Avere a che fare con un capo esigente non è facile: la pressione che può esercitare non è necessariamente negativa, poiché può aiutare a migliorare, ma a volte la situazione può causare stress che ha solo effetti negativi sulla persona. In questi casi il confine tra esigente e tossico è davvero molto sottile.
La tossicità, purtroppo, è sempre più diffusa tra le persone e, di conseguenza, anche sul posto di lavoro dove, nonostante la presenza di colleghi simpatici e solidali, ci si trova ad avere a che fare anche con persone arriviste ed egoiste, animate solo dal mero interesse e dal ritorno personale.
Qualcosa di simile accade con i capi: si può essere fortunati e lavorare con un leader che sostiene e incoraggia, o si può avere la sfortuna di stare a stretto contatto con una persona che sembra voler solo distruggere gli altri. Nel mezzo ci sono i capi esigenti, che esercitano una pressione che non è sempre e solo negativa perché lavorare con una persona così può essere stressante, ma può anche diventare un'opportunità di crescita.
Uno studio di GoodHabitz del 2023 rivela che in Italia una persona su due “lotta in silenzio contro i problemi legati al malessere mentale dovuto alla propria occupazione e il 70% è alle prese con stress e burnout, con una quota non trascurabile (il 13%) che dichiara di aver sperimentato in modo (molto) forte questi due fenomeni”.
Come riconoscere un capo esigente
I capi esigenti hanno otto caratteristiche che possono identificarli:
- Standard di prestazione elevati. Hanno aspettative molto elevate riguardo alla qualità e alla quantità di lavoro che si aspettano dal proprio team.
- Attenzione ai dettagli. Esaminano attentamente ogni aspetto del lavoro e si aspettano lo stesso dai loro dipendenti.
- Obiettivi ambiziosi. Si pongono obiettivi che sembrano irraggiungibili.
- Feedback costante. Cercano il miglioramento costante nei propri dipendenti, anche se a volte non sono molto empatici.
- Pressione costante. Impongono un carico di lavoro elevato e tempi molto stretti.
- Aspettative di proattività. Vogliono che i loro lavoratori anticipino i problemi e le esigenze del progetto.
- Si concentrano sulla prestazione complessiva. Si aspettano che l'intero team contribuisca al successo complessivo.
- Revisione e valutazione regolari. Monitorano costantemente i progressi per garantire il raggiungimento degli obiettivi.
Come comportarsi con un capo esigente
La chiave è definire il rapporto che esiste tra il capo e il dipendente il prima possibile: solo in questo modo si sviluppa una connessione sana e si evitano stress e tensioni quotidiane.
“Saper gestire un capo esigente può diventare un'opportunità nella carriera di qualsiasi professionista. È vero che all'inizio può essere difficile adattarsi ai suoi ritmi ma, una volta adeguate aspettative e strategie, il lavoro quotidiano sarà molto più efficiente, ottimizzando tempo e impegno", spiega Patricia Mampel, responsabile Brand and Content di Ringover in Spagna.
A tal proposito vengono dispensati alcuni consigli utili ai dipendenti che lavorano con capi esigenti:
- Mantenere una comunicazione chiara e frequente. Si deve informare il capo dei progressi, delle difficoltà che si incontrano e dei risultati. In questo modo si evitano malintesi e si ottiene una comunicazione fluida.
- Accettare le critiche (purché siano costruttive, ovviamente). È bene prendere i loro commenti come opportunità per migliorare.
- Gestire bene il tempo. Quando si hanno un carico di lavoro pesante e scadenze ravvicinate, è fondamentale essere efficienti e ben organizzati.
- Essere proattivo. Anticipare il più possibile le loro richieste e le esigenze del progetto.
- Avere un atteggiamento positivo. Non solo migliora l’umore, ma aiuta anche il capo ad avere una buona idea del proprio dipendente.
- Cercare il "feedback". Non bisogna aspettare le valutazioni programmate, ma si deve chiedere il parere del capo ogni volta che se ne ha la possibilità.
- Imparare a gestire lo stress e concentrarsi su obiettivi a lungo termine.
- Trarre lezioni dai successi, ma anche dai fallimenti.
- Appoggiarsi ai colleghi. Condividere cosa succede e cosa si sta imparando aiuterà a gestire situazioni complicate e a rimanere di buon umore.
- Stabilire dei limiti. Va bene soddisfare le aspettative del capo, ma si deve anche mantenere un equilibrio tra la vita personale e quella lavorativa.
Articolo tradotto da collaboratori esterni, per info e collaborazioni rivolgersi alla redazione













