Mentre ci si chiede fino a che punto arriverà Donald Trump nei suoi attacchi alla comunità trans, le cose, come ha denunciato pochi giorni fa la modella e attrice Hunter Schafer, iniziano ad accadere. Accade che venga firmato un provvedimento che esclude le atlete transgender dalle competizioni sportive femminili, accade che Trump mani un ordine esecutivo che mira a «riportare la verità biologica» tramite riconoscimento di «solo due sessi, maschio e femmina». Accade anche che gli effetti di tutto questo diventino tangibili come sta succedendo in Iowa dove la governatrice Kim Reynolds ha cancellato ogni forma di tutela da odio e discriminazioni per le persone trans.

l'iowa cancella i diritti delle persone transpinterest
CHARLY TRIBALLEAU

La nuova legge in Iowa

Nonostante le proteste degli oppositori, la nuova misura ha attraversato rapidamente il processo legislativo: è stata presentata la settimana scorsa il Senato dello Stato ha approvato il disegno di legge giovedì seguito dalla Camera meno di un'ora dopo. Infine la governatrice Reynolds ha firmato. Si tratta di una legge che di fatto elimina l'identità di genere dalla legge sui diritti civili privando la comunità trans di qualsiasi tipo di tutela. Il testo stabilisce che sesso e genere devono essere considerati come sinonimi e che il genere «non dovrà essere considerato un sinonimo o un'espressione abbreviata per identità di genere, genere vissuto, espressione di genere o ruolo di genere». Reynolds, che è una fedele sostenitrice di Trump, ha dichiarato che il disegno di legge «tutela i diritti delle donne e delle ragazze» e che le protezioni contro la transfobia «hanno offuscato i confini biologici tra i sessi».

Circa la metà degli stati degli USA include l'identità di genere tra i diritti civili da tutelare per proteggere dalle discriminazioni nei luoghi pubblici, nella ricerca di un alloggio, a livello lavorativo e in molti altri ambiti. Ora in Iowa le persone trans non saranno più tutelate. Secondo Aime Wichtendahl, prima persona trans eletta all'Assemblea generale dello Stato, questa legge «Ci priva della nostra vita, libertà e ricerca della felicità». «Avete mai dovuto guardare negli occhi il vostro bambino di tre anni e spiegargli perché non avete più una casa? Perché ora vivete con degli sconosciuti e cosa è successo alla sua stanza e a tutti i suoi giocattoli? Io sì» ha detto Wichtendahl raccontando di essere stata sfrattata subito dopo la sua transizione nonostante pagasse sempre l'affitto con regolarità. «La transizione mi ha salvato la vita» ha dichiarato tra le lacrime, «La somma totale di ogni proposta di legge anti-trans e anti-LGBTQ è volta a rendere illegale la nostra esistenza, a costringerci a tornare invisibili».