Votare alle elezioni europee del prossimo weekend significa anche votare per i diritti civili. Siamo abituati che l'Europa faccia da garante contro le discriminazioni, ma non è scontato che sia così. Non tutti i partiti, infatti, promuovono la tutela dei diritti e alcuni puntano apertamente a negarli. Questo vale soprattutto per i temi legati al mondo LGBT+ e, infatti, mentre nei programmi di partiti come Alleanza Verdi Sinistra, PD o Movimento 5 Stelle, viene chiaramente espressa la volontà di lottare per istanze come il matrimonio egualitario o la difesa delle famiglie arcobaleno, altri non si esprimono apertamente sul punto (come nel caso di Azione) e altri ancora, come Fratelli D'Italia, dichiarano esplicitamente di voler combattere «la teoria del gender» e di limitare la gestazione per altri. Se, però, si vuole uno sguardo completo sui candidati che si impegnano a tutelare i diritti LGBT+, la cosa migliore da fare è consultare il portale Voto Arcobaleno.

Si tratta di una piattaforma creata da Arcigay che ha lo scopo di sensibilizzare sull'importanza di votare proprio per tutelare i diritti delle comunità marginalizzate. «Votoarcobaleno.it è un portale dedicato all’elettorato Italiano per permettergli di conoscere le posizioni delle persone candidate e dei partiti in merito alle istanze LGBTQIA+ così da poter fare una scelta di voto consapevole e informata», si legge nel sito web. Quest'anno ILGA-Europe, la principale associazione internazionale non governativa indipendente per i diritti LGBTI, ha lanciato la campagna “Come Out 4 Europe” rivolta a tutte le persone candidate che sono invitate a sottoscrivere un impegno programmatico per il supporto ai diritti LGBTIAQ+ nel corso della prossima legislatura del Parlamento Europeo. Su Voto Arcobaleno (ma anche sul sito ufficiale di Come Out 4 Europe, dato che le due piattaforme sono collegate) è possibile vedere quali candidati hanno sottoscritto il programma.

I candidati che si impegnano sui vari punti fissati da ILGA, poi (si va dal riconoscimento delle discriminazioni ad azioni concrete per tutelare la comunità e promuovere i diritti), possono essere votati o sconsigliati dagli utenti di Voto Arcobaleno. Al momento in testa alla classifica troviamo Antonio Mumolo del PD (51 voti a favore e 5 sfavorevoli), seguito da Jasmine Lucia Cristallo del PD (42 a favore, 11 sfavorevoli) e da Giuliano Pacetti del Movimento 5 Stelle (42 a favore, 5 sfavorevoli). È un buon modo per farsi un'idea dei candidati che potrebbero portare la difesa dei diritti nel Parlamento UE ed eventualmente indicarli nelle preferenze sulla scheda elettorale (solo se fanno parte della stessa coalizione che si è scelto di votare). «L’Unione Europea è leader mondiale nella difesa dei diritti delle persone LGBTQIA+», si legge infatti nella piattaforma, «In questo momento, in cui i diritti umani e la democrazia sono in pericolo, le elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024 sono cruciali».