Mentre sui feed di mezzo mondo scorrevano a ripetizione i video delle strade ghiacciate di Minneapolis e vedevamo in diretta gli agenti dell'ICE andare casa per casa per arrestare presunti immigrati irregolari e sparare a freddo contro cittadini americani, si è diffusa la notizia che, quegli stessi agenti sarebbero arrivati in Italia. Qualche giorno fa è stata diffusa la notizia che l'ICE avrebbe accompagnato la delegazione statunitense alle Olimpiadi di Milano-Cortina.

Inizialmente il governo ha dato informazioni poco chiare: il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha confermato la presenza degli agenti, mentre il ministro dell'Interno Piantedosi ha detto di non sapere nulla della questione sottolineando, però, che sta alle singole delegazioni scegliere «a chi rivolgersi per assicurare la sicurezza». Le polemiche non si sono fermate e l’opposizione ha chiesto maggiore trasparenza. La risposta, quindi, è arrivata martedì con un comunicato che ha confermato che alcuni funzionari dell’Homeland Security Investigations (HSI), che fa parte dell'ICE, arriveranno effettivamente in Italia per i Giochi olimpici, ma si limiteranno a svolgere «attività di indagine» all'interno del consolato statunitense.



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Mauro Ujetto//Getty Images

Che cos'è l'ICE?

L'ICE, ossia l'Immigration and Customs Enforcement degli Stati Uniti, è un'agenzia federale che fa parte del Dipartimento per la sicurezza interna (DHS). È stata istituita nel 2003, dopo gli attentati dell’11 settembre, allo scopo di monitorare le frontiere interne, controllare l'immigrazione e contrastare i crimini transnazionali. Oggi conta oltre 21000 operatori e da quando Donald Trump è tornato alla presidenza degli Stati Uniti, è in prima linea nelle operazioni anti-immigrazione che si stanno svolgendo in svariate città, spesso con metodi violenti. Trump ha aumentato il personale e i finanziamenti per l'agenzia e consentito operazioni anche in luoghi prima considerati sensibili come ospedali, luoghi di culto, aule di tribunale e scuole.

L'ICE opera attraverso due rami principali. Il primo e più noto si occupa delle Enforcement and Removal Operations (ERO) ossia di rintracciare, arrestare, portare in specifici centri di detenzione e deportare gli immigrati irregolari. Sono gli agenti che abbiamo visto in questi giorni a Minneapolis e che hanno sparato a Renee Good uccidendola il 7 gennaio. Il secondo ramo, invece, riguarda le Homeland Security Investigations (HSI) ossia le indagini sui crimini transnazionali.

L'ICE alle Olimpiadi

La notizia dell'arrivo dell'ICE in Italia ha scatenato molte polemiche. «Gli agenti dell’ICE non sono i benvenuti a Milano», ha dichiarato il 27 gennaio il sindaco della città Giuseppe Sala parlando di un «milizia che uccide» e della mancanza di garanzie che gli agenti siano «in linea con il nostro modo di gestire democraticamente la sicurezza». «Mi chiedo se saremo mai capaci di dire no a Trump», ha aggiunto. Poi, mentre la notizia ha fatto il giro del mondo su tutte le principali testate, sono arrivati alcuni chiarimenti. In Italia dovrebbero effettivamente arrivare circa dieci agenti dell'ICE per le Olimpiadi. Si tratta, però, di agenti dell'HSI e non dell'ERO. «Saranno rappresentati non da personale operativo come quello impegnato nei controlli sulla migrazione in territorio USA», ha dichiarato il Ministero dell'Interno, «ma da referenti esclusivamente specializzati nelle investigazioni, privi di alcuna attribuzione sul territorio italiano». Non dovremmo vedere, quindi, agenti a volto coperto girare per le strade di Milano, ma l'ICE sarà presente al consolato Statunitense per fornire «supporto al servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e alla nazione ospitante per verificare e mitigare i rischi derivanti dalle organizzazioni criminali transnazionali», come ha spiegato un portavoce. «Ovviamente l’ICE non conduce operazioni in materia d’immigrazione all’estero», ha precisato inoltre l'agenzia, aggiungendo che «tutte le operazioni in materia di sicurezza rimangono sotto l’autorità dell’Italia».