La scorsa settimana, ripercorrendo le origini della Ballroom Scene, abbiamo parlato delle Ball, di eventi in cui i membri della Ballroom Scene competono per vincere il Grand Prize. Resta da chiarire quali siano le categorie, com’è strutturata la competizione, quali figure la rendono possibile e quali sono le sue regole. Perciò, l’obiettivo di questo articolo è fornire un ABC di come funziona una Ball, oggi.
Runway, giudici, commentator e DJ: i ruoli della Ball
Lo spazio fondamentale di ogni ball, all’interno del quale si sviluppa l’intero evento, è la runway. Si tratta di una passerella alla fine della quale siedono i giudici. La giuria ha il ruolo di valutare la performance di ogni concorrente, decidere se soddisfa i parametri della categoria per cui sfila e se rispetta il dress code richiesto ai partecipanti per l’evento. I giudici sono membri onorari della scena: figure note e rispettate all’interno della Ballroom Scene, spesso veterane con anni di esperienza, e ben consapevoli delle categorie e dei relativi parametri di valutazione.
Oltre alla giuria, le figure fondamentali in ogni Ball sono due: commentator e DJ.
La/Il commentator è voce e metronomo: dal microfono “commenta” l’intera Ball; scandisce il tempo di ogni performance, incitando i partecipanti; accende la sala e tiene viva l’atmosfera per tutta la serata; coordina, con il DJ, l’intero ritmo della serata. È a tutti gli effetti il regista della serata: apre e chiude le categorie, scandisce i tempi con il countdown, fornisce indicazioni operative per chi cammina e per i giudici, e mantiene l’ordine, intervenendo nel caso in cui l’atmosfera si surriscaldi troppo.
La figura del DJ, invece, è la colonna sonora della serata: seleziona, taglia, suona e manda in loop i brani seguendo la voce della/del commentator e i tempi delle categorie che si susseguono nella runway. Conosce i codici musicali della ballroom e mantiene costante il battito durante tutta la Ball. I generi spaziano dalla house alla disco all rnb, secondo le necessità di ogni categoria.
I 10s, le battle, e i grand prize
La serata si apre con l’ingresso sulla runway della/del commentator, che dà il benvenuto e avvia gli LSS. Si tratta di un rito d’apertura durante il quale la/il commentator chiama per nome i membri più noti della scena presenti alla Ball — siano esse Mother/Father, Legend/Icon, o figure rilevanti — invitandoli a performare per il pubblico. La sala esplode: le LSS sono un riconoscimento collettivo di chi la scena l’ha creata, plasmata e la tiene viva.
Concluse gli LSS, che terminano con la presentazione di giudici e organizzatori, si entra nel vivo della Ball. Il via lo dà la/il commentator, che annuncia, tramite un “The category is…”, la prima categoria della serata. Inizia quindi un countdown (“10, 9, 8…”) e chi intende camminare entra in scena: non esistono liste o prenotazioni, l’importante è entrare prima che la/il commentator concluda il conto alla rovescia.
In questa fase la giuria fa una prima selezione. Ogni giudice ha due possibilità: ten o chop. Il ten significa che i requisiti della categoria sono centrati e il partecipante resta in gara. Il chop, al contrario, significa eliminazione. Al di là del numero di giudici, basta un solo chop per essere fuori. Se invece si riceve il ten di tutti i giudici, la/il commentator pronuncia “Tens across the board, step to the side”: il primo turno è stato passato e ci si sposta fuori dalla runway, in attesa delle battle.
Alla fine di ogni performance, il countdown riparte da 10: quando la/il commentator arriva a 0, annuncia che “The category is closed” e che nessuno può più entrare nella runway per competere. Quindi, rientra nella runway chi ha ottenuto i tens, e iniziano le battle: delle sfide uno contro uno. In ciascun confronto la giuria vota per uno o per l’altro concorrente. Essendo i giudici sempre in numero dispari, ogni votazione porta a un verdetto, senza possibilità di parità. Battle dopo battle, si arriva alla finale: chi vince riceve il Grand Prize nella categoria in cui ha gareggiato.
Nota: se in finale arrivano persone della stessa House, la vittoria è condivisa e il premio si assegna alla House.
Le categorie della Ball
Le categorie sono i diversi ambiti di competizione in cui la scena si sfida. Ce ne sono moltissime, ed è impossibile riassumerle tutte, per questo qui di seguito riportiamo una panoramica generale.
Realness è una categoria della ballroom culture in cui chi performa deve “passare” passing) come etero e/o cis, incarnando ogni aspetto del ruolo scelto: dall’estetica all’atteggiamento. La categoria affonda le sue radici in motivazioni storiche e culturali: in una società ciseteronormativa, il passing é una forma di sopravvivenza.
Runway è una categoria in cui chi partecipa è invitato a sfilare. Oltre all’abito, ciò che viene valutato nella runway è la camminata, l’attitude e la confidence.
Il Voguing comprende tutte le categorie danzate della Ballroom — che approfondiremo in uno dei prossimi articoli. Per ora possiamo dire che voguing nasce dalla riproduzione delle pose presenti all’interno delle riviste di moda e oggi si articola in tre stili principali. Old Way – su musica disco – che privilegia linee pulite, pose e geometrie con richiami agli Anni Settanta e Ottanta. New Way – su house – accelera le linee e introduce estensioni e contorsionismo. Vogue Fem, il più popolare e ultrafemminile, con le sue indimenticabili piroette e dip (le cadute a terra).
Body: spesso divisa in sottocategorie relative a diverse tipologie di corpo, richiede ai partecipanti di esaltare i punti di forza del proprio fisico, presentandoli alla giuria con fierezza e sicurezza di sé.
Parlare delle regole e degli elementi che contraddistinguono ogni Ball serve a comprendere il contesto socioculturale e politico in cui la Ballroom Scene è nata e ha continuato a svilupparsi. Ogni categoria, ogni chop, ogni elemento ha un significato storico. Avvicinarsi alla Ballroom Scene, così come a qualunque cultura che non ci appartiene, richiede estrema attenzione, ascolto e rispetto. La prossima settimana parleremo proprio di come la Ballroom Scene sia approdata sui grandi schermi e di come questa trasposizione mainstream abbia portato con sé successo e criticità.
Discordia xoxo 007

























