Mentre vediamo scorrere le immagini terribili dell'attacco russo in Ucraina, leggiamo le testimonianze da Kiev e osserviamo i grandi del mondo cercare soluzioni sempre troppo blande se comparate al coraggio di chi sta rischiando la vita, il rischio è sentirsi inutili. Sembra che le dinamiche di potere e gli interessi economici di pochi possano ancora una volta cambiare il destino di molti in una storia che si ripete sempre uguale. Ma la verità è che c'è qualcosa che possiamo fare e a chiedercelo sono proprio i cittadini ucraini: «Cari amici fuori dall'Ucraina. Non siete impotenti. Usate il vostro privilegio di non essere sotto attacco e di dormire a casa vostra con i vostri cari». Qualcosa possiamo fare per mostrare a loro, a noi stessi e al mondo che, anche nei momenti più bui, c'è chi non smette di lottare per la pace e la democrazia.

Possiamo devolvere parte dei nostri soldi a organizzazioni umanitarie che sopportano i civili sul territorio. La Croce Rossa Italiana ha lanciato una raccolta fondi urgente «finalizzata al sostegno delle enormi necessità cui stanno dando risposta senza sosta i volontari della Croce Rossa Ucraina».

Voices of Children e Save the Children hanno entrambe lo scopo di aiutare i bambini ucraini fornendo sia aiuti materiali che sostegno psicologico.

Sunflower of Peace è un ente di beneficenza che aiuta paramedici e medici e ha raccolto fondi per materiali di primo soccorso tra cui degli zaini per i medici in prima linea con tutto il necessario per intervenire. «Ogni zaino ha la capacità di salvare fino a 10 vite: soldati ucraini, civili, volontari e bambini», si legge sulla pagina instagram della charity.

Anche United Help Ukraine distribuisce forniture mediche e cibo ai rifugiati ucraini e fornisce supporto alle persone sul campo in Ucraina. Inoltre offre sostegno alle famiglie ucraine che hanno perso soldati a causa della guerra.

Lo stesso vale per Razom for Ukraine organizzazione no profit nata nel 2014 che utilizzerà le donazioni per acquistare e consegnare beni essenziali, tradurre documenti importanti, condividere informazioni vitali e sostenere i volontari sul campo.

OutRight Action International, invece, ha lanciato una raccolta fondi per aiutare le persone LGBTQ+ in Ucraina e lo stesso ha fatto Insight, una organizzazione ucraina femminista e a sostegno della comunità LGBT+.

Anche sostenere il giornalismo indipendente sul campo è fondamentale: si può donare a Kiev Indipendent che dichiara di essere nato per difendere la stampa indipendente e che assieme ad altri media come New Voice of Ukraine sta coprendo gli sviluppi del conflitto.

Rimane fondamentale informarsi in modo consapevole verificando le fonti e condividendo informazioni solo se confermata cercando di non alimentare fake news dannose. Infine è un dovere morale manifestare per la pace e la democrazia: in tutte le principali città italiane stanno venendo organizzate marce e proteste.