Astrosamantha è stata nello spazio per 199 giorni, a 400 km dalla terra, senza la possibilità di ordinare una pizza. Tu sei in lockdown per il coronavirus da poche settimane e già ti sembra di sbarellare, anche se puoi uscire sul terrazzo o scendere in cortile, hai Internet a volontà e la tv in streaming, un frigo pieno di ogni prelibatezza (altro che cibo liofilizzato) che puoi riempire con ciò che vuoi, il tuo letto super comodo, il bagno e dettaglio non trascurabile, la forza di gravità alla quale sei abituata e già non ne puoi più. Eppure i metri quadri dell'appartamento che dividi con la tua famiglia o i tuoi coinquilini ti sembrano claustrofobici, il tempo non passa mai e vorresti semplicemente tornare alla tua vita di prima.

Invece bisogna tenere duro ancora un po', lo stiamo facendo scrupolosamente perché tutto torni al più presto alla normalità. Bando allo sbattimento, cerchiamo di tirare fuori il massimo dall'isolamento, imparando qualche trucchetto dai professionisti dell'isolamento: gli astronauti.

L'essere umano che è stato più tempo nello spazio è il cosmonauta russo Valeri Polyakov, che ha trascorso più di un anno, per la precisione 14 mesi abbondanti, a bordo della Mir, a metà degli anni Novanta.

#1 alzati col piede giusto

Quando ti svegli al mattino il pensiero che non puoi uscire di casa ti assale. Un'altra giornata tra quattro mura non ti mette esattamente di buon umore. Ripetiti il mantra mattutino di Brad Pitt nel film Ad Astra (2019): "Sto bene, pronto al fare il mio lavoro al meglio delle mie capacità. Ribadisco il mio fermo impegno a completare la missione secondo le regole". Armati della stessa determinazione del capitano Roy McBride e parti per una missione verso la caffettiera: dopo una bella tazza di caffè fumante si ragiona meglio. Organizza la tua routine mattutina in modo marziale: doccia, esercizio, un po' di meditazione (che fa benissimo!), poi via a lezione in videoconferenza. Scandisci gli orari alternando studio, gioco, riposo, svago intellettuale, esercizio fisico, videochat con le amiche, un bel film o un buon libro. Le giornate voleranno via facendo qualcosa di divertente e costruttivo.

Inoltrandoci nell'universo dobbiamo affrontare la realtà del viaggio interstellare. Dobbiamo arrivare molto al di là della nostra personale esistenza. Dobbiamo pensare non come individui, ma come specie. - Professor Brand, Interstellar (2014)

#2 fai space gym

In questi giorni i feed di Instagram si è trasformato in una palestra indoor: puoi fare yoga in videoconferenza con le fitness guru o fare qualche squat in soggiorno assieme alle tue amiche, ognuna a casa propria, ascoltando la stessa playlist su Spotify. Tenerti in forma è essenziale per migliorare il tono muscolare e quello dell'umore, bruciare le calorie degli snack con cui in questi giorni rischi di esagerare se sei in fase stress eating.

Gli astronauti dedicano minimo un'ora e mezza all'attività fisica mentre sono in orbita, come ci ha fatto vedere Astrosamantha in questo tutorial. "Ci alleniamo ogni giorno con pesi, corsa, bicicletta. L’allenamento non è importante solo per la muscolatura ma anche per la massa ossea," ha raccontato Samantha dopo essere rientrata dalla sua ultima missione.

Guarda il lato positivo, anche senza cyclette, stepper o attrezzature particolari, in un minuscolo monolocale o in camera tua c'è sicuramente più spazio per allenarti che nella ISS! Stendi per terra il tappetino, dacci dentro con i pesetti (vanno benissimo anche le borracce d'acqua da mezzo litro, visto che hai abolito le bottiglie di plastica) e fai tanta ginnastica a corpo libero e stretching.

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courtesy 20th Century Fox
Matt Damon su Marte fa giardinaggio ed esercizio insieme. Dacci dentro con quella vanga, Matt!

#3 colonizza il balcone

“Dicono che quando pianti qualcosa in un posto l'hai ufficialmente colonizzato. Quindi, tecnicamente, ho colonizzato Marte. Beccati questa, Neil Armstrong!", esulta Matt Damon nei panni dell'astronauta Mark Watney in The Martian (2015). Questo è un momento perfetto per iniziare a coltivare il tuo orto in vaso: puoi procurarti le sementi al supermercato o ordinarle online, le vendono moltissimi siti di vivai, le trovi anche su Amazon).

Tra gli ortaggi più facili da coltivare sul balcone, se è la prima volta che lo fai, c'è la lattuga, pomodori e zucchine, oltre alle piantine aromatiche come basilico, salvia, rosmarino, menta e prezzemolo. È sufficiente del terriccio universale e un vaso profondo almeno 20 cm. Su YouTube trovi tanti tutorial che ti spiegano passo passo come piantare i vari ortaggi, con che frequenza innaffiarli e dove posizionarli rispetto all'insolazione.

