Secondo gli ultimi dati Istat, sono circa 6.400.000 (il 31,9%) le donne italiane, tra i 16 e i 75 anni, che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita. Il 18,8% ha subito violenze fisiche e il 23,4% violenze sessuali. Secondo l'Osservatorio di Non Una di Meno, quest'anno in Italia sono stati registrati 77 femminicidi, oltre ai suicidi indotti di donne, persone trans e non binarie. Di questi dati si sta parlando molto in queste ore, in occasione del 25 novembre, la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Si tratta di una ricorrenza che commemora le vittime della violenza di genere, le donne uccise per mano di un uomo spesso a loro vicin. Ma, soprattutto, è un'occasione per fare il punto sul tema, un giorno di lotta in cui mettere le istituzioni davanti alla necessità di prendere sul serio il problema agendo prima che sia troppo tardi, implementando la prevenzione.

In questi giorni Non Una di Meno, movimento femminista e transfemminista che combatte la violenza di genere e il patriarcato in tutte le sue forme, sta organizzando incontri, laboratori, presidi e manifestazioni. Sabato 22 a Roma si è tenuta la manifestazione nazionale: erano presenti 70.000 persone.



25 novembre contro la violenza sulle donne: le manifestazionipinterest
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La manifestazione a Roma

La manifestazione nazionale contro la violenza di genere si è svolta sabato scorso a Roma al grido «Sabotiamo guerre e patriarcato», mettendo in correlazione la violenza sulle donne e quella sui popoli oppressi con particolare vicinanza alla popolazione di Gaza. Secondo le attiviste, come riporta il Manifesto, i numeri dei femminicidi «non danno la misura del quotidiano sommerso e strutturale della violenza». Contestano l’«approccio punitivista» del governo, che da un lato «mostra il pugno di ferro con l’ergastolo per i colpevoli di femminicidio» e dall'altro «attacca i centri antiviolenza, la loro storia politica femminista e le pratiche di prevenzione». La manifestazione si è svolta pochi giorni dopo le dichiarazioni della ministra Roccella che sostiene che non ci sia correlazione tra femminicidi e educazione sessuo-affettiva nelle scuole, quando le esperte che lavorano nei CAV, nelle case rifugio e a stretto contatto con le donne colpite, ripetono da anni che la violenza di genere ha una matrice culturale, impossibile da sradicare senza una solida educazione al consenso e al rispetto. Per domani Non Una di Meno ha annunciato un presidio nella capitale proprio di fronte al Ministero dell'Istruzione per sottolineare come «l’educazione, la formazione, la scuola sono i presidi laici contro la violenza patriarcale per prevenire la violenza di genere, per imparare che solo un sì è un sì».

25 novembre contro la violenza sulle donne: le manifestazionipinterest
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Manifestazioni per il 25 novembre

In tutta Italia martedì si svolgeranno cortei e presidi contro la violenza di genere. «La marea non è finita», scrivono le attiviste. Ecco l'elenco delle manifestazioni organizzate da Non Una di Meno per il 25 novembre:

- Alba: corteo ore 18:30 Giardini Maestri del Lavoro, Corso Piave

- Albenga: corteo ore 18:30 Viale Pontelungo 83

- Asti: corteo ore 18:00 Piazza Cairoli

- Belluno: passeggiata Arrabbiata ore 18:00 Parco Bologna

- Bergamo: corteo ore 18:00 Piazzale Marconi

- Bologna: corteo ore 18:00 Piazza VIII Agosto

- Cagliari: corteo ore 18:30 Piazza San Michele

- Carpi: presidio ore 18:30 Piazza dei Martiri

- Catania: corteo ore 19:00 Piazza Turi Ferro (ex Piazza Spirito Santo)

- Como: corteo insieme alla rete Intrecciat3 ore 17:30 Via Milano Alta

- Cuneo: corteo ore 18:00 Piazza Palestina (ex Piazza Europa)

- Ferrara: corteo organizzato da Collettivo Trasfemm ore 17:30 Piazza Verdi

- Firenze: corteo ore 18:00 Piazza San Marco

- Genova: corteo ore 18:00 Piazza della Meridiana

- La Spezia: corteo ore 18:00 Piazza Garibaldi

- Lamezia Terme: presidio e passeggiata rumorose ore 18:00 Isola Pedonale Corso G. Nicotera

- Lucca: corteo ore 17:30 Fuori Porta Sant'Anna

- Mantova: corteo ore 19:00 Piazza Canossa

- Massa Carrara: presidio ore 17:00 Teatro Guglielmi

- Messina: corteo ore 17:00 Piazza Ruggero Settimo

- Milano: corteo ore 18:30 Piazzale Oberdan

- Modena: corteo ore 18:30 Quartiere Sacca

- Macerata: corteo organizzato da Collettivo Bestie Fiere e Amare Sibille ore 19:00 Corso Matteotti

- Novara: presidio ore 18:00 Piazza Puccini

- Padova: corteo ore 18:30 Porta Portello

- Palermo: corteo ore 17:00 Piazza Ruggero Settimo

- Pavia: presidio ore 18:00 Piazza della Vittoria

- Piacenza: corteo organizzato da Collettivo R-Esisto 18:00 Giardini Margherita

- Pisa: corteo ore 17:30 Piazza Gaza (ex XX Settembre)

- Pistoia: presidio e passeggiate arrabbiata ore 18:30 Piazza S. Bartolomeo

- Prato: corteo ore 17:30 Piazza S.M. delle Carceri

- Reggio Calabria: presidio ore 17:30 Piazza Italia

- Reggio Emilia: presidio itinerante ore 18:30 Piazza Prampolini e

- Roma: presidio ore 16:30 Ministero dell'Istruzione

- Sassari: corteo e presidio organizzato da Collettivo Clip e NUDM Nordsardegna ore 18:30 Piazza d'Italia

- Savona: corteo ore 18:00 Piazza Giulio II

- Siena: corteo organizzato da Collettiva F.R.O.G. ore 16:00 Piazza La Lizza

- Terni: manifestazione regionale organizzata da Ass. Transfemm Perugia, Rete Umbra Autodeterminazione, Ass. Terni Donne, UDI Perugia ore 17:30 Piazzale della Stazione

- Torino: corteo ore 18:30 Porta Nuova

- Trento: corteo ore 18:30 Via Verdi (Sociologia)

- Treviso: corteo ore 17:00 Palla di Ferro

- Trieste: corteo ore 17:30 Piazza Goldoni

- Udine: corteo ore 19:15 Via Roma

- Venezia: presidio ore 15:00 Campo Santa Margherita

- Verbania: presidio ore 18:00 Parco Besozzi Benioli

- Verona: presidio ore 19:00 Piazza Bra