i volontari?
Per entrare a far parte della squadra dei volontari olimpici era necessario aver compiuto 18 anni entro il 1° novembre 2025, conoscere l’italiano e/o l’inglese, dare disponibilità per almeno 9 giorni non consecutivi e partecipare alla formazione. Ora i 18.000 selezionati da Team26 stanno iniziando il loro servizio e saranno affiancati da altri volontari membri degli Alpini, della Protezione civile e di altre realtà del terzo settore. A loro si aggiungerà anche il personale sanitario e parasanitario, retribuito e non.
Una volta selezionati, i volontari sono stati smistati nelle nove località che ospiteranno i Giochi: Milano, Cortina, Anterselva, Bormio/Valdisotto, Livigno, Predazzo, Tesero, Venezia e Verona. Le loro mansioni sono varie, classificate in quattro macro categorie: ospitalità, organizzazione eventi, competizioni sportive, lingue. Ci sarà chi assisterà i tifosi e le delegazioni sportive, chi accompagnerà gli atleti ai luoghi di gara e agli eventi stampa, chi aiuterà a distribuire le attrezzature o darà supporto logistico durante le gare.
«Durante i colloqui abbiamo cercato di capire interessi, attitudini e soprattutto l’area dove ognuno poteva essere più utile, in base alla logistica», ha spiegato Irene Marcatto, ma non tutti coloro che sono stati chiamati sono soddisfatti allo stesso modo. Fin dal principio è stato reso chiaro che non sarebbe stato previsto alcun rimborso spese: i volontari ricevono la divisa ufficiale, i pasti durante i turni di servizio, l’accesso gratuito ai trasporti pubblici e un programma di gifting. Ma non gli viene fornito alloggio (salvo casi specifici) né biglietti per assistere alle gare.
La polemiche
È proprio la questione alloggi ad aver suscitato perplessità e critiche. Molti volontari selezionati da Team26 hanno dovuto rinunciare all'opportunità perché trovare un alloggio è risultato troppo complicato e troppo costoso. «Abbiamo esplicitato i presupposti e dato alle persone la possibilità di indicare una o più località dove avrebbero potuto organizzarsi in maniera autonoma», ribatte Marcatto, «Dopodiché, i ruoli li abbiamo confermati a giugno. Chi voleva quindi ha avuto il tempo di sistemarsi oppure di chiedere di essere ricollocato».
In molti, però, lamentano ritardi nelle comunicazioni e dubbi sul luogo di collocamento che avrebbero impedito loro di attivarsi tempestivamente per trovare un alloggio, vista l'offerta limitata e i prezzi alle stelle. Le località dove si svolgono i giochi, infatti, sono note per i prezzi elevati già a prescindere dalle Olimpiadi. Così, c'è chi sceglie di spostarsi in treno o in auto, viaggiando anche per ore ogni giorno e chi, a malincuore, rinuncia. «Mi avevano assegnato ad Anterselva», scrive qualcuno sui social, «ma ho mollato proprio per il fatto dell’alloggio: impossibile trovare qualcosa». «I volontari sono parte integrante delle Olimpiadi. Dovrebbero mostrarsi più disponibili alle nostre esigenze», si lamenta un'altra utente su Facebook, mentre c'è chi osserva che per tutti i Giochi, estivi e invernali, è sempre stato così: «Fare i volontari significa questo, donare tempo, energie e soldi».






