La professione del giornalismo viene definita un "attività intellettuale a carattere professionale": ciò significa che è permeata da un elemento di creatività che la distingue da un qualsivoglia lavoro impiegatizio. Ma come diventare giornalista?

In Italia, è la Legge 69 del 1963 a disciplinare la professione, riconoscendole anche una rilevanza sociale e imponendo ai professionisti dell'Ordine l'iscrizione ad uno specifico Albo.

Cosa significa essere giornalista pubblicista? Differenze con il giornalista professionista

Le due figure professionali di giornalista pubblicista e professionista sono disciplinate dalla suddetta legge, che le distingue in particolare per quanto riguarda l'esclusività della professione.

In altre parole, il giornalista professionista è colui che esercita questa attività in modo esclusivo e continuativo; il pubblicista invece è il giornalista che, pur svolgendo un'attività giornalistica retribuita e non occasionale, svolge al contempo altri lavori.

Come diventare giornalista pubblicista

Il primo criterio per diventare pubblicisti è quello di avere svolto, per almeno due anni prima della domanda di iscrizione, un'attività di giornalismo regolarmente retribuita.

Questa attività inoltre deve essere svolta presso una testata regolarmente registrata e diretta da una persona iscritta all'Albo dei giornalisti; la testata può essere di vari tipi:

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Sarah Stier//Getty Images


Ovviamente è possibile anche aver collaborato con una o più testate: non vi sono dei limiti circa le collaborazioni intraprese, che possono essere dunque con una sola testata oppure con più di una.

Soddisfatti questi requisiti, a quel punto è necessario procedere all'iscrizione nell'elenco dei pubblicisti, che deve avvenire presso il Consiglio regionale dell'Ordine dei giornalisti della regione di residenza, presentando:

  • gli articoli pubblicati negli ultimi due anni presso i giornali o i periodici in cui si è lavorato, con relativi certificati dei direttori;
  • eventuale contratto di collaborazione;
  • documentazione dei compensi percepiti negli ultimi due anni (a norma da un punto di vista fiscale).

Inoltre, ovviamente, è necessario possedere tutti i requisiti di legge come ad esempio l'assenza di precedenti penali.

Esiste un numero minimo di articoli pubblicati per diventare pubblicista?

No, la legge non prevede un numero esatto di articoli prodotti ma è molto chiara sul fatto che debba esservi una comprovata e retribuita attività giornalistica nei due anni precedenti alla richiesta, anche se nel frattempo si è svolto contemporaneamente un altro lavoro.

Allo stesso modo, la legge non stabilisce alcun vincolo relativo alla retribuzione minima degli articoli pubblicati, ma è importante ricordare che invece uno dei requisiti indispensabili per l'iscrizione all'elenco dei giornalisti pubblicisti è quello di documentare da un punto di vista fiscale l'avvenuta retribuzione.

Quando ci si domanda come diventare giornalista pubblicista bisogna comunque tenere presente che la valutazione definitiva circa l'appropriatezza della documentazione presentata spetta sempre all'Ordine regionale dei giornalisti, dunque è consigliabile rivolgersi ad esso per avere ogni informazione in merito.

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Elisabetta A. Villa//Getty Images

I fotografi possono iscriversi all'elenco dei pubblicisti?

Anche i fotografi che abbiano lavorato in ambito giornalistico possono chiedersi se è possibile e come diventare giornalista. La risposta è sì, purchè appunto abbiano svolto un'attività di tipo giornalistico, in cui l'informazione sia stata sostituita o completata dalle immagini.

Se questa caratteristica è soddisfatta, i fotografi possono diventare pubblicisti soddisfacendo gli stessi requisiti indicati sopra (retribuzione regolare nell'ultimo biennio presso una testata registrata).

Come diventare giornalista professionista

Qualora invece la professione di giornalista sia effettuata in modo continuativo ed esclusivo, senza cioè svolgere nessun altro impiego, allora è possibile diventare giornalisti professionisti.

Il percorso è sicuramente più lungo e richiede necessariamente lo svolgimento di 18 mesi di praticantato oppure la frequentazione per un biennio di una scuola di giornalismo riconosciuta dal Consiglio nazionale dell'Ordine.

Al termine di questo percorso, si svolge un esame di idoneità professionale superato il quale si può accedere ufficialmente alla professione di giornalista.