Se hai meno di 35 anni, hai avviato da poco la tua attività (o stai pensando di aprirla come libero professionista), c’è una novità che ti riguarda da vicino. L’INPS ha infatti esteso il bonus under 35 anche a chi ha una partita Iva. Questo significa che non serve più essere titolare di un’impresa tradizionale o una ditta individuale. Anche i freelance e i giovani (finalmente) possono ricevere fino a 500€ al mese per un massimo di 36 mesi, un supporto concreto nei primi anni più complicati. L’idea alla base del bonus è semplice: sostenere chi inizia un percorso imprenditoriale o professionale giovane, riducendo l’incertezza economica e permettendo di concentrarsi sulla crescita dell’attività. Del resto, sempre più under 35 scelgono (o sono quasi obblicati) a seguire percorsi da freelance o start-up, e hanno bisogno di strumenti reali per partire senza dover affrontare tutto da soli. In questa guida ti spieghiamo i requisiti che devi avere (ebbene sì, troppo facile altrimenti!) e tutte le date che devi segnare in agenda. Partiamo!
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Cos’è il bonus under 35 (e chi può richiederlo)?
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Il bonus under 35 è un contributo economico pensato per dare un piccolo cuscinetto ai giovani che avviano un’attività. Si tratta di 500€ al mese per un massimo di 36 mesi, fino a un totale di 18.000€ in tre anni. È un sostegno che può coprire spese di avvio, strumenti, formazione, marketing o semplicemente aiutare a gestire le prime incertezze economiche.
Se rientri nei requisiti puoi fare domanda. Vediamoli velocemente:
Età: avere meno di 35 anni al momento dell’avvio dell’attività.
Condizione occupazionale: essere disoccupato prima dell’apertura o iscritto ai centri per l’impiego.
Periodo di avvio: attività avviata tra il 1 luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.
Settori: attività legate a innovazione, tecnologia, digitalizzazione o transizione ecologica.
I codici ateco ammessi:
- attività legali e contabilità (69);
- attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale (70);
- attività degli studi di architettura e d’ingegneria (71);
- ricerca scientifica e sviluppo (72);
- pubblicità e ricerche di mercato (73);
- altre attività professionali, scientifiche e tecniche (74);
- servizi veterinari (75).
Per i titolari di partita Iva, il requisito temporale si considera soddisfatto dalla data di apertura, senza necessità di iscrizione al Registro delle imprese. La finestra per la domanda va dal 31 gennaio al 2 marzo 2026, quindi conviene preparare la documentazione e inviare tutto attraverso il portale INPS. Non si accettano ritardatari!
Il Decreto Coesione, aiuti anche per le assunzioni
Il Decreto Coesione offrirà inoltre un supporto economico aggiuntivo alle aziende che assumono giovani under 35, sotto forma di credito d’imposta o esonero contributivo. In pratica, non si tratta solo di aiutare chi parte in autonomia, ma anche di incentivare le imprese a dare spazio ai giovani nel mondo del lavoro, creando più opportunità concrete per chi vuole mettersi in gioco. E oggi, diciamocelo, ce n'è un gran bisogno. In due parole: buon futuro!






