Dal 2027 il Regno Unito farà nuovamente parte del programma Erasmus+, ma in una veste diversa: entrerà come paese terzo, categoria riservata a Paesi non membri dell’Unione Europea che possono comunque partecipare agli scambi accademici, come Norvegia o Turchia. Dopo anni di assenza (durante i quali Londra non aveva neanche presentato domanda per entrare nel programma) il ritorno offre nuove opportunità di studio e tirocinio per studenti britannici ed europei, con procedure più semplici e costi decisamente ridotti. L’accordo è frutto della collaborazione tra il Regno Unito e la Commissione Europea, guidata da Ursula von der Leyen, che ha facilitato l’inclusione del Paese nel programma a partire dal 2027.
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Regno Unito: opportunità e novità dopo la Brexit
Il ritorno del Regno Unito in Erasmus+ come paese terzo è strettamente legato al contesto della Brexit. Durante il governo di Boris Johnson, il Regno Unito aveva deciso di non partecipare più al programma, interrompendo la tradizionale mobilità europea per studenti e università. La decisione aveva lasciato migliaia di giovani senza accesso diretto agli scambi Erasmus, sostituiti dal Turing Scheme, un programma nazionale decisamente meno integrato con il resto d’Europa. Dal 2027, invece, Londra tornerà a offrire borse di studio, percorsi di tirocinio e scambi accademici a studenti britannici ed europei, con procedure semplificate e riconoscimento dei crediti. Insomma, pur non essendo più membro UE, il Regno Unito potrà partecipare al programma con gli stessi vantaggi di altri Paesi non membri, come Norvegia o Turchia. Le Università di Londra, Manchester, Edimburgo e Glasgow saranno nuovamente mete accessibili per gli studenti europei, mentre i giovani britannici potranno riprendere esperienze formative all’estero come già accadeva prima della Brexit e la conseguente uscita dall'Europa del Regno Unito. Ovviamente, ricordate che la carta d'identità non vi basta più per accedere nel Paese. Quindi, sfruttate il prossimo anno per richiedere e preparare il passaporto, in caso della vostra domanda ad Erasmus+!
Le altre mete più gettonate in giro per l'Europa
Oltre al Regno Unito, alcune destinazioni europee continuano a essere molto richieste dagli studenti Erasmus. La Spagna resta tra le mete preferite per eventi, clima, vita studentesca e inclusività, seguita da Francia e Germania, apprezzate per le università di prestigio e le opportunità di tirocinio. L’Italia invece attira gli studenti per la combinazione unica di formazione accademica e patrimonio culturale (oltre al cibo, apprezzato da tutti gli studenti degli altri Paesi). Spostandoci nel Nord Europa, Olanda, Svezia e Danimarca crescono in popolarità grazie alla qualità dell’insegnamento (l'istruzione è strettamente legata al fisico e all'integrazione) e alla diffusione della lingua inglese, tra le più richieste logicamente ad Erasmus+. Questa esperienza (il sottoscritto l'ha fatta per una settimana con un progetto alle scuole superiori in Svezia) non è solo studio: è un’occasione per fare nuove amicizie, confrontarsi con una cultura dalla propria e viaggiare in modo autonomo. Uscire dal guscio e scoprire il mondo che ci circonda, dialogando con lingue diverse dalla nostra soprattutto in una fascia d'età (quella della Gen Z) di crescita e confronto. Fare visita ai nostri vicini di casa, ogni tanto, ne vale la pena. Buon Erasmus+ a tutt*!











