«Oggi celebriamo un altro passo significativo nel percorso della nostra legge sul matrimonio egualitario», ha dichiarato il premier Srettha Thavisin e, in effetti, si tratta di una svolta storica: la Thailandia sta per diventare il il terzo Paese in Asia (dopo Taiwan e Nepal) e il primo nel sud-est asiatico a legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Fuori dalla Government House di Bangkok, dopo l'approvazione della nuova legge da parte del Senato, si è radunata una folla che ha sventolato bandiere arcobaleno e lanciato in aria fiori. Ora manca solo l'approvazione del Re che, però, è considerata una mera formalità.

thailandia il parlamento ha approva il matrimonio omosessualepinterest
SOPA Images
Il pride di Bangkok

Il disegno di legge era già stato approvato dalla Camera Bassa a marzo e ora ha ottenuto il sostegno di quasi tutti i parlamentari del Senato segnando la fine dell'iter legislativo. Il testo sarà ora inviato a Palazzo per l'approvazione da parte del re Maha Vajiralongkorn e la legge entrerà in vigore 120 giorni dopo la sua pubblicazione sulla gazzetta reale. La nuova legislazione modifica i riferimenti di genere negli articoli riguardanti il matrimonio e li sostituisce con termini neutri come «coniuge» e «persona». Le coppie omosessuali avranno quindi accesso al matrimonio, ma anche gli stessi diritti delle coppie eterosessuali per quanto riguarda adozione di minori, consenso sanitario ed eredità.

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Jack Taylor
Due ragazzi al Bangkok Pride

«Con questa legge, vorremmo restituire i diritti alla comunità LGBTQ+. Non stiamo dando loro dei diritti. Questi sono diritti fondamentali che questo gruppo di persone ha perso», ha dichiarato Danuphorn Punnakanta, portavoce del partito di governo Pheu Thai. Negli ultimi anni la Thailandia sta facendo grandi passi in avanti nel tutelare la comunità LGBT+, ma è solo l'inizio. Manca, ad esempio, una legge che riconosca l'identità di genere delle persone trans, ma gli attivisti sono fiduciosi che il Paese continui nella direzione di una maggiore inclusione. Come riporta il Guardian, Mookdapa Yangyuenpradorn, portavoce del gruppo per i diritti umani Fortify Rights, ha definito l'approvazione del matrimonio egualitario «un trionfo per la giustizia e i diritti umani». «Il viaggio fino a questo punto è stato lungo e irto di sfide», ha spiegato, «ma il voto di oggi per garantire l'uguaglianza dei matrimoni segna un momento storico che merita di essere celebrato».