Passioni, viaggi, lavoro, relazioni e famiglia: i grandi temi della vita, il terreno comune che ogni generazione attraversa e ridefinisce, adattandolo alla propria visione del mondo. Mai come oggi, però, questi concetti sono soggetti a una trasformazione radicale, sotto l’influenza di Millennial e Gen Z, che riscrivono le regole e i valori tradizionali in risposta a un contesto sempre più complesso e precario. Nel 2024, questo cambiamento è stato esplorato in profondità da Cosmopolitan, attraverso le sue Grandi Inchieste, che offrono uno sguardo preciso e privilegiato sui desideri e sulle incertezze di queste generazioni. Dalle indagini, cinque in tutto, è emersa una immagine del futuro ricca di sogni e progetti, ma anche di sfide e ambiguità. Ecco che cos'abbiamo scoperto.

Lavoro e realizzazione personale: alla ricerca di senso oltre lo stipendio

Vivere per lavorare o lavorare per vivere? Un tempo non ce lo si chiedeva neanche, ma per la Gen Z, che si è affacciata al mondo del lavoro tra crisi economiche e un’emergenza sanitaria globale, è diventata una questione essenziale. In tanti, soprattutto dopo l'esperienza del lockdown, si sono trovati a riconsiderare le proprie priorità, senza più essere disposti a sacrificare il tempo libero in nome di un lavoro che non rispondesse alle aspettative di realizzazione e crescita personale. Il "posto fisso" ha perso il suo fascino. Al contrario, ciò che conta ora è l'allineamento tra lavoro e valori individuali, tra carriera e passioni. Eppure, come evidenziato nella Grande Inchiesta sul lavoro di Cosmopolitan, l’ideale si scontra spesso con una realtà difficile: precarietà, salari bassi e scarsa mobilità bloccano molti in un ciclo di instabilità. Di fronte a queste difficoltà, Millennial e Gen Z scelgono comunque di adattarsi, accettando lavori temporanei e percorsi da freelance, con la speranza di un futuro professionale più stabile e appagante, senza mai perdere di vista la ricerca di un equilibrio tra vita e lavoro.

Viaggiare: un’esplorazione del mondo e di sé

Nel grande riordino delle priorità che ha seguito la pandemia, il desiderio di viaggiare si è conquistato un posto di rilievo tra le aspirazioni di Gen Z e Millennial, che non intendono relegare il sogno di esplorare il mondo in un cassetto. I dati raccolti da Cosmopolitan nella Grande Inchiesta sul viaggio (pubblicata sul The Journey Issue), in collaborazione con InTribe SB, parlano chiaro: l’interesse per il viaggio è aumentato dell’85,5% dopo la pandemia, una reazione quasi inevitabile alla lunga reclusione vissuta. Parallelamente, il 67,3% dei giovani intervistati esprime insoddisfazione per non poter esplorare il mondo quanto vorrebbe, una frustrazione che si lega all’aumento dei costi e all’incertezza economica. Pur di scoprire nuove mete, molti scelgono il backpacking, uno stile di viaggio economico e avventuroso, che consente di risparmiare senza rinunciare all’esperienza. Per i giovani di oggi, viaggiare è più che una semplice vacanza: come sottolinea Rossella Del Console, firma di questa inchiesta, «è un mezzo per arricchire la propria identità, esplorare nuovi orizzonti e mettere alla prova sé stessi, riconnettendosi con la natura e creando legami profondi con culture diverse dalla propria».

portrait of a bisexual woman part of a series on queer friendshippinterest
Holly Falconer

