Uniti in un solo e unico grido: “Stop War”. Dalle prime ore di giovedì 24 Febbraio 2022 tutto il mondo si è schierato contro la dura e insensata operazione militare russa in Ucraina. Il giorno 1 di quella che per molti si potrebbe trasformare nella Terza Guerra Mondiale ha tenuto tutti incollati a ogni mezzo di informazione per poi decidere di spegnere le tv e i cellulari per scendere in piazza a manifestare. Per ore intere le bandiere ucraine sono state fatte sventolare insieme a cartelloni che rivendicavano la pace e altri che attaccavano duramente Vladimir Putin. Uomini, donne, giovani e giovanissimi hanno occupato le piazze in ogni parte del mondo. Ieri in Italia, a Milano e Roma, ma anche in Giappone, India, Libano, Turchia. Mentre chi ha già vissuto la guerra ritrova un insensato e doloroso senso di morte, chi non ne ha conosciuto ancora il verbo lotta pacificamente affinché il fuoco cessi.
A Milano, da ieri, si manifesta. «Evidentemente la storia non insegna nulla. Le guerre vengono dichiarate dai ricchi e potenti che poi ci mandano a morire i figli dei poveri», ha dichiarato il segretario generale della Cisl Milano, Carlo Gerla durante un presidio organizzato in Piazza della Scala. La Lombardia si prepara a numerose manifestazioni: oggi pomeriggio, venerdì 25 febbraio, a Varese in piazza Monte Grappa e a Monza, in piazza Roma. Sabato, invece, partirà a Milano da Largo Carioli un corteo e lo stesso accadrà a Crema.
Anche a Roma, ieri, non sono mancate le proteste che proseguiranno anche oggi. L’appuntamento è fissato per le 18 in piazza del Campidoglio da cui partirà un corteo in direzione Colosseo che, proprio ieri, in segno di vicinanza al popolo ucraino si è colorato di giallo e blu.
E così in ogni parte del mondo: a Londra si sono radunate centinaia di persone davanti alla sede del governo, a Downing Street. In Olanda le persone si sono radunate davanti all’ambasciata russa a L’Aia. A Varsavia, a Parigi, a Barcellona, a Pristina, in ogni parte d’Europa e non solo le persone si uniscono per gridare il proprio dissenso verso l'inizio di questo conflitto. Le foto delle proteste contro la Russia oltrepassano i confini europei. In Giappone, a Tokyo, è stata organizzata una manifestazione, lo stesso in India dove anche in una scuola a Chennai -nella parte orientale - gli studenti hanno sfilato con cartelloni contro la Russia.












