Chi ci ha fatto compagnia in questo 2021 quando i primi mesi aspettavamo il vaccino e pregavamo per la zona gialla? Chi ci ha fatto ridere? Chi ci ha fatto piangere senza contegno? Ognuno ha le sue risposte, ma probabilmente questi nomi vi dicono qualcosa: Seong Gi-hun, Wanda, Mare, Cora Randall, Blanca Evangelista, Miriam Maisel, Otis Milburn... potremmo continuare per molto. È arrivato il momento dei bilanci: quali sono state le serie TV che quest'anno ci hanno tenuti attaccati al piccolo schermo consolandoci nei pomeriggi e nelle sere in cui non ce la sentivamo di uscire? Con una menzione speciale per la nuova stagione di Succession appena uscita, noi ne abbiamo selezionate 5, le 5 serie del 2021 che non potete assolutamente esservi persi. E che ora, potete recuperare
Squid Game (Netflix)
Certi primati bisogna riconoscerli a mani basse, anche se magari il prodotto non è così straordinario e ce ne sono di più belli. E quindi partiamo da qui, da quella che nel 2021 possiamo considerare la vincitrice assoluta di tutte le classifiche delle serie TV. Squid Game ormai non ha più bisogno di presentazioni, ha scalato le chart Netflix e ha generato un dibattito immenso creando un immaginario difficile da dimenticare (quelle tute verdi, quelle scale colorate...). Una serie distopica, un survival game all'ultimo sangue, un'estetica già iconica: se siete sopravvissuti alla Netflix Fomo e ancora non l'avete vista potete scegliere, o recuperarlo o lasciare questo 2021 senza aver visto la serie-simbolo di quest'anno.
Mare of Easttown
Dieci anni dopo la Mildred Pierce di Todd Haynes, Kate Winslet è tornata a recitare in una miniserie che, come aveva anticipato lei stessa in diverse interviste, «non è un thriller», nonostante inizi con un omicidio in una piccola e squallida cittadina della Pennsylvania su cui Winslet nel ruolo del detective Marianne, “Mare”, Sheehan è chiamata a indagare. Non è un thriller ma è molto di più: uno studio psicologico sul dolore e sulla difficoltà di elaborarlo, cucito all'interno di una storia autoconclusiva (si vocifera ci possa essere una seconda stagione, ma speriamo di no considerando la straordinarietà del finale) di sole 7 puntate che si guardano durante una giornata. Ha un unico problema: se la iniziate e avete degli impegni, finirete per disdirli. Qui trovate il trailer.
Maid (Netflix)
Se ne parla proprio in queste settimane perché, come tutte le serie ben riuscite, Maid è arrivata come un pugno nello stomaco. Si tratta di una mini serie ispirata al memoir di Stephanie Land Domestica. Lavoro duro, paga bassa, e la voglia di sopravvivere di una madre. Al centro c'è la vicenda della protagonista, Alex, una giovane madre single che scappa dal compagno abusante. Bastano poche battute per capire che si tratta di un tema di grande attualità: «Vuoi chiamare la polizia?», «Per cosa? Per dirgli che non mi picchia?». La serie parla di violenza di genere con precisione chirurgica senza fare sconti, non è una visione facile ma necessaria. Violenza, privilegio, dinamiche di potere, relazioni disfunzionali, ingiustizie sistemiche: in Maid c'è tutto questo, ed è una delle serie più potenti dell'anno.
WandaVision (Disney +)
https://www.youtube.com/watch?v=BOZwXa5aQPQ
Marvel Studios, un nome e una garanzia. Se non amate l'universo dei supereroi, passate oltre, ma qui siamo davanti a un debutto in formato serie TV che ha qualcosa di epico. Il mondo dei supereroi calato in quello delle sitcom americane più conosciute, da Vita da strega alla Famiglia Brady: WandaVision è un mix di continui rimandi, indizi e richiami che si rincorrono tra continui salti temporali. Al centro della vicenda ci sono Wanda Maximoff (ovvero la Strega Scarlatta, interpretata da una meravigliosa Elizabeth Olsen) e Visione (Paul Bettany) il suo amante androide. I due vivono nel tranquillo sobborgo di Westview, ma la serenità è - ovviamente - solo apparente. WandaVision ha conquistato intenditori e non, fatto divertire, commuovere e riflettere sull'amore, il superamento del lutto e sulla famiglia.
We Are Lady Parts (non ancora in Italia)
Ok, non potevamo inserire solo serie che avevate già visto sicuramente. Questa è una vera chicca, ma in Italia ancora non è uscita quindi bisogna pazientare. Le recensioni sono ottime e basta guardare il trailer per capire che merita di essere inserita tra le best series 2021. La trama? Una band musulmana tutta al femminile cerca di mantenere vivo lo spirito punk nella Londra contemporanea. Le protagoniste? Amina (Anjana Vasan), che adora la musica folk e ogni tanto vomita quando deve esibirsi, Halal Saira (Sarah Impey) di professione macellaia, Ayesha (Juliette Motamed) che fa l'autista part-time di Uber, Momtaz (Lucie Shorthouse) la manager della bad e, per finire, la bassista femminista Bisma (Faith Omole), che vende fumetti dal titolo La vagina dell’Apocalisse. Vi abbiamo convinti?











