Natale 2025 è alle porte e, da oggi, scatta ufficialmente l'ultima corsa ai regali da far trovare sotto l'albero. Per la Gen Z però le feste non sono più una gara a chi fa il dono più costoso o più instagrammabile, anzi. Spesso è proprio l’idea di regalare qualcosa di materiale a sembrare superata. Cresciuti in un mondo iperconnesso, veloce e pieno di stimoli, i più giovani sentono forte il bisogno opposto: rallentare. In che modo? Condividendo momenti reali con le persone attorno a sé. E i numeri parlano di budget ridotti, con un taglio che arriva fino al 34%, il più alto tra tutte le generazioni. Fermarsi a questo dato significa perdere il punto. Perché se è vero che comprano meno oggetti, è altrettanto vero che non hanno mai smesso di investire (seppur in modo differente) nelle feste. In un periodo dell’anno che dovrebbe unire, la Gen Z sta riscrivendo le regole del Natale, mettendo al centro le persone invece degli oggetti.
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Dati alla mano, - consumo + priorità
Ebbene sì: le percentuali confermano quanto vi abbiamo appena detto. Secondo uno studio condotto dalla piattaforma di ticketing, Eventbrite, le ricerche legate alle luci di Natale sono cresciute del 56%, quelle per i concerti natalizi del 52%. Anche gli eventi legati al cibo e al vino mostrano un aumento significativo: +18% per gli eventi gastronomici e +25% per quelli enologici. Persino la nightlife entra nel perimetro delle feste, con gli eventi EDM di dicembre in crescita del 12%. Questi numeri raccontano una storia diversa rispetto alla narrativa del taglio alle spese. La Gen Z, attenzione, non sta rinunciando allo spirito delle feste, ma lo sta reinterpretando. Sta scegliendo di investire in ciò che crea connessione: dalle cene ai karaoke fino ai party con gli amici. Le festività diventano (finalmente) un’occasione per uscire stando insieme senza social e cercando di spegnere i pensieri. La spesa quindi non è più solamente individuale ma relazionale. E questo cambio di prospettiva spiega perché, nonostante budget più contenuti, la partecipazione agli eventi continui a crescere. I giovani stanno semplicemente selezionando meglio dove mettere il loro tempo e i loro soldi. Non male, vero?
Il nuovo linguaggio delle feste by Gen Z
Belle le tazze decorate con Babbo Natale, per carità. Ora però c'è voglia di ricevere esperienze come regali. Non è un caso infatti che i cofanetti regalo nel periodo delle festività spuntino come funghi. Una soluzione rapida e indolore che permette al fruitore del dono di poter scegliere quale esperienza fare in base ai propri interessi. Secondo Eventbrite, « il 92% degli americani preferisce ricevere regali esperienziali e un quarto di loro ha affermato che un'esperienza è stato il miglior regalo di Natale mai ricevuto». Tra le attività più apprezzate dalla Gen Z americana troviamo party natalizi in discoteca (possibilmente con jumper natalizi definiti «orribili»), mercatini, degustazioni di vini, cene in casa, luminarie (+56% di incremento nelle ricerche) e serate a tema. Un Natale cartoon che ci fa tornare bambini, senza pensieri e senza paura (soprattutto) di diventare grandi.








