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Lo diceva Lenù nell'Amica geniale, che diventare è la cosa più difficile di tutte. «Diventare. Era un verbo che mi aveva sempre ossessionata, ma me ne accorsi per la prima volta solo in quella circostanza. Io volevo diventare, anche se non avevo mai saputo cosa». Domanda costante nelle adolescenze di tutti noi (Chi voglio essere da grande? Sarò mamma? Dove sarà casa?), oggi diventare adulti è un'impresa sempre più difficile. Complici salari che non permettono ai nuovi 25enni e 30enni di esaudire i propri desideri, politiche economiche e sociali che spesso non incentivano i sogni, ma li chiudono in un cassetto.
E quindi ecco che cambiano anche i significati stessi delle parole come conseguenza dei tempi: "famiglia" non sarà più solo la coppia con i figli, ma quella composta da coppie senza figli, perché gli stipendi non permettono altre prospettive. La famiglia è sempre più quella dagli amici che ti scegli, la compagnia di un animale o dei propri genitori, con i quali si è costretti a vivere sempre più a lungo visti i tassi di interesse di oggi e i prezzi al metro quadro delle maggiori città italiane. E allora cosa significa costruire, oggi? Che valore hanno la parola "famiglia" e "casa"?
Lo chiediamo a voi.
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