Nuove regole su amore e intimità

A proposito di legami, tra le indagini condotte da Cosmopolitan nel 2024, ce n'è anche una sulle relazioni e sull’intimità, un tema che coinvolge due generazioni alle prese con un nuovo modo di navigare i sentimenti. Come racconta la direttrice di Cosmopolitan, Lavinia Farnese, oggi «amiamo tanto, e spesso male, nei posti sbagliati, aspettandoci altro da quel che è, pieni come siamo di “avremmo voluto”, “ci sarebbe piaciuto”, “ma poi…”». Emerge, infatti, un cambio di paradigma rispetto alla generazione precedente: il matrimonio convenzionale e la famiglia nucleare non sono più rifugi di stabilità emotiva, piuttosto modelli ormai vetusti. Al loro posto, si sceglie di ridefinire a modo proprio cosa significhi una relazione appagante. Rispetto, fiducia e sincerità restano le parole chiave che Gen Z e Millennial desiderano nei legami, ma oggi, accanto a queste, compaiono anche fenomeni digitali come ghosting, orbiting e gaslighting, i lati oscuri delle frequentazioni moderne, dai quali cercano di difendersi per evitare di rimanere intrappolati in relazioni vaghe e ambigue, meglio note come situationship. Anche il sesso ha assunto una nuova dimensione: per alcuni è diventato uno spazio di sperimentazione e fluidità, nella riscoperta di quella connessione fisica e affettiva perduta durante i due anni di distanziamento. Altri, al contrario, preferiscono un approccio più distaccato, in parte per via ansie o disinteresse, in parte per dare maggiore importanza alla comunicazione, al rispetto e agli obiettivi condivisi all’interno della relazione.

Passioni: cosa ci fa battere il cuore?

Se il concetto di amore è in continuo cambiamento, lo stesso vale per le passioni: per Gen Z e Millennial, sono mondi di scoperta e rifugio. Come evidenzia la Grande Inchiesta di Cosmopolitan sulle passioni, queste rappresentano porti sicuri in cui «liberare il proprio io autentico e la propria energia», lontano dalle pressioni e dagli impegni quotidiani. Non sono solo una via di fuga dallo stress, ma “luoghi” in cui essere davvero se stessi. Alcuni, con sacrificio, dedizione e un po' di fortuna, riescono persino a trasformare questi hobby in veri e propri lavori, spesso grazie ai social: basta pensare a chi ha creato community di migliaia di follower nel mondo dei viaggi, del make-up e della moda, attirando collaborazioni con brand di rilievo. Altri, come alcuni autori self-published, sono riusciti a raggiungere il pubblico e persino l'attenzione degli editori, iniziando a condividere le proprie storie online. Ma trovare una passione profonda non è scontato. Per alcuni è una scoperta che arriva per caso lungo il cammino, mentre per altri è una vocazione coltivata fin dall’infanzia, come una fiamma che cresce nel tempo. In altre parole, come afferma nell’inchiesta Viola Stefanello, citando Eleonora C. Caruso in Doveva essere il nostro momento, scoprire una passione non è altro che un privilegio.

Famiglia biologica o community scelta?

Tra i pilastri della vita di ognuno, la famiglia rimane senza dubbio un elemento essenziale, anche se la sua definizione si è ampliata ben oltre il modello tradizionale di genitori e figli (la cosiddetta famiglia nucleare). Per Gen Z e i Millennial, il concetto di famiglia è in piena trasformazione, come emerge dall’ultima Grande Inchiesta di Cosmopolitan, pubblicata sull’edizione The Feeling Issue e condotta un anno dopo l’indagine su amore e relazioni. I risultati hanno rivelato un cambiamento radicale: la famiglia non è più solo un legame di sangue, ma si identifica in una comunità scelta, formata da persone che condivido valori e visioni della vita. Come sottolinea nell’inchiesta Clara Morelli, autrice, speaker e podcaster, i giovani cercano queste famiglie “elettive” anche in risposta a uno stile di vita moderno sempre più improntato all’isolamento fisico ed emotivo. Non solo, a questo si aggiungono i costi per vivere da soli e per crescere dei figli: nell’indagine, quasi il 75% dei Gen Z ha indicato le difficoltà economiche come l’ostacolo principale alla creazione di una famiglia. E in un periodo storico in cui la stabilità economica è difficile da raggiungere e dove il costo della vita aumenta, la famiglia d’origine continua a essere un punto di riferimento. Parallelamente, sono sempre più diffuse le famiglie “scelte”, basate su valori e prospettive comuni. In fondo, per i giovani la famiglia è il luogo in cui sentirsi accettati e compresi, che sia essa composta da parenti o da una comunità di affetti costruita nel tempo.