Con uno sguardo verso il futuro e uno verso il passato, veterani del settore moda, tra founder e direttori creativi, insieme a qualche new entry, si riuniscono al Teatro alla Scala in occasione dei CNMI Sustainable Fashion Awards 2025, dove la Camera Nazionale della Moda Italiana, insieme alla UN Alliance for Sustainable Fashion e il Comune di Milano, prendono una pausa dalla frenesia della fashion week per premiare, invece, chi di fronte alla velocità dei nostri tempi (tra produzioni e collezioni che aumentano a vista d'occhio) conserva la passione per l'artigianato senza perdere di vista l'innovazione, in una conversazione più ambia, dove per sostenibilità si intende anche la valorizzazione delle differenze, l'inclusione, unita alla protezione ambientale.
A guidare la serata è stata l'attrice Shailene Woodley, che insieme a nomi illustri del mondo dello spettacolo ed esponenti del mondo moda, hanno premiato Madhu Vaishnav (fondatrice di Saheli Women) con il SFA Human Capital and Social Impact Award per l'impegno svolto nel sostenere le donne di Rajasthan, stato dell'India, attraverso una moda più etica. Il SFA Groundbreaker Award, consegnato, invece, da Kelly Rutherford, è andato alla Aura Blockchain Consortium, una non-profit dove i leader globali del mondo luxury si riuniscono per creare soluzioni tecnologiche innovative, accessibili e trasparenti per il consumatore. Tra i leader premiati che aderiscono all'iniziativa ci sono Alexandra Lupas (Prada Group), Stefano Rosso (OTB Group), Eric de Rocquigny (Van Cleef & Arpels), Nelly Mensah (LVMH).
Spostandoci, invece, alle origini della supply chain, Schneider Group, azienda fornitrice di lana, cashmere, vigogna e altre fibre animali con una particolare attenzione verso una produzione etica, è stata premiata con l'SFA Climate Action Award. Mantenendo sempre un'occhio verso la tradizione, l'SFA Education of Excellence Award è invece andato al brand Kiton, che pone al centro l'eccellenza sartoriale e l'artigianato non solo nei suoi prodotti, ma anche nella scuola di sartoria da loro fondata. Il premio, infatti, è andato sia al CEO e Men's creative director Antonio de Matteis, al presidente e Women's creative director Maria Giovanna Paone, ma anche ai membri della scuola stessa.
Poi c'è l'SFA Circular Economy Award, consegnato da Greta Ferro a Maria Silvia Pazzi, fondatrice e CEO del brand Regenesi, che trasforma gli scarti industriali in capi di qualità. A recapitare l'SFA Biodiversity and Water Award è stata invece la stessa Shailene Woodley, cui premio è stato assegnato a Ermenegildo Zegna Group e ritirato da Anna Zegna (terza generazione nell'azienda di famiglia), presidente della fondazione Ermenegildo Zegna e membro del board dell'omonimo brand, insieme al suo artistic director Alessandro Sartori. Poi di nuovo l'artigianato, dove Matteo Tamburini, direttore creativo di Tod's è il vincitore del SFA Craft and Artisanship Award.
Ma si parla anche di diversità ai CNMI, specialmente quando l'attore Jesse Williams premia Willy Chavarria, fondatore e direttore creativo del brand che porta il suo nome, con l'SFA Diversity and Inclusion Award. Chavarria, che alla settimana della moda di Parigi aveva posto al centro l'inclusione collaborando con l’organizzazione non governativa Human Rights Campaign (HRC) in difesa della comunità LGBTQ+, diventa quindi simbolo di una sostenibilità che trascende il suo mero significato, e pone al centro la valorizzazione delle minoranze. Sullo stesso filone, il Bicester Collection Award for Emerging Designers va invece al The Sake Project e alla founder e direttrice creativa Ana Tafur, che ha lasciato la sua professione per tornare in America Latina, entrando in contatto con comunità indigene e imparando tecniche di cucito ancestrali. La serata ha poi lasciato spazio a un tributo a Giorgio Armani con il Legacy Award, istituito quest'anno e consegnato durante l'evento alla famiglia Armani, tra applausi e commozione.
La narrazione di un tema così importante come la sostenibilità si radica, così, in ambiti diversi, uniti però da un file rouge, quello dell'attenzione verso ciò che ci sta attorno. Che siano le minoranze, come ci ha ricordato Chavarria e il suo premio, che onora l'inclusione, o le nuove generazioni di designer, come Ana Tafur, che elogiano le tradizioni artigianali del passato traslandole nel futuro.

















