Ci sono, evidentemente, personaggi che si confondono più facilmente di altri con gli interpreti che li impersonano così che diventa più difficile del solito convincersi che sia tutta finzione. La dottoressa Jean Milburn di Sex Education è Gillian Anderson e Gillian Anderson è la dottoressa Jean Milburn, chissà perché, di tanti ruoli, questo sembra esserle rimasto attaccato più di altri (forse anche più di Dana Scully). L'attrice statunitense, comunque, continua a giocare con questo alter ego e forse anche per questo ha curato un progetto che sarebbe piaciuto molto all'eccentrica sessuologa della serie Netflix. «Sto lanciando un'importante esplorazione sulle donne e il sesso e voglio sentire la vostra opinione», aveva scritto all'inizio del 2023 sui social, «aiutateci a creare un libro rivoluzionario per le generazioni di oggi e del futuro». Ora quel libro è arrivato: si intitola Want e parla di desiderio femminile.
Anderson ha raccolto più di 1000 pagine di testimonianze dove donne e ragazze di tutto il mondo le hanno raccontato i loro desideri e le loro fantasie. C'è chi sogna un partner proibito e chi vorrebbe più partner contemporaneamente, si va dalla ricerca di un sesso dolce e tenero a quello più appassionato che spinge verso i propri limiti, dalle storie di donne che non hanno mai avuto rapporti sessuali a quelle di donne che hanno fatto più sesso di quanto riescano a ricordare. L'attrice ha letto, selezionato, editato e organizzato le lettere anonime inserendone anche una di suo pugno (ma possiamo solo indovinare quale sia). «Non sono un'esperta e non ho qualifiche professionali in questo settore», ha spiegato, «Sono un'attrice di professione e quindi non analizzo queste lettere né offro spiegazioni sulla femminilità o sul sesso in generale». Si tratta di un puzzle che racconta uno spaccato delle donne di oggi e, come scrive il Guardian, «mostra la pura e gloriosa varietà del desiderio femminile». «In un momento in cui la libertà di espressione e di azione delle donne è minacciata in così tanti luoghi», commenta la giornalista
Stephanie Merritt, «qualsiasi piattaforma che ci consenta di parlare di un aspetto delle nostre vite che è ancora spesso velato di vergogna è da applaudire».
Per questo progetto Anderson si è ispirata a My Secret Garden un libro che nel 1973 ha seguito lo stesso principio. La scrittrice Nancy Friday è partita dalle sue amiche per poi parlare con molte donne delle loro fantasie sessuali. Questa nuova versione raccoglie lettere molto diverse tra loro divise in capitoli come "Kink", "Strangers" e "Power and Submission". «Questo progetto ha portato a molto più di quanto io o chiunque tra le persone coinvolte avrebbe potuto sperare», ha dichiarato Anderson, «È stato un torrente di passione sfrenata da tutto il mondo. Sono rimasta sbalordita dall'apertura, dalla consapevolezza di sé e dall'eleganza naturale con cui vi siete espresse e dalla fiducia che avete riposto in me». «Se ho una speranza per questo libro», ha aggiunto l'attrice, «è che avvierà una nuova conversazione sul potere sessuale, in particolare per le donne. La liberazione sessuale deve significare la libertà di godere del sesso alle nostre condizioni, di dire ciò che vogliamo e non ciò che siamo spinti a volere o ciò che ci sia aspetta che vogliamo. Una cosa è certa, la fantasia sessuale continua a svolgere un ruolo fondamentale nelle nostre vite di donne e persone gender queer e tutte noi abbiamo il potere di dire e ottenere ciò che davvero, davvero vogliamo».











