La piccola Manu con gli occhiali tondi, i ricci e un fiocco rosa sulla testa alza lo sguardo verso lo schermo, strabuzza gli occhi stupita e dice: «Mamma, quella sono io». Davanti a lei c'è Maribel Madrigal, la protagonista di Encanto, il 60° film d'animazione della Disney e, in effetti, la somiglianza c'è. Nella scena successiva si vede Maribel da adulta e Manu dice a sua mamma «Guarda, sono cresciuta», sua madre le risponde dolcemente «Che bella». Il video ha raggiunto 21.000 like su Instagram ed è stato ripreso in lungo e in largo. Intenerisce perché mostra chiaramente il potere della rappresentazione, il riuscire a immedesimarsi in personaggi fantastici perché hanno dei tratti di noi, una storia simile, problemi dello stesso genere. Encanto non è solo uno dei prodotti Disney di maggiore successo degli ultimi anni, è soprattutto una lettera d'amore alla comunità Latina.

Encanto, più che una favola, è una vera e propria saga familiare con una spolverata di magia e tanto realismo. Si sofferma sui legami familiari, il senso di appartenenza, le aspettative e i traumi condivisi da diverse generazioni. «L'intero film parla di un nucleo familiare diverso. Le persone di origine non bianca possono davvero identificarsi con la complessità di una famiglia multigenerazionale», spiega al Guardian Yvett Merino, tra i produttori del film. Secondo Merino, che è di origini Latine, Encanto è in grado di parlare davvero alle comunità ispaniche e alle nuove generazioni di famiglie immigrate che hanno sentito i racconti dei loro genitori e nonni. «Queste storie ti restano dentro», spiega, «Ho sentito quanto i miei genitori hanno lavorato duramente per darci una vita migliore. Cresci con quella pressione di dire: devo fare il massimo visto quanto si sono sacrificati».

Fondamentale per la riuscita di una narrazione così inclusiva, autentica e non stereotipata è stato includere moltissimi professionisti Latinx. Lin-Manuel Miranda di origini portoricane ha scritto la colonna sonora (che sta conquistando le classifiche), la compositrice Latina Germaine Franco ha orchestrato e arrangiato le canzoni, Charise Castro Smith di origini cubane è stata assunta come co-sceneggiatrice e ha poi co-diretto il film. Anche i doppiatori sono in gran parte colombiani. Merino spiega che lo staff Disney di persone Latinx ha formato un gruppo, chiamato "Familia", che è diventato una specie di comitato consultivo del film: si incontravano una volta al mese per parlare delle loro vite ed esperienze, leggere le bozze e capire che modifiche apportare.

«Dico sempre che questo è il film che avrei voluto fare da piccola», aggiunge la produttrice, «Crescendo, non vedevo storie che assomigliassero alla mia famiglia, che assomigliassero a me. Riesco a vedere Encanto attraverso gli occhi dei miei figli. So che stanno crescendo venendo rappresentati». Anche su TikTok si parla di Encanto: la 23enne Maribel Martinez ha pubblicato un video di se stessa mentre canta la canzone di una delle sorelle Madrigal, che ha una forza sovrumana e sente la pressione di dover essere sempre forte. «Sono rimasta scioccata perché ero davvero felice di potermi rivedere in qualcun altro», ha detto, «Ma non è solo il fatto che le assomiglio. Lei racconta la mia storia».