Eccoci arrivatə all’ultimo episodio di The Ballroom Diaries. Dopo aver attraversato storie, identità e linguaggi della ballroom italiana, abbiamo deciso di fermarci su una domanda semplice: dove vive oggi la scena?
La ballroom in Italia non ha un unico centro, ma è composta da una rete di città, persone e percorsi che si sono sviluppati in momenti diversi e in modi differenti. Ogni scena locale ha una propria storia, fatta di viaggi, incontri, persone che hanno contribuito a costruire una comunità diffusa. Per chiudere questo percorso, abbiamo chiesto alle varie scene di raccontarci come è nata la ballroom nella propria città e come potersi avvicinare oggi. Ne emerge una mappa viva, in continuo movimento ed evoluzione, che restituisce la complessità e la forza della ballroom italiana.
- La Ballroom Scene: una famiglia, una casa, uno spazio di rinascita
- La Ballroom Scene nel mainstream: tra visibilità e rappresentazione
- Come funziona una Ball? Categorie, giuria, commentator e il DJ
- "I have a RIGHT to show my color, darling!”: storia della Ballroom Culture
Roma: genealogia, continuità e legacy
A parlarci della scena romana è Anna Montego Mùnera, figura fondativa della ballroom a Roma, e in Italia, e testimone diretta della nascita e dello sviluppo della scena in città.
Com’è nata e come si è sviluppata la scena a Roma?
La scena ballroom a Roma, inizialmente, è nata e si è sviluppata strettamente connessa alla scena whacking. La prima realtà romana indipendente e specifica è stata House of Awanawaack dal 2011. Dal 2008 al 2010 è stato fatto un grande lavoro di ricerca e consapevolezza affinché potessimo avere gli strumenti mentali per creare le prime basi, da parte mia e di Sarah Ling.
La prima ball a Roma è stata fatta grazie allo spazio datoci da Shut Up and Dance al centro sociale transfemminista Auro e Marco, con in giuria Danielle Polanco da New York, che vide una partecipazione massiccia, con persone anche dall’estero, e per la prima volta abbiamo svolto una ball con poche categorie, principalmente Runway e alcune Performance, per le poche competenze che avevamo all’epoca.
Nel 2016 House of Awanawaack propose il suo anniversario quinquennale, con un evento che è passato alla storia per aver raccolto persone ballroom da tutta Europa a Roma, con una giuria d’eccezione per la parte ballroom, una fortissima partecipazione di pubblico, e anche per aver portato in Italia per la prima volta l’iconico DJ Vjuan Allure, mantenendo salda la nostra voglia di omaggiare New York come mecca indiscussa della nostra scena. Dal 2017 nasce la Kiki House of Munera, branca di Awanawaack, con me e Father Jiji Munera, perchè all’epoca abbiamo potuto appurare al meglio la divisione della main scene e della kiki scene, e nello stesso periodo, sempre Jiji ed io, ci siamo contestualizzate come organizzatrici indipendenti fondando VogueXchange, realtà che si è preposta di organizzare ball, incontri di divulgazione gratuita, ed in generale di prendersi cura della scena romana.
Dal 2017 ad oggi le attività del VogueXchange sono state costanti e rappresentano un grande punto di riferimento per la scena italiana, tra le altre cose, è stato coniato il nostro format Voguengaged, una delle prime vogue night in Italia. Le nostre attività hanno creato un ambiente ballroom forte e sono state complici nel consolidamento di due figure importantissime nella scena italiana: Dj Lil Jean 007 Munera e Titi Milan Munera, il primo dj ballroom italiano e la prima commentator italiana. A noi si sono affiancate sia una realtà, Ballrhome, da una iniziativa Arcigay, per legare la scena all’attivismo e alla raccolta fondi tramite vogue night e kiki ball , che Voguessy per kiki ball e vogue night, ed alcune persone indipendenti, che a loro volta organizzano kiki ball.
