La connessione tra la comunità sportiva e quella Lgbtqia+ è diventata ancora più diretta nel weekend del 21 e del 22 Giugno, quando la piazza all’Arco della Pace a Milano si è animata di gruppi sportivi riuniti in occasione del Pride Sport Arena 2025, in difesa di un gioco più inclusivo e lontano dalla discriminazione.

A creare questa iniziativa è stato Pride Sport Milano in collaborazione con Milano Pride, ospitando tornei e amichevoli improntate su discipline diverse, come basket, calcio, beach volley, pallavolo, fino ad arrivare a sport più innovativi, come il Touch Rugby, che elimina il placcaggio tipico della disciplina originale ed inserisce un tocco di mano sull'avversario, oppure il Baskin, improntato sull'esaltazione delle abilità del singolo eliminando i pregiudizi da una regolare partita di basket.

Ad animare le due giornate dedicate all'evento sono stati anche alcuni dj set e sport non competitivi, volti a dimostrare come le discipline sportive servano ad unire, e non a dividere, specialmente in un periodo storico in cui fare coming out per alcuni atleti è ancora un tabù, atleti transgender vengono esclusi da competizioni sportive, e in Ungheria, congregarsi per festeggiare il Pride è diventato illegale.

In questo stesso clima, unirsi in nome di una disciplina che accoglie tutti, senza barriere, è un messaggio di appartenenza, che contrasta le difficoltà che giacciono, intersecate, in due comunità ancora troppo distanti, come quella LGBTQIA+ e quella sportiva.

Durante Pride Sport Arena, tuttavia, non è mancata l'attenzione a fragilità di diverso genere, anche apparentemente lontane dallo sport e dai festeggiamenti tipici del Pride. Questo è stato reso possibile, ad esempio, attraverso un progetto in difesa dei migranti, che ha tradotto il tema dello sport e dell'integrazione sociale in una camminata volta ad incoraggiare uno scambio, fornendo ai partecipanti la possibilità di scoprire le emozioni che rifugiati e migranti spesso vivono nel viaggio verso una nuova meta.

A rinforzare l'iniziativa è stata anche la presentazione di un nuovo progetto di inclusione introdotto nella serata di Sabato 21, che si svolgerà, però, il prossimo anno: la Pride House Milano-Cortina 2026.

In occasione dei giochi olimpici e paralimpici invernali, una serie di iniziative culturali, artistiche, e sportive, organizzate da Pride Sport Milano e Milano Pride, insieme al Comitato Olimpico Internazionale, saranno dedicate alla creazione di spazi inclusivi e di supporto attraverso il MEET Digital Culture Center, dove si svolgeranno eventi relativi al tema dei diritti e dello sport, accompagnando i giochi dal 6 al 20 febbraio 2026, e rafforzando ancora di più il legame tra la comunità sportiva e quella LGBTQIA+.