La ballroom in Italia è una realtà viva. Eppure, per chi la scopre per la prima volta, ci sono alcune domande tornano spesso: posso venire? come funziona? cosa devo sapere per rispettare la scena? In vista della Scandalous Ball, che torna a Milano il 15 novembre al District 272 per festeggiare i suoi dieci anni, abbiamo chiesto a La B. Fujiko di rispondere ad alcune di queste domande, per viversi la propria prima Ball nel modo giusto.
Tutti possono venire a una Ball? Come mi posso avvicinare?
«Sì, chiunque può venire. L’importante è sapere che si entra in uno spazio costruito da e per una comunità. È un ambiente che si oppone a omofobia, transfobia, sessismo e razzismo — quindi chi entra deve farlo abbracciando questi valori. Partecipare a una Ball non significa solo guardare: vuol dire riconoscere dove ci si trova, con rispetto e curiosità. Per avvicinarsi basta venire agli eventi, avvicinarsi alle persone e chiedere. Ci sono anche training, classi e momenti pensati per spiegare come funziona il tutto: la scena è aperta, ma richiede attenzione e ascolto».
Qual è il giusto atteggiamento per il pubblico?
«La ballroom non è uno solo spettacolo: è partecipazione. Il pubblico ha un ruolo attivo — si applaude, si urla, si sostiene chi cammina — ma sempre a favore della comunità.
Ci sono alcune aree dedicate solamente ai performer, spazi per cambiarsi, momenti di preparazione, e questi spazi vanno rispettati. Non si spostano le cose, non si invade, non si disturba. Siete ospiti, e noi siamo fiere e felici di accogliervi, ma ricordatevi che state entrando in un luogo con una storia».
Come funziona una Ball?
«Le Ball durano diverse ore e seguono una struttura precisa, di cui abbiamo parlato nel secondo articolo. Si inizia con i LSS – Legends, Statements & Stars: un momento performativo in cui vengono chiamate e celebrate le figure più importanti della scena. Poi si presenta la giuria e chi organizza la serata, e da lì iniziano le categorie.
Ogni categoria parte con una preselezione e si chiude con una battle e un vincitore. Tra un blocco e l’altro ci sono delle pause.»
Perché alle Ball si paga il biglietto?
«Ogni Ball è a sé stante, ma in alcune Ball, compresa la Scandalous, sono autofinanziate. Non ci sono sponsor, accrediti o liste: tutto il ricavato serve a coprire le spese di produzione, l’affitto dello spazio, la sicurezza, il cachet di chi lavora.
Ogni persona che paga il biglietto sta sostenendo la scena e permettendo che questi spazi continuino a esistere. È un modo concreto per contribuire a qualcosa che appartiene a tuttə.»
Ci sono cose che non posso fare durante la serata?
«Sì, ci sono regole pratiche da conoscere, che sono spesso annunciate al microfono all’inizio di ogni Ball. La prima riguarda le foto e i video: non si possono portare macchine professionali, perché solo il nostro staff è autorizzato a documentare l’evento.
Si possono fare foto o brevi video con il telefono, ma mai pubblicare immagini o video di qualcunə senza aver chiesto il consenso: è una questione di privacy e di sicurezza. Inoltre, in alcune categorie chiediamo a tuttə di mettere via i telefoni e non riprendere NULLA — e questa regola va rispettata».
Extra tips di La B. Fujiko per mantenere lo spazio safe
«La ballroom richiede responsabilità collettiva. Significa che, dal momento in cui entri, anche se non fai parte della scena, anche tu sei parte della sicurezza di quello spazio. Non si tratta solo di divertirsi: si tratta di proteggere l’ambiente, le persone, l’atmosfera.
Se vedi qualcosa che non va, devi dirlo; se per esempio vedi qualcuno che fa un video durante una categoria in cui è richiesto di non farlo, è anche compito tuo bloccarlo. Mantenere una Ball safe è un lavoro di tuttə, e ognunə deve fare la propria parte».
Come funzionano la Scandalous e la Hangover Kiki Ball della domenica?
«Come abbiamo detto la scorsa settimana, The Scandalous Ball è la più importante Ball italiana: quest’anno festeggia i dieci anni il 15 novembre al District 272, a Milano, con ospiti e performer internazionali. La Hangover Kiki Ball, invece, è domenica 16 novembre al Main Club, sempre a Milano. Insieme formano un intero weekend dedicato alla ballroom e della sua comunità — un momento di condivisione, creatività e cura».
Partecipare a una Ball non è solo assistere a una performance: è entrare in un luogo collettivo di arte e resistenza. Ogni applauso, ogni gesto di rispetto, ogni biglietto acquistato contribuisce a mantenere vivo lo spazio. Che sia la Scandalous Ball o una kiki più piccola, le regole per approcciarsi restano sempre le stesse: entra con curiosità, resta con rispetto, noi ti possiamo assicurare che uscirai diversa!
Discordia xoxo 007




