L’appuntamento imperdibile su roma ormai da 3 anni è il week end ballroom di aprile, composto da The Ultra Ball arrivata alla sua quinta edizione e The Sistars Kiki Ball, arrivata alla terza. E anche Escape from reality, di Voguessy, giunta alla sua terza edizione. Roma è stata anche il teatro della creazione delle uniche major houses di matrice Italiana, House of Wutang, ora integrata in House of Milan, e House of Montego, per la legacy di Matinga Magnifique Revlon.
Se qualcunǝ si volesse avvicinare alla scena di Roma, cosa gli suggeriresti?
Per chiunque si voglia avvicinare alla scena di Roma le attività sono davvero molteplici ed il mio suggerimento è di farlo attraverso le persone della scena. Ci sono molte realtà kiki con cui potersi mettere in contatto: Kiki House of Munera e Kiki House of Rivera con sede a Roma, e persone membre di kiki italiane o internazionali: Kiki House of Windowsen e Kiki House of Angels. Per le realtà major: House of Balenciaga, House of Gorgeous Gucci, House of Montego, House of Milan, House of Ninja. Le pagine Instagram da seguire per kiki o major ball, training ball, allenamenti open gratuiti o con piccole donazioni, incontri di divulgazione teorica, sono (in ordine di creazione): @Voguexchange, @Ballrhome, @Ispeakballroom, @Voguessy
Bologna: costruire una scena nel tempo
A parlarci della scena ballroom bolognese è Bvulgari Kruger, tra le figure che hanno contribuito in modo costante alla costruzione e allo sviluppo della comunità locale.
Com’è nata e come si è sviluppata la scena a Bologna?
I semi della scena ballroom sono stati seminati a partire dal 2010 e, come in molte altre città italiane, a Bologna è stato portato prima il voguing della costruzione di una scena che si potesse definire tale. Prima con qualche classe sporadica, poi con corsi di voguing settimanali e alcuni workshop tenuti da membri della scena ballroom internazionale, organizzati da Legendary Mother La B. Fujiko Ninja. Col tempo sono arrivate le prime ball, più o meno a cadenza annuale, realizzate negli spazi di Cassero e Red, che hanno iniziato a coinvolgere una scena italiana che si stava lentamente riunendo. A partire dal 2014, la comunità locale ha avuto l'appoggio di Mother Leria Dita Kruger, attraverso i corsi e Ballroom Series - una rassegna di proiezioni di film a tema ballroom. Nel 2019 ho iniziato ad insegnare anche io, Vogue Fem ,European Runway e Sex Siren, con corsi settimanali, ora diventati laboratori come Cvnty Lab. A partire dal 2020 si sono creati a Bologna i primi collettivi di persone che hanno cercato di unire la comunità ballroom bolognese in contesti più divulgativi, con KikiBolo - oggi progetto che viene portato avanti dal collettivo Boloroom. Nel 2023 è nata Bologna Furiosa, il primo festival di Arte e Cultura Ballroom, che attraverso talk, letture, workshop e ball e un approccio intersezionale punta le luci dei riflettori sulle istanze e i protagonisti della scena italiana e internazionale.
Ecco una lista di pagine instagram utili per chi volesse avvicinarsi alla scena di Bologna: @bolognafuriosa, @kikibolo, @boloroom, @kikihouseofkruger
Napoli: radici, territorio e comunità
A parlarci della scena ballroom napoletana sono Jupiter e Nadila La Veneno Lamborghini, figure di riferimento per la nascita e lo sviluppo della scena nel Sud Italia.
Com’è nata e come si è sviluppata la scena a Napoli?
La scena napoletana ha iniziato a prendere vita tra il 2016 e il 2017 grazie a Nadila Veneno (ex Yunikon) e Medusa. All’epoca erano le uniche persone del Sud Italia a viaggiare per partecipare alle ball ed essere riconosciute a livello internazionale. Jupiter, appartenente a una generazione diversa della ballroom scene, è stata la figura chiave che ha intrecciato la cultura ballroom con la comunità artistica e queer della città. Ancora oggi, Nadila e Jupiter sono i principali punti di riferimento e organizzatori di ball e function nel Sud Italia.
Se qualcunǝ si volesse avvicinare alla scena di Napoli, cosa gli suggeriresti?
