Sono passati 50 anni da quando, nel 1976, si sono svolte le prime Paralimpiadi invernali a Örnsköldsvik in Svezia. Allora le discipline erano molte meno, il programma prevedeva solo 2 sport in gara, lo sci alpino e lo sci nordico, per un totale di 30 competizioni maschili e 23 competizioni femminili. C'era meno partecipazione e meno visibilità rispetto a oggi. Da allora il movimento è cresciuto moltissimo e ai prossimi Giochi paralimpici di Milano-Cortina 2026, ci saranno 6 diversi sport, 78 eventi medaglia e 665 atleti provenienti da 50 Paesi del mondo.
«Le Cerimonie Paralimpiche rappresentano uno dei momenti più alti e significativi dei Giochi», ha commentato Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, «un’occasione per raccontare, attraverso linguaggi universali, il valore dello sport, dell’inclusione e della forza che gli atleti incarnano ogni giorno». Le Paralimpiadi inizieranno il 6 marzo, dopo la Cerimonia di Apertura a Verona e si concluderanno il 15 marzo, con la chiusura al Curling Olympic Stadium di Cortina.
- Ci sono Paesi esclusi dalle Olimpiadi?
- Gli agenti dell'ICE a Milano-Cortina
- La corsa conquista le Olimpiadi invernali a Milano
La Fiamma
La fiamma paralimpica verrà accesa il 24 febbraio, come da tradizione a Stoke Mandeville in Gran Bretagna. È lì che, nel 1944 alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il dottor Ludwig Guttmann aprì un centro per le lesioni spinali dei feriti di guerra presso l'ospedale della città. Gradualmente lo sport riabilitativo si trasformò in sport ricreativo e poi in sport agonistico. Nacquero così le prime Paralimpiadi. Il 29 luglio 1948, mentre venivano inaugurati i Giochi Olimpici di Londra, Guttmann organizzò la prima competizione per atleti in sedia a rotelle con 16 militari feriti, uomini e donne, che si cimentarono nel tiro con l'arco. Li chiamò i "Giochi di Stoke Mandeville".
Dopo l'accensione in Gran Bretagna, la Fiamma Paralimpica arriverà in Italia e inizierà il percorso ufficiale: 2.000 chilometri in 11 giorni tramite 501 tedofori, fino al suo ingresso all’Arena di Verona per la Cerimonia di Apertura. Ci saranno anche cinque Flame Festival dal 24 febbraio al 2 marzo tra Milano, Torino, Bolzano, Trento e Trieste. Il 3 marzo, poi, è prevista la cerimonia dell'unione delle Fiamme: le cinque Fiamme provenienti dai Flame Festival arriveranno a Cortina d’Ampezzo creando un’unica Fiamma Paralimpica che proseguirà verso Venezia e Padova il braciere Paralimpico a Verona, inaugurando ufficialmente i Giochi.
La Cerimonia di Apertura
La Cerimonia di Apertura è in programma venerdì 6 marzo 2026 all'Arena di Verona, per la prima volta in un sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Il titolo scelto è “Life in Motion” e si tratta, come spiegano gli organizzatori nel sito web ufficiale di «un omaggio alla vita, intesa come cambiamento e trasformazione, che si ispira al linguaggio dell’arte e alla sua capacità unica di interpretare la realtà contemporanea in continua evoluzione. Un approccio che riscrive il modo di concepire la disabilità attraverso il raggiungimento di un’armonia nuova tra persona e ambiente».
A oggi sappiamo che, tra gli artisti presenti, ci saranno i Meduza e il batterista dei Police Stewart Copeland. Verrà dato spazio anche all’arte contemporanea celebrando figure come lo scultore italiano Jago e al pittore, poeta e romanziere Emilio Isgrò,
Le gare
Oggi gli sport paralimpici invernali sono sei in totale: Sci alpino Paralimpico, Sci di fondo Paralimpico, Biathlon Paralimpico, Snowboard Paralimpico, Para ice hockey e Wheelchair Curling. Le discipline, poi, sono divise in diverse categorie. Lo Sci alpino Paralimpico, ad esempio, comprende lo sci visually impaired, standing e sitting. Nelle gare di sci visually impaired gli atleti con disabilità visiva gareggiano insieme a una guida vedente, che fornisce istruzioni verbali per orientarsi lungo il percorso. In caso di vittoria entrambi ricevono la medaglia.
Le gare avranno luogo in diversi luoghi tra il Veneto, la Lombardia e il Trentino-Alto Adige. Gli eventi, infatti, sono stati suddivisi tra quattro cluster o aree geografiche principali: a Milano, a Bormio, Valdisotto e Livigno in Valtellina, a Cortina d’Ampezzo e in Val di Fiemme a Tesero. I biglietti per assistere sono disponibili sul sito ufficiale e ancora acquistabili.
La Cerimonia di Chiusura
La cerimonia finale si svolgerà al Curling Olympic Stadium di Cortina il 15 marzo. Il tema è “Italian souvenir” e unirà atleti, volontari e tifosi per chiudere i Giochi Paralimpici. Saranno presenti anche diversi artisti che si esibiranno per l'occasione tra cui Arisa, come reso noto dalla Fondazione Milano-Cortina 2026.
«Questa Cerimonia di Chiusura non segna solo il termine di una competizione, ma rappresenta l’atto finale e solenne dell’intero percorso di Milano Cortina 2026», ha spiegato Francesco Paolo Conticello, Presidente e Amministratore Delegato di G2 Eventi - Casta Diva Group, «Abbiamo voluto creare un grande spettacolo per raccontare e celebrare tutti quei ricordi indimenticabili che vivremo insieme, attraverso decine di sfide, milioni di applausi, infinito stupore. Sarà il momento in cui l’Italia si congeda ufficialmente dal mondo, trasformando il saluto finale in un’esplosione di arte e bellezza».