#4 coinvolgi l'equipaggio

Ai primi di gennaio di quest'anno, prima che esplodesse l'emergenza coronavirus, sei giovani scienziate hanno trascorso due settimane chiuse in una struttura di contenimento geodetica su un vulcano alle Hawaii, per la missione scientifica HI-SEAS Sensoria 1 che simula le condizioni di vita su Marte.

È stata la prima crew composta da sole donne. La loro missione consisteva nell'indagare le relazioni umane in un ambiente ostile e contenitivo come quello di una base marziana: le scienziate, oltre a esplorare le pendici laviche del vulcano Mauna Loa hanno passato tanto tempo cercando un linguaggio dei segni, come quello che usano i sommozzatori o i paracadutisti, per comunicare tra loro in modo efficace senza ricorrere alle parole, hanno allevato microbi per fermentare il cibo e una volta al giorno hanno ballato con la musica a palla per darsi la carica, come hanno raccontato a Space.com.

La bio-ingegnere e artista, oltre che comandante della missione J.J. Hastings ha spiegato che questa forma di sorellanza ha permesso alle scienziate di supportarsi personalmente e professionalmente durante l'esercitazione." Fanne tesoro!

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courtesy Warner Bros.
Anne Hathaway sfida l’acqua alta di un pianeta lontano o arranca in soggiorno perché ha riempito troppo la vasca da bagno?



#5 prendi le distanze

Agli astronauti che hanno la fortuna di vedere la Terra da molto lontano succede una cosa interessante, che si chiama Effetto della veduta d'insieme (Overview Effect): è un cambiamento cognitivo a tutti gli effetti, che si scatena quando prendi le distanze dal tuo mondo, letteralmente e metaforicamente. Gli astronauti vedono il nostro pianeta nella sua fragilità e nella sua bellezza e sentono ancora più forte il desiderio di proteggerla.

È la stessa cosa che potresti provare tu, vedendo la tua vita di prima lontana anni luce: approfittane per osservarla, rimetti in prospettiva le insoddisfazioni che avevi (sul lavoro, nelle relazioni) prima che scoppiasse la pandemia e allena il tuo sguardo sugli aspetti positivi che hai sempre dato per scontati. Focalizzati sulle cose che tornerai a fare, appena tornerà tutto come prima.

#6 allena il piacere di stare da sola

Nel documentario All'ombra della Luna (2019) molti astronauti hanno raccontato di non essersi mai sentiti soli mentre erano nello spazio. Eppure erano lontani dalle loro famiglie, dai loro amici, impossibilitati a socializzare con qualcuno che non fossero i loro compagni di missione e per lunghi periodi senza alcun contatto col pianeta Terra.

"Ero solo, ma non mi sentivo solo," ha spiegato Al Worden, uno degli astronauti che nel 1971 ha partecipato alla missione Apollo 15 ed è stato per tre giorni completamente solo dentro il modulo spaziale, completamente isolato. "Quando sono stato sulla faccia nascosta della Luna non dovevo nemmeno parlare con Houston, è stata la parte migliore di tutto il viaggio!" ha spiegato l'astronauta.

Apprezzare la solitudine è questione di allenamento: gli introversi ne hanno bisogno per ritrovare le energie dopo aver socializzato, se tu sei prevalentemente estroversa dover stare molto tempo da sola può essere più difficile, ma hai tanti mezzi a disposizione per socializzare a distanza, da FaceTime ai social network. Puoi fare second screening commentando lo stesso film che guardano i tuoi amici come se foste tutti nella stessa stanza, chattare, videochiamarvi. E tutto in tempo reale! Tranne quando le doppie spunte blu ci mettono anni luce a comparire, neanche avessi spedito un vocale su Mercurio.

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courtesy Warne Bros.
Jennifer Lawrence e Chris Pratt si fanno fare un Martini da un barman androide. Bastava un tutorial su YouTube!

7# vivi nel presente

Quando finirà questo strazio? Man mano che il governo annuncia il prolungamento delle settimane di quarantena ti prende la paranoia: i giorni diventano settimane, le settimane mesi. Non vedi la fine e l'incertezza ti manda in paranoia. Prendi esempio da Passengers (2016), se non l'hai ancora visto è un'ottimo passatempo per questi giorni. I protagonisti Jennifer Lawrence e Chris Pratt sono sulla nave spaziale che li porterà verso un nuovo pianeta, gli unici due svegli durante il viaggio mentre tutti gli altri sono ibernati e arriveranno a destinazione dopo centinaia di anni, senza essere invecchiati di un millisecondo. Ben presto si rendono conto di essere destinati a passare su quella nave il resto della loro vita. A prescindere da come andrà a finire (no spoiler) i due provano a tirare fuori il meglio dalla situazione: fanno bagni spettacolari nella piscina a gravità zero, si sparano tutte le sere un aperitivo al bar dell'astronave, leggono, ridono, si innamorano. Parola d'ordine: accettare il presente, un giorno dopo l'altro senza sprecare neanche un istante.

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