Il primo passo è sempre quello di avvicinarsi a persone con vera esperienza nella scena, pronte a condividere conoscenza e passione. Entrare in contatto è semplice: la nostra comunità accoglie con entusiasmo i nuovi membri, purché portino rispetto, umiltà e voglia di imparare e mettersi in gioco. Organizziamo regolarmente training gratuiti insieme alle nostre Vogue Knight, le iconiche Vesuvi-Ha!, dove chiunque può iniziare a conoscere e vivere questa cultura. La pagina Instagram ufficiale è @vesuviha.
Padova: crescere dal basso
A raccontarci la scena ballroom padovana è Padov-HA!, in un racconto corale che restituisce il percorso collettivo attraverso cui la comunità si è formata e continua a crescere.
Com’è nata e come si è sviluppata la scena a Padova?
La scena a Padova nasce con le classi di Real Ninja: ballerina poliedrica di waacking e voguing che, a sua volta, viaggia in tutto il mondo per conoscere e imparare il voguing dai pionieri della ballroom come Archie Burnett, Leiomy Maldonado e la B Fujiko. A Padova, inizia ad insegnare vogue femme e formare giovani talenti già nel 2019. Durante le sue classi si incontrano le quattro fondatrici originarie del Padov-HA!: Rosacroce 007, Cocco 007, Lola Ninja Utopia e Lucinda 007. Nel 2022, decidono che è arrivato il momento di costruire una comunità oltre la classe di danza, dove oltre il vogue femme hanno appreso il valore, i codici e la storia della cultura ballroom trasmessi da Real, che diviene infatti madrina del progetto.
Con l’entusiasmo dei nuovi inizi, cercano un luogo dove poter realizzare la loro iniziativa, e lo trovano al centro sociale Pedro. In questo spazio di lotta e comunità, richiamano l’attenzione: quella parte di comunità queer padovana che non si ritrova nei locali gay mainstream, che vuole esprimere la propria identità e unicità viene accolta e abbraccia la cultura ballroom, cominciando a scoprirne le dinamiche tramite la mediazione del Padov-HA!.
I training e le serate organizzate contribuiscono a far avvicinare sempre più persone, fino a formare una vera e propria scena ballroom padovana. Intanto il direttivo si allarga e vengono accolte anche Matteo Westwood e Cavaocy Fenty Savage come organizzatrici. Nel 2023, quando la comunità ballroom padovana è ormai molto partecipata, Real Ninja e Rosacroce 007 organizzano la prima Kiki Ball ufficiale di Padova: la I love my job kiki ball si svolge al Pedro e riunisce tutta la neonata comunità ballroom padovana, insieme alla partecipazione di tutta la scena italiana. È un momento importante per la comunità e infatti dal 2022 la kiki ball diventa un appuntamento fisso che si svolge ogni anno.
Nel 2023, per il Padov-HA!, si rende necessario un cambio di scenario e il progetto si sposta nella sua attuale sede: il Distretto Est, locale che sposa completamente la visione dell’iniziativa e permette alle organizzatrici di rispondere a nuove esigenze sorte nel frattempo. Cominciano quindi ad essere organizzati talk e workshop con personalità fondative della scena ballroom italiana e internazionale, autofinanziati dal Padov-HA! che cerca di mantenere lo spazio quanto più accessibile economicamente possibile. Le serate del Padov-HA!, che nel frattempo sono state battezzate Rendez-vogue, continuano e crescono: sempre più persone partecipano e si appassionano alla cultura ballroom, esercitandosi nelle categorie che intendono camminare alle ball. Infatti, il Rendez-vogue non è una ball ma una serata che ne emula le dinamiche per permettere alle persone meno esperte di allenarsi a “camminare” e a gestire l’ansia, mentre chi è più ferrato può godersi una serata meno competitiva di una ball e allo stesso tempo continuare ad esercitarsi nelle proprie categorie.
Come avvicinarsi alla scena ballroom padovana?
