«Non è solo la fine del nostro show, ma anche la fine del Late Show sulla CBS» così la scorsa settimana il noto conduttore Stephen Colbert ha annunciato la chiusura del programma notturno, una vera istituzione nell'intrattenimento statunitense dove i talk show in seconda serata sono un punto fermo della televisione. La notizia ha spiazzato gli spettatori specie perché, come ha sottolineato Colbert, dietro alla decisione, potrebbero esserci delle pressioni politiche.
«Finalmente posso dire la verità nuda e cruda e cosa penso veramente di Donald Trump, a partire da ora», ha dichiarato il conduttore, mentre il presidente si è detto «assolutamente contento che Colbert sia stato licenziato» e ha aggiunto che potrebbe toccare presto ad altri conduttori.
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Perché il Late Show di Colbert è stato cancellato?
I motivi ufficiali della decisione sono legati a questioni finanziarie. Certo, non è un periodo facile per la televisione che si trova ad affrontare costi elevati e una competizione spietata da parte di social media come YouTube o TikTok che ospitano programmi e creator sempre più seguiti. La cancellazione di uno show così iconico, però, ha comunque destato molte perplessità. Il Late Show era infatti uno dei programmi più seguiti della CBS, con un pubblico medio di 2,57 milioni di spettatori nel 2024, come riporta la BBC.
Gli ascolti erano migliorati sotto la conduzione di Colbert, specie da quando aveva iniziato a fare una satira più esplicita contro l'amministrazione Trump. Ed è proprio la posizione del presentatore nei confronti del presidente ad aver sollevato alcuni dubbi sulla decisione. La chiusura dello show, infatti, è avvenuta dopo che la Paramount, la società madre della CBS, ha raggiunto un accordo con il presidente Trump in merito a una causa legale riguardante un'intervista con Kamala Harris in campagna elettorale. Sembra che la società gli sia venuta incontro per non compromettere la fusione pianificata con Skydance Media che Trump aveva il potere di bloccare e c'è chi si chiede se la chiusura del Late Show abbia seguito la stessa sorte. «Se la Paramount e la CBS hanno chiuso il Late Show per motivi politici, il pubblico merita di saperlo. E merita di meglio», ha osservato il senatore democratico Adam Schiff.
I conduttori a sostegno di Colbert
A sostegno di Colbert si sono subito attivati gli altri conduttori di talk show come John Oliver di Last Week Tonight, Seth Meyers di Late Night e Jon Stewart del Daily Show. Hanno mostrato un fronte compatto e si sono presentati tutti alla puntata di lunedì sera per sostenere il collega insieme a personaggi dello spettacolo e giornalisti come Andy Cohen, Anderson Cooper, Adam Sandler e Christopher McDonald.
«Se state cercando di capire perché lo show di Stephen stia venendo cancellato, non credo che la risposta possa essere trovata in un'email o una telefonata inequivocabile di Trump ai dirigenti della CBS, o nei fogli di calcolo QuickBooks della CBS sulla salute finanziaria del programma in seconda serata», ha dichiarato Jon Stewart durante il suo programma, «Credo che la risposta stia nella paura e nella pressione a conformarsi che attanaglia tutte le istituzioni americane in questo preciso momento».
Non è la prima volta che l'amministrazione Trump si scontra con il mondo dei media tra denunce di pressioni che rischiano di minare la libertà di espressione. I conduttori, però, sembrano intenzionati ad allearsi e resistere senza piegarsi. Al Tonight Show, il conduttore Jimmy Fallon ha fatto sapere che gli spettatori stanno pianificando di boicottare la rete a causa della decisione, mentre alcuni manifestanti si sono riuniti fuori dalla sede di The Late Show con cartelli con la scritta: «Colbert, resta! Se ne deve andare Trump!».