Avvicinarsi alla scena padovana è molto semplice: venite il giovedì sera al Distretto Est! Ci si trova lì ogni giovedì per allenarsi tutte insieme durante il training. È gratuito, non ci sono insegnanti, ognuna porta la propria esperienza nella categoria che vuole camminare, e ci si allena tutte insieme, scambiandosi opinioni e consigli, bevendo un drink insieme e chiacchierando. Soprattutto conoscendosi e condividendo uno spazio: queste sono le basi della comunità che si è creata. I training sono assolutamente beginner friendly, si può partecipare senza avere basi di danza o nozioni sulla cultura ballroom. È richiesto solo il rispetto delle persone e dello spazio. Alcuni giovedì (o sabati) si organizzano talk con personalità importanti della scena, momenti utilissimi per chi vuole scoprire la cultura ballroom perché le persone invitate condividono la propria storia ballroom e le proprie esperienze di vita. Successivamente, l’ospite tiene anche un workshop dove insegna i fondamenti della propria categoria di riferimento. Una volta al mese si organizza il Rendez-vogue, simulazione di una ball con giudici e categorie prestabilite. Anche questa serata è gratuita: all’ingresso è possibile donare un’offerta libera che permette di reinvestire nelle altre attività del Padov-HA!. Ognuna di queste serate è gratuita, di libero accesso e si svolge in uno spazio safe e accessibile a livello architettonico: ogni identità è benvenuta e invitata a costruire lo spazio della comunità insieme. La pagina Instagram ufficiale del Padov-HA! è @padov_ha!
Torino: una scena che resiste
A parlarci della scena ballroom torinese è Alan, attivo nella comunità locale e testimone diretto dello sviluppo della scena in città.
Com’è nata e come si è sviluppata la scena a Torino?
La scena a Torino è nata grazie a Zell e Matteo, i miei primi parents all’interno della ballroom. Si è sviluppata sempre grazie a loro, che attraverso conoscenze e legami personali, fondarono ufficialmente il 21 Novembre 2016 la Kiki House of Savoia. Nel tempo la House ha subito dei cambiamenti, arrivando a cambiare nome e alcuni membri. Ad oggi è stata ufficialmente chiusa.
Se qualcunǝ si volesse avvicinare alla scena di Torino, cosa gli suggeriresti?
Nonostante non ci sia più la presenza di una house in città, io così come altri ex membri della house siamo ancora attivi all’interno della comunità e portiamo avanti la scena su Torino. Ogni settimana cerchiamo di organizzare dei training fra di noi, in modo da prepararci alle ball. chiunque avesse il piacere di avvicinarsi e scoprire la ballroom culture, puoi scriverci alla pagina Instagram @turinballroomscene.
Altri centri
La ballroom italiana vive anche fuori dai centri più visibili. Queste sono alcune realtà locali che portano avanti la cultura ballroom in altri territori.
- Bergamo / Mantova: @voguing_calling
- Brescia: @bres_ha
- Venezia Mestre: @glow_rivolta
- Verona: @ballroomarena
- Firenze: @pfightclub_
- Sicilia: @etne.ha
Raccontare la mappa italiana della ballroom significa capire che la scena cresce attraverso città diverse, tempi differenti, persone che hanno costruito comunità partendo da contesti specifici, bisogni locali e relazioni reali. Ogni territorio ha sviluppato il proprio linguaggio e il proprio modo di prendersi cura della cultura.
Quello che emerge da queste voci è una ballroom italiana fatta di connessioni e scambi. Una scena che si è formata grazie alla determinazione di chi ha scelto di creare spazio dove prima non c’era, spesso partendo da pochissime persone, da training informali e da luoghi non istituzionali. È una mappa che non è mai definitiva, perché la ballroom vive solo finché qualcunə la attraversa.
Chiudere The Ballroom Diaries con questo episodio significa tornare alla base: alle persone, ai luoghi, alla comunità. Questa mappa non è una fine, ma un invito. A informarsi, a avvicinarsi con consapevolezza, a riconoscere il lavoro che c’è dietro ogni scena locale. E, per chi lo vorrà, a trovare il proprio punto di ingresso.
Discordia xoxo 